La cucina piemontese e le sue tipicità: dalla bagna cauda, alla tofeja, alla polenta

aglio pixLa cucina piemontese come tutte le cucine regionali italiane presenta una vasta gamma di prelibatezze pronte per essere gustate si va: dalla bagna cauda, alla tofeja, fino allo stoufourn e noi in quest’articolo procederemo con ordine nel raccontarvi queste bontà culinarie piemontesi.

La bagna cauda

Iniziamo subito a dire che il piatto d’eccellenza della cucina piemontese è la bagna cauda originaria del Basso Piemonte che vanta una storia antichissima che in passato segnava i festeggiamenti per la fine della vendemmia. Gli ingredienti principali per cucinare questa ricetta sono da sempre: olio extravergine d’oliva oppure l’olio di noci, l’aglio e per concludere in bellezza le acciughe.

La Bagna cauda in antichità serviva per deliziare il palato delle persone più povere, i ricchi spesso e sovente non la mangiavano proprio perché non gli piaceva l’olio, inoltre la prima ricetta stampata della celebre bagna cauda risale al 1875. La bagna cauda si mangia con le verdure bollite sulla quale essa viene deposta e la si mangia nei fojot che vengono consegnati a tutti e tutti questi fojot sono fatti in terracotta con un piccolo foro dove poter collocare il lumino per riscaldare la salsa. Le verdure usate per arricchire il piatto possono essere sia cotte che crude. Esiste dal 2015 una ricetta canonica per cucinare questa bontà ed essa è stata consegnata ad un notaio di Costigliole d’Asti da parte della delegazione dell’Accademia Italiana di Cucina. Intanto si può dire che tutti i paesi piemontesi ogni anno festeggiano la bagna cauda tra cui Asti con il ricorrente evento autunnale Bagna Cauda Day celebre anche in Argentina.

La Tofeja 

Sulla tofeja altra celebre prelibatezza della cucina piemontese possiamo dire che essa è cucinata con un mix di fagioli e maiale e da questi ingredienti prende il nome il contenitore nel quale si versa questa zuppa. La nascita del piatto avviene nell'Alto Medioevo in una zona controllata da Arduina da Eporedia. La tofeja o potaggera è un contenitore fatto in terracotta con quattro manici nato nella provincia torinese di Castellamonte e usato spesso e sovente per fare cuocere le minestre di legumi, salamini, cotenne di maiale ecc… con l’aggiunta di un buon vino da bere.

Il piatto grazie ai suoi fagioli di colore rosso sono un valido esempio del cibo che i contadini utilizzavano e la ricetta solitamente è a base di: fagioli borlotti o bianchi, piedini di maiale, cotenna di maiale, salamini freschi, soffritto di carote, sedano e cipolla, bouquet garnì e aglio a spicchi, il tutto cotto a fuoco moderato nella pentola di terracotta per lunghe ore o in forno nella versione moderna. Di solito questo piatto tipico viene cucinato nel periodo carnevalesco, sopratutto il Martedì Grasso, ma anche nel periodo invernale e autunnale la tofeja viene spesso cucinata dai cuochi piemontesi per deliziare i palati.

La polenta

Altro piatto piemontese molto cucinato è la polenta della quale esistono diverse varianti come polenta concia, polenta e spezzatino, polenta e cinghiale ecc… essa viene preparata con farina, mais e a volte le patate, la farina utilizzata per cucinare questo tipo di piatto è di solito macinata a pietra, per essere poi messa nella pentola per cuocerla. Generalmente la polenta una volta cotta viene messa sulle nostre tavole in un asse circolare che poi la si copre grazie ad un canovaccio e poi distribuita nei piatti in tavola, tagliuzzata a fettine ecc…

Queste prelibatezze appena descritte qua sopra sono le più diffuse qui in Piemonte e vanno molto di moda quando esse vengono cucinate nel periodo autunnale ed invernale, si spera che con quest’articolo vi sia venuta voglia anche a voi di preparare queste bontà.

Copyright © TorinoFree.it, il blog di Torino e hinterland IT13181390157