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Lanzo Torinese, via alla pace fiscale: vecchie cartelle senza sanzioni e interessi

Da Isan Hydi

Agosto 24, 2026

Lanzo Torinese, via alla pace fiscale: vecchie cartelle senza sanzioni e interessi
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Una nuova possibilità si apre per i contribuenti che hanno debiti rimasti in sospeso con il Comune di Lanzo Torinese. Il Consiglio comunale ha infatti approvato l’adesione alla Rottamazione quinquies, introducendo una procedura che permetterà di regolarizzare diverse vecchie cartelle con condizioni più favorevoli.

La misura non cancella l’importo originariamente dovuto, ma consente di eliminare alcune delle somme che nel tempo hanno fatto crescere il debito. Per chi aderirà, quindi, il pagamento potrà risultare più sostenibile grazie all’esclusione di sanzioni, interessi di mora e aggio. È prevista anche la possibilità di distribuire la cifra dovuta in un massimo di 54 rate bimestrali.

Quali debiti rientrano nella pace fiscale di Lanzo Torinese

La definizione agevolata riguarda le entrate comunali affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Si tratta dunque di un arco temporale molto ampio, che comprende situazioni rimaste aperte anche per diversi anni.

Le somme che il Comune deve ancora riscuotere raggiungono complessivamente circa 1 milione e 256mila euro. La stima formulata dall’Amministrazione è prudente: si prevede che possa aderire alla misura approssimativamente il 30% dei contribuenti interessati.

Non tutte le pendenze, però, potranno essere incluse nella procedura. Restano fuori dalla definizione agevolata i debiti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti. Per conoscere con certezza la propria posizione sarà necessario consultare l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dove saranno indicate le somme effettivamente ammesse.

Cosa dovrà pagare chi decide di aderire

Il contribuente che sceglierà di utilizzare la pace fiscale dovrà versare il debito originario, al quale potranno aggiungersi le spese sostenute per la notifica e quelle legate alle procedure già avviate. Non saranno invece richiesti gli importi relativi alle sanzioni, agli interessi di mora e all’aggio.

Una disciplina parzialmente diversa riguarda le multe e le altre sanzioni amministrative. In questi casi l’agevolazione interesserà solamente gli interessi e le maggiorazioni applicate nel tempo. L’importo della sanzione originaria continuerà quindi a essere dovuto.

Potranno essere inserite nella Rottamazione quinquies anche le somme già comprese in precedenti definizioni agevolate dalle quali il contribuente era decaduto per un versamento mancato oppure effettuato in ritardo. La nuova procedura offre così un’ulteriore occasione anche a chi aveva già tentato di regolarizzare la propria posizione senza riuscire a completare i pagamenti previsti.

Domande online dal 16 ottobre 2026

Il primo appuntamento è fissato per il 15 ottobre 2026. Da questa data, entrando nell’area personale del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ogni contribuente potrà controllare quali debiti risultano compatibili con la definizione agevolata.

La domanda potrà essere presentata esclusivamente attraverso la procedura online. La finestra per l’invio si aprirà il 16 ottobre e resterà disponibile fino al 15 dicembre 2026. Sarà quindi importante verificare per tempo le cartelle interessate e rispettare il termine stabilito.

Dopo la presentazione della richiesta, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione esaminerà la posizione del contribuente. Entro il 28 febbraio 2027 comunicherà l’importo complessivo da versare, permettendo all’interessato di conoscere la cifra definitiva e di organizzare il pagamento.

Tutta la procedura sarà gestita direttamente dall’Agenzia, che pubblicherà sul proprio portale le istruzioni operative, le scadenze e le indicazioni necessarie per completare correttamente la domanda.

Pagamento unico oppure fino a 54 rate

Una volta ricevuta la comunicazione, il contribuente potrà scegliere tra due modalità. La prima consiste nel versamento dell’intera somma in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027. La seconda permette invece di suddividere il debito in un massimo di 54 rate con cadenza bimestrale.

La rateizzazione rende la misura accessibile anche a chi avrebbe difficoltà a sostenere immediatamente l’intero esborso. Bisognerà tuttavia considerare che, scegliendo questa opzione, dal 1° aprile 2027 saranno applicati interessi nella misura del 3% annuo.

Ogni contribuente potrà quindi valutare la soluzione più adatta alla propria situazione economica, tenendo conto sia della somma complessivamente richiesta sia della durata del piano di pagamento.

Un’opportunità per contribuenti e Comune

La pace fiscale ha un duplice obiettivo. Da una parte consente ai cittadini di chiudere pendenze accumulate nel tempo, alleggerite dalle componenti aggiuntive che hanno fatto aumentare il totale. Dall’altra permette al Comune di recuperare almeno una parte di crediti diventati difficili da riscuotere.

L’adesione alla Rottamazione quinquies potrebbe inoltre contribuire a ridurre procedure, costi e contenziosi collegati alle vecchie cartelle. La possibilità di dilazionare i versamenti punta infine a rendere più concreto il recupero delle somme, offrendo ai contribuenti interessati un percorso definito per tornare in regola.

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Isan Hydi

Direttore responsabile di Torinofree.it, esperto in Comunicazione, Ufficio stampa, Digital Pr e link building, scrive notizie di attualità e curiosità dal mondo.

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