Torino, torna il Festival dell’Economia: oltre 130 eventi gratuiti dal 22 al 25 ottobre
Da Pamela Tela
Settembre 03, 2026
Torino si prepara ad accogliere nuovamente uno degli appuntamenti più importanti dedicati all’analisi dei cambiamenti economici e sociali. Dal 22 al 25 ottobre 2026 si svolgerà la quinta edizione del Festival Internazionale dell’Economia, con un programma composto da oltre 130 incontri gratuiti e aperti al pubblico. La manifestazione, proposta per la prima volta nel periodo autunnale, concentrerà l’attenzione sul futuro dello stato sociale e sulle trasformazioni che stanno mettendo alla prova questo modello.
Il Festival dell’Economia torna a Torino in autunno
La principale novità dell’edizione 2026 riguarda il calendario. Il Festival dell’Economia di Torino lascia infatti la tradizionale collocazione primaverile e si sposta in autunno, animando la città per quattro giornate consecutive. La quinta edizione sarà curata da Editori Laterza e offrirà numerose occasioni di approfondimento attraverso conferenze, dialoghi e momenti di confronto.
Il programma comprenderà più di 130 appuntamenti, tutti gratuiti. Una formula pensata per permettere a un pubblico ampio di avvicinarsi ai grandi temi dell’economia contemporanea, spesso percepiti come complessi o lontani dalla vita quotidiana. Le scelte economiche, invece, influenzano direttamente il lavoro, i servizi, la protezione delle persone e le opportunità disponibili all’interno della società.
Il Festival vuole quindi creare uno spazio accessibile nel quale comprendere meglio i cambiamenti in corso. Per quattro giorni esperti provenienti da discipline differenti metteranno a disposizione conoscenze e punti di vista, aiutando il pubblico a interpretare questioni che riguardano il presente e il futuro delle comunità.
“Salvare lo stato sociale” è il tema della quinta edizione
Il titolo scelto per il 2026 è “Salvare lo stato sociale”. Al centro degli incontri ci sarà uno dei modelli che hanno maggiormente caratterizzato la storia europea del Novecento, contribuendo a contrastare la povertà, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione tra le diverse parti della società.
Oggi questo sistema si trova davanti a trasformazioni profonde. La crisi demografica, la globalizzazione, i cambiamenti climatici, l’immigrazione e l’instabilità geopolitica stanno esercitando una pressione crescente sugli equilibri costruiti nel corso del tempo. Il Festival partirà proprio da queste difficoltà per interrogarsi sulle soluzioni possibili.
L’obiettivo non sarà soltanto difendere quanto realizzato finora, ma capire come aggiornare strumenti e finalità dello stato sociale. Le nuove condizioni richiedono infatti riforme capaci di rendere il modello più equo, sostenibile e adatto alle esigenze contemporanee. Il confronto servirà a costruire una visione condivisa, fondata sulla conoscenza e sulla capacità di osservare i problemi da prospettive diverse.
Oltre 130 incontri gratuiti per comprendere i cambiamenti
La ricchezza del programma rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione. Oltre 130 incontri consentiranno di affrontare il tema generale attraverso numerose angolazioni, mettendo in relazione economia, società e ricerca. Il pubblico potrà così seguire un percorso articolato e scegliere gli appuntamenti più vicini ai propri interessi.
La gratuità degli eventi rende il Festival un’occasione di partecipazione particolarmente significativa. Le questioni legate allo stato sociale coinvolgono l’intera collettività e richiedono un confronto che superi gli ambienti riservati agli specialisti. Rendere accessibili gli incontri significa favorire la circolazione delle idee e offrire strumenti utili per leggere fenomeni che incidono concretamente sulla vita delle persone.
Non saranno presentate soltanto analisi sulle difficoltà attuali. Il programma cercherà anche di individuare prospettive e possibili risposte, facendo dialogare competenze differenti. Il punto di partenza sarà la consapevolezza che il welfare deve evolversi insieme alla società, mantenendo la propria funzione di protezione e adattandosi alle nuove fragilità.
Torino al centro del confronto sul futuro del welfare
Con il ritorno del Festival Internazionale dell’Economia, Torino si prepara a diventare per quattro giorni un luogo di discussione sui principali cambiamenti del nostro tempo. La scelta di dedicare l’intera edizione allo stato sociale mostra quanto il tema sia considerato urgente. Difendere questo sistema significa comprendere quali aspetti conservare e quali elementi ripensare per affrontare le trasformazioni economiche e demografiche.
Il titolo dell’edizione richiama una responsabilità condivisa. Salvare lo stato sociale non vuol dire lasciare tutto immutato, ma individuare un nuovo equilibrio tra sostenibilità, giustizia e capacità di rispondere ai bisogni emergenti. Il Festival proverà a sviluppare questo ragionamento coinvolgendo esperti e cittadini in un confronto aperto.
Dal 22 al 25 ottobre, gli oltre 130 appuntamenti gratuiti offriranno quindi un’opportunità per approfondire un tema che riguarda il futuro di tutti. La quinta edizione punta a unire analisi e partecipazione, trasformando il dibattito economico in uno strumento per comprendere meglio la società e immaginare soluzioni adeguate ai cambiamenti in corso.
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Pamela Tela
Pamela Tela è una professionista del marketing specializzata nello sviluppo e nella crescita di nuovi business. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra strategia, comunicazione e narrazione, con l’obiettivo di trasformare idee, competenze e progetti in storie capaci di generare valore, rafforzare l’autorevolezza dei brand e creare nuove opportunità di crescita. Da oltre dieci anni svolge anche attività editoriale, scrivendo per i diversi blog della Wolf Agency e per le testate giornalistiche Intervista.it e Torinofree.it. Nei suoi articoli racconta tendenze, progetti e protagonisti del mondo della moda, dell’arte, della cultura, dell’architettura, dell’arredamento e dei viaggi.




