Due T-Rex arrivano alla Mole Antonelliana: la mostra che trasforma il Museo del Cinema
Da Pamela Tela
Agosto 04, 2026
La Mole Antonelliana si prepara a ospitare due protagonisti decisamente insoliti. Nel cuore del Museo Nazionale del Cinema troveranno posto due imponenti scheletri di Tyrannosaurus Rex, realizzati utilizzando reperti fossili autentici ed elementi ricostruiti in resina. L’apertura al pubblico è prevista per la metà di novembre 2026, ma le complesse operazioni di montaggio cominceranno già nel mese di ottobre.
L’esposizione creerà un collegamento suggestivo tra paleontologia e cinema, trasformando per oltre un anno l’Aula del Tempio in uno scenario dominato dai due giganteschi predatori preistorici.
Due T-Rex da dieci metri nel cuore della Mole
Le dimensioni dei due esemplari rappresentano uno degli aspetti più spettacolari del progetto. Ciascun T-Rex raggiungerà una lunghezza di circa dieci metri, con un peso di circa due tonnellate. Gli scheletri saranno sistemati sopra una pedana rialzata, diventando immediatamente il nuovo punto focale dell’Aula del Tempio.
Mai prima d’ora due T-Rex erano stati collocati insieme all’interno della Mole Antonelliana. La loro permanenza non sarà breve: l’allestimento accompagnerà il pubblico per più di un anno, modificando profondamente l’aspetto di uno degli ambienti più conosciuti del museo torinese.
Prima di approvare l’iniziativa sono stati esaminati con attenzione il trasporto dei reperti, il peso delle strutture, le modalità di assemblaggio e le misure necessarie per garantire la sicurezza. Il Museo del Cinema ha lavorato insieme al Museo Regionale di Scienze Naturali per individuare una soluzione adatta alle caratteristiche dell’edificio.
Un montaggio complesso tra fossili e ricostruzioni
I due scheletri non saranno formati esclusivamente da materiale fossile. Le ossa autentiche saranno integrate con parti in resina, necessarie per completare l’aspetto degli animali senza sottoporre i reperti originali a pressioni eccessive. È una soluzione utilizzata negli allestimenti paleontologici per presentare esemplari completi e, allo stesso tempo, proteggere i frammenti più delicati.
A sostenere ciascun T-Rex sarà una robusta intelaiatura in ferro, progettata per assicurare stabilità durante l’intera permanenza alla Mole. L’arrivo anticipato degli scheletri, previsto per ottobre, servirà proprio a permettere il montaggio delle diverse parti e il corretto posizionamento dei sostegni.
Il progetto avrebbe preso forma grazie a un collezionista italiano già coinvolto in precedenti collaborazioni con il museo. Attraverso un contatto negli Stati Uniti legato agli scavi dei due esemplari, sarebbe diventato possibile trasferire temporaneamente i reperti fino a Torino.
Circa 300 pezzi per raccontare dinosauri e cinema
La mostra non si limiterà alla presenza dei due giganteschi scheletri. Intorno ai T-Rex nascerà infatti un percorso composto da circa 300 pezzi, distribuiti anche lungo la scala elicoidale della Mole Antonelliana.
Manifesti, fotografie, documenti, modellini, libri e oggetti utilizzati sul set accompagneranno i visitatori attraverso il rapporto tra dinosauri e grande schermo. Una parte dei materiali proverrà dalle raccolte del Museo Nazionale del Cinema, mentre altri oggetti saranno messi a disposizione da istituzioni, fondazioni e collezioni specializzate.
L’esposizione mostrerà così come le creature preistoriche siano state ricostruite e trasformate in protagoniste cinematografiche. Il riferimento principale sarà inevitabilmente Jurassic Park, la saga che ha reso il T-Rex una delle figure più riconoscibili della cultura popolare contemporanea.
Il percorso permetterà di osservare non soltanto il risultato finale apparso sullo schermo, ma anche le prove, gli studi e le soluzioni tecniche sviluppate durante la lavorazione delle creature cinematografiche.
Modellini, opere originali e colonne sonore
Per approfondire il lavoro svolto dietro le quinte, il museo torinese collaborerà con il Museo delle Miniature e del Cinema di Lione. Dalla collezione francese arriveranno materiali collegati alla realizzazione delle creature della celebre saga cinematografica.
Modellini, studi preparatori e prove di movimento aiuteranno il pubblico a comprendere i passaggi necessari per dare vita ai dinosauri. Sarà un’occasione per osservare elementi che normalmente restano fuori dall’inquadratura, ma che hanno avuto un ruolo fondamentale nella costruzione delle scene.
Due noti autori italiani, esponenti di linguaggi artistici molto diversi, realizzeranno inoltre opere appositamente pensate per l’esposizione. Anche la componente sonora avrà uno spazio dedicato. Una sala accompagnerà i visitatori attraverso le colonne sonore legate al mondo dei dinosauri e ospiterà naturalmente il celebre tema musicale di Jurassic Park.
Con l’arrivo dei due T-Rex, la Mole Antonelliana unirà quindi reperti preistorici, tecniche cinematografiche, illustrazione e musica. L’apertura è programmata per la metà di novembre 2026, quando il pubblico potrà finalmente osservare da vicino i due colossali ospiti destinati a cambiare, almeno temporaneamente, il volto del Museo Nazionale del Cinema.

Pamela Tela
Pamela Tela è una professionista del marketing specializzata nello sviluppo e nella crescita di nuovi business. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra strategia, comunicazione e narrazione, con l’obiettivo di trasformare idee, competenze e progetti in storie capaci di generare valore, rafforzare l’autorevolezza dei brand e creare nuove opportunità di crescita. Da oltre dieci anni svolge anche attività editoriale, scrivendo per i diversi blog della Wolf Agency e per le testate giornalistiche Intervista.it e Torinofree.it. Nei suoi articoli racconta tendenze, progetti e protagonisti del mondo della moda, dell’arte, della cultura, dell’architettura, dell’arredamento e dei viaggi.




