Fashion Week 2026, torna l’evento di moda più importante d’Italia: date e programma
Da Pamela Tela
Settembre 22, 2026
Per sette giorni Milano torna a trasformarsi in una grande vetrina internazionale, capace di portare la creatività dalle passerelle ai musei, fino agli spazi urbani più riconoscibili. La Fashion Week presenterà dal 22 fino al 28 di questo mese le collezioni donna per la primavera-estate attraverso un programma particolarmente fitto.
Accanto alle maison più note troveranno spazio marchi emergenti, giovani talenti, incontri e mostre che renderanno la settimana interessante anche oltre il pubblico degli addetti ai lavori.
Un calendario con oltre duecento appuntamenti
Il programma comprende 203 iniziative, suddivise fra 61 sfilate, 54 eventi e 88 presentazioni. Gran parte degli incontri richiederà un invito e resterà destinata a professionisti, giornalisti e operatori del settore. Le passerelle dei marchi principali, però, potranno essere seguite anche online: la trasmissione digitale consentirà a un pubblico molto più ampio di osservare le nuove collezioni senza essere presente in sala.
La giornata di apertura, martedì 22 settembre, vedrà in calendario Prada e Diesel, insieme agli altri eventi inaugurali. Mercoledì sarà il momento di Jil Sander, Missoni, Fendi ed Etro. Il 24 settembre entreranno in scena Max Mara, Alberta Ferretti, Marni, Emporio Armani e Roberto Cavalli, mentre venerdì 25 l’attenzione si sposterà su Moschino, Gucci e The Attico.
Il fine settimana conserverà un ritmo altrettanto intenso. Sabato 26 settembre toccherà, tra gli altri, a Dolce&Gabbana, Marco Rambaldi, Ferragamo, MSGM e Bottega Veneta. Il Metropol di Porta Venezia ospiterà l’appuntamento di Dolce&Gabbana.
Domenica 27 arriveranno Giorgio Armani, Casa Preti, Marques’ Almeida e Miguel Vieira, oltre all’iniziativa dedicata agli studenti delle scuole italiane di moda. La chiusura di lunedì 28 sarà riservata a designer internazionali emergenti, con contenuti diffusi in formato digitale.
Debutti e nuove presenze sulle passerelle milanesi
Ogni edizione porta con sé cambiamenti capaci di modificare equilibri e aspettative. Questa volta gli occhi saranno puntati sul nuovo corso creativo di Moschino, che verrà mostrato durante la settimana. Fendi e Marni affronteranno invece il loro secondo appuntamento in passerella dopo i recenti cambi alla direzione stilistica.
Tra le novità più evidenti figura l’ingresso nel calendario milanese di Marques’ Almeida e Miguel Vieira, due presenze portoghesi che ampliano la componente internazionale della manifestazione. Mancherà invece Versace, impegnata in una fase di rinnovamento creativo. L’alternanza fra nomi consolidati e realtà al debutto restituisce l’immagine di un settore che protegge la propria tradizione, ma continua a cercare linguaggi differenti.
Gli eventi aperti e il confronto fra moda e tecnologia
La settimana non vivrà soltanto nei luoghi riservati delle sfilate. A partire dal 22 settembre, Palazzo Morando accoglierà il Fashion Hub, uno degli spazi accessibili anche al pubblico. Qui verranno presentati progetti di designer emergenti e si svolgeranno incontri dedicati alle nuove generazioni della moda. Sarà quindi un’occasione per osservare da vicino idee e percorsi che solitamente ricevono meno attenzione rispetto alle grandi maison.
Domenica 27 settembre si terrà anche Milano Moda Graduate, evento dedicato agli studenti e ai talenti provenienti dalle scuole italiane del settore. L’accesso rimarrà privato, ma il progetto offrirà comunque una vetrina importante a chi si prepara a entrare nel mondo professionale.
Un altro momento centrale sarà Vogue World: Milano, previsto il 22 settembre nella Galleria Vittorio Emanuele II. Il tema scelto metterà in relazione il gesto umano e l’avanzamento tecnologico, soffermandosi sul ruolo dell’artigianato italiano e dell’intelligenza artificiale.
Il punto di partenza sarà una domanda ormai decisiva per la moda: come può cambiare il processo creativo quando strumenti digitali sempre più evoluti affiancano competenze manuali, sensibilità e conoscenze costruite nel tempo?
Dai musei alle gallerie, la Fashion Week incontra l’arte
Il legame con la cultura si svilupperà attraverso diverse esposizioni. Palazzo Reale proporrà dal 23 settembre fino al 31 gennaio “Dalì e la Moda”, un percorso dedicato al rapporto fra l’universo dell’artista e l’abbigliamento. Il 25 e il 26 settembre, alla Cineteca Arlecchino, tornerà Cinemoda, rassegna incentrata sul dialogo fra costume e grande schermo.
Dal 25 settembre al 22 novembre, 10 Corso Como ospiterà “Viktor&Rolf. Spectrum”. La Galleria Rubin presenterà invece, dal 22 settembre al 3 ottobre, la prima personale italiana del fotografo e regista Jordan Rossi. L’offerta sarà completata da “One Palm Closer to the Sky”, ottava edizione del progetto espositivo Furla Series realizzato con la GAM. Le opere di Shilpa Gupta rimarranno visitabili fino al 6 gennaio 2027.
Mostre e appuntamenti aperti contribuiranno così ad allargare i confini della manifestazione. Sebbene molte passerelle restino inaccessibili senza invito, musei, gallerie e iniziative pubbliche permetteranno alla città di partecipare. La Fashion Week si conferma quindi un evento diffuso, nel quale abiti, immagini, cinema, arte e innovazione costruiscono un racconto comune della creatività contemporanea.
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Pamela Tela
Pamela Tela è una professionista del marketing specializzata nello sviluppo e nella crescita di nuovi business. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra strategia, comunicazione e narrazione, con l’obiettivo di trasformare idee, competenze e progetti in storie capaci di generare valore, rafforzare l’autorevolezza dei brand e creare nuove opportunità di crescita. Da oltre dieci anni svolge anche attività editoriale, scrivendo per i diversi blog della Wolf Agency e per le testate giornalistiche Intervista.it e Torinofree.it. Nei suoi articoli racconta tendenze, progetti e protagonisti del mondo della moda, dell’arte, della cultura, dell’architettura, dell’arredamento e dei viaggi.




