Un Turner del 1836 arriva nella Capitale: a dicembre la grande asta
Da Pamela Tela
Ottobre 02, 2026
Roma diventa per pochi giorni una tappa importante del mercato internazionale dell’arte. Nelle sale di Palazzo Rondinini è infatti possibile ammirare un dipinto di J.M.W. Turner che unisce valore storico, rarità e una valutazione economica decisamente fuori dal comune. Si tratta di Rome, from Mount Aventine, opera realizzata nel 1836 e destinata a tornare presto sotto i riflettori in occasione di una vendita a Londra.
La tela viene presentata nella Capitale prima dell’appuntamento fissato per il 9 dicembre 2026, quando sarà proposta all’asta da Sotheby’s. La stima indicativa si colloca intorno ai 50 milioni di sterline, cifra che testimonia la posizione particolare occupata dal quadro all’interno della produzione dell’artista britannico.
Il quadro di Turner arriva a Roma prima della grande asta di Londra
L’esposizione romana ha una durata molto breve. Il dipinto è visibile a Palazzo Rondinini dal 29 settembre al 1° ottobre 2026, offrendo al pubblico italiano l’opportunità di osservare da vicino una delle opere di Turner ancora appartenenti a una collezione privata.
La scelta di Roma assume inoltre un significato particolare considerando il soggetto della tela. Turner dedicò infatti il quadro alla città, costruendo una veduta nella quale elementi architettonici, paesaggio e luce dialogano tra loro.
Lo sguardo comprende il Tevere, Ponte Emilio e diversi riferimenti alla Roma dell’epoca. Nel panorama entrano anche Ripa Grande e l’Ospizio di San Michele, mentre sullo sfondo emergono alcuni punti immediatamente associati alla Capitale, tra cui San Pietro, il Foro Romano e il Colosseo.
Turner non si limitò però alla semplice riproduzione di ciò che aveva osservato. Prima di arrivare alla composizione definitiva svolse un lungo lavoro preparatorio, alimentato anche dai soggiorni compiuti a Roma tra il 1828 e il 1829. Furono realizzati cinque studi che contribuirono successivamente alla costruzione del dipinto.
Il risultato combina precisione e interpretazione personale. La luce assume un ruolo fondamentale, così come il modo in cui i colori accompagnano la profondità dello spazio. Una caratteristica legata alla tecnica di Turner è l’impiego, nella pittura a olio, di procedimenti che richiamano l’esperienza maturata con l’acquerello.
Una tela del 1836 rimasta in condizioni particolarmente interessanti
A rendere Rome, from Mount Aventine interessante per studiosi e collezionisti contribuisce anche la conservazione della superficie pittorica. L’opera permette ancora di osservare diversi elementi legati direttamente al processo creativo dell’artista.
Sulla tela sono rimaste tracce molto concrete del lavoro eseguito nello studio: si possono individuare segni lasciati dalle dita di Turner, interventi effettuati con la spatola e persino piccoli peli provenienti dai pennelli utilizzati durante la realizzazione.
Il quadro conserva inoltre la cornice originale e, secondo le informazioni diffuse in occasione della presentazione, non è stato rintelato né sottoposto a interventi di restauro. Una condizione che consente di avvicinarsi alla materia pittorica mantenendo un legame particolarmente diretto con l’aspetto assunto dall’opera nel XIX secolo.
La storia del dipinto comincia con Hugh Andrew Johnstone Munro of Novar, collezionista e artista dilettante legato a Turner. Fu lui a commissionare al pittore una veduta dedicata alla città italiana.
Terminato il lavoro, Rome, from Mount Aventine venne presentato alla Royal Academy nel 1836, attirando già allora una notevole attenzione. Successivamente entrò nella raccolta di Archibald Primrose, V conte di Rosebery, che lo acquistò da Munro per 6.142 sterline.
La tela rimase poi per un periodo molto lungo all’interno della stessa famiglia, circostanza che rende particolarmente limitati i suoi passaggi sul mercato.
Dal record del 2014 alla nuova vendita prevista per dicembre
Il precedente appuntamento importante con il mercato risale al 2014. In quell’anno il dipinto venne proposto da Sotheby’s e raggiunse 30,3 milioni di sterline, equivalenti all’epoca a circa 47,6 milioni di dollari.
A distanza di dodici anni la stessa opera si prepara quindi a una nuova vendita, questa volta accompagnata da una valutazione sensibilmente superiore. Sotheby’s indica infatti una cifra nell’ordine dei 50 milioni di sterline.
L’effettivo prezzo finale sarà naturalmente determinato dalle offerte presentate durante l’asta londinese del 9 dicembre. L’elevata stima iniziale riflette diversi elementi: la qualità artistica della tela, la sua storia collezionistica, le condizioni di conservazione e soprattutto la limitata disponibilità sul mercato di lavori di questo livello ancora appartenenti a privati.
Prima di conoscere il risultato della vendita, il pubblico italiano ha quindi a disposizione una breve finestra per incontrare direttamente il dipinto.
Il passaggio a Roma crea anche un collegamento ideale tra il presente e il percorso creativo dell’artista. Turner rimase profondamente affascinato dalla città e continuò a utilizzarla come fonte d’ispirazione durante la propria carriera.
In Rome, from Mount Aventine questa relazione prende la forma di un panorama riconoscibile, costruito attraverso architetture, acqua, distanza e soprattutto luce. Quasi due secoli dopo la sua realizzazione, la tela torna così nel luogo che contribuì alla sua nascita artistica, prima di ripartire verso Londra, dove a dicembre inizierà un nuovo capitolo della sua lunga storia.
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Pamela Tela
Pamela Tela è una professionista del marketing specializzata nello sviluppo e nella crescita di nuovi business. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra strategia, comunicazione e narrazione, con l’obiettivo di trasformare idee, competenze e progetti in storie capaci di generare valore, rafforzare l’autorevolezza dei brand e creare nuove opportunità di crescita. Da oltre dieci anni svolge anche attività editoriale, scrivendo per i diversi blog della Wolf Agency e per le testate giornalistiche Intervista.it e Torinofree.it. Nei suoi articoli racconta tendenze, progetti e protagonisti del mondo della moda, dell’arte, della cultura, dell’architettura, dell’arredamento e dei viaggi.




