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Coaching, quali sono le tipologie più utili oggi

coaching pixabayIl coaching è una disciplina fondata sull’ottimismo, sulla motivazione e sul miglioramento, si tratta di un percorso alla scoperta di sé stessi con l’aiuto di esperti e libri. Crescita personale significa successo, non solo lavorativo, ma anche relazionale, star bene con sé stessi infatti è il primo passo per costruire relazioni durature e stabili con gli altri. Il coaching però è utile anche in ambiti più specifici come lo sport e il business, due mondi altamente competitivi in cui l’insuccesso,sempre dietro l’angolo, deve trasformarsi in un punto di forza.

Life coaching

Le sfide che ogni giorno ognuno affronta sono innumerevoli, ciascuna diversa, in ogni ambito; dal lavoro, con centinaia di obiettivi prefissati da raggiungere, alle relazioni che non sempre sono facili da gestire, situazioni complesse sono spesso causa di insoddisfazione. Le scelte sbagliate non fanno altro che diminuire l’autostima, incrementando al contrario la delusione verso sé stessi, per imparare ad affrontare i momenti difficili, limitare lo stress che li accompagna e vivere con maggior serenità la soluzione è un percorso alla scoperta di sé stessi, dei propri desideri più profondi e dei propri sentimenti, spesso messi in secondo piano dai giudizi e dalle esigenze altrui.

Come? Attraverso la lettura di libri di crescita personale e life coaching: un percorso guidato, volto a migliorare le proprie capacità relazionali con gli altri, attraverso un’auto-analisi approfondita. Sarai guidato da professionisti per comprendere le motivazioni che guidano le tue scelte e determinano i tuoi comportamenti. Skills Empowerment mette a tua disposizione un team di professionisti, che grazie alla loro esperienza sapranno guidarti così che finalmente tu possa rimuovere ciò che ti blocca ed intraprendere la scalata verso il successo, non solo dal punto di vista personale, ma anche professionale.

Business coaching

Il business coaching è sempre più richiesto nell’industria moderna frenetica e sottoposta a costanti cambiamenti. Un percorso di crescita personale, a livello di team oppure individuale contribuirà a migliorare le tue performance in ambito lavorativo, per gestire al meglio le relazioni con i colleghi e i momenti di stress. Attraverso l’individuazione di obiettivi chiari e misurabili il percorso di business coaching ti aiuterà a definire ed implementare in maniera corretta la strategia per la tua azienda o la tua attività guidandola passo passo verso il successo.

Sport coaching

Uno degli ambiti in cui il coaching risulta fondamentale è lo sport, un atleta necessita di self empowerment per identificare i propri punti di forza e di debolezza, comprendere i propri limiti per riuscire a superarli e migliorare le proprie performance. Lo sport mental coaching diviene fondamentale a livello agonistico per apprendere come affrontare le sconfitte e trarne la propria forza migliorando nella competizione successiva, senza mai perdere la motivazione.

Tuttavia un percorso di sport coaching non interessa solo gli atleti, ma anche gli allenatori. In questo caso la crescita personale è mirata ad un miglioramento della comunicazione, fondamentale per motivare l’atleta o il team ed aiutarli attraverso suggerimenti costruttivi. Inoltre, aspetto da non sottovalutare, se alleni bambini un percorso di coaching ti aiuterà a gestire al meglio il rapporto con i genitori e ad aiutarli nel supportare il proprio figlio nel percorso sportivo.

Strumenti del coaching

Per poter cominciare ad effettuare un’auto-analisi della tua personalità, comprendendo a fondo i tuoi comportamenti, le loro cause e gli effetti che ne derivano puoi intraprendere la lettura di un libro di crescita personale. Se sei alla ricerca di una lettura scorrevole, senza tecnicismi eccessivi, perfetta per un primo approccio “Il tuo destino è sbocciare” di Stefano Pigolotti è quello che fa per te. Si tratta di un manuale romanzato che ti aiuterà con “consigli spinosi per reagire all’aridità” fornendoti tutti gli ingredienti per il successo, a te il compito di mescolarli per ottenere la combinazione perfetta. Con il supporto di questo libro crescita personale, motivazione e corretta gestione del tempo saranno obiettivi sempre più raggiungibili.

Espositori da banco durevoli: l'occhio vuole la sua parte

espositore bancoTra i prodotti più richiesti dai negozianti ci sono sicuramente gli espositori da banco e da terra, il vero punto catalizzatore per la clientela che entrata nel punto vendita si trova per ovvie ragioni a vedere rapita la propria attenzione dagli articoli che hanno maggiore visibilità.

Inutile citare i numerosi studi scientifici che hanno dimostrato quanto sia efficace la disposizione e la visibilità della merce in un punto vendita per incrementare o meno gli acquisti. Gli espositori da banco e da terra vengono usati in negozi di qualsiasi natura e tra i più richiesti ci sono quelli creati utilizzando il ferro e altri materiali durevoli. Nei punti vendita è sempre molto importante fare in modo che i propri articoli siano presentati nel modo giusto, sia per attirare l’attenzione dei potenziali clienti, sia per distinguersi dalla massa e fare in modo che l’identità del brand sia visibile fin dal momento dell’acquisto. Gli espositori, in questo modo, non sono più solamente dei piccoli ripiani, ma diventano delle vere e proprie vetrine in grado non solo di valorizzare i prodotti, ma anche di rappresentare la realtà e la personalità aziendale.

Sia che si voglia disporre articoli in vendita sia che si abbia bisogno di un semplice display per pubblicizzare il proprio brand, l'utilizzo degli espositori è senza dubbio una scelta intelligente che va studiata con attenzione, anche con l'ausilio di professionisti che si occupano del prodotto in tutte le sue particolarità, dalla veste grafica alla qualità dei materiali.

Tra le aziende leader che producono espositori da banco e da terra in materiali durevoli spicca  Industrie Pro.m.espo Design per i suoi prodotti che assicurano visibilità e incuriosiscono il possibile acquirente perché vengono creati con materiali di qualità  e sono profondamente legati all'immagine dell’azienda.

Industrie Pro.m.espo Design  propone diversi modelli di espositori da terra, cercando sempre di soddisfare le richieste dei propri clienti. Tra le varianti spiccano prodotti come le soluzioni in tubolare con ripiani in lamiera  con  grafiche in cartoncino o plastica . Le strutture componibili in lamiera laserata e tubolare o le soluzioni smontabili in tubolare e lamiera sono le più richieste.

Industrie Pro.m.espo Design è una realtà dell’hinterland milanese che si occupa di progettare e realizzare  espositori pubblicitari su misura, perseguendo le esigenze del cliente.

Fare shopping online per i propri animali domestici

caniQuando non si ha molto tempo libero, ma allo stesso tempo si vuole prendere cura nel migliore dei modi dei propri animali domestici, fare acquisti online può essere una valida soluzione. 

I negozi dove si acquistano prodotti per l’alimentazione e il benessere dei propri animali, non sempre hanno ben organizzato i prodotti al loro interno e possiedono in magazzino tutti i prodotti che siamo interessati ad acquistare. Questi due fattori, oltre a far perdere molto tempo in alcuni casi non ci permettono di arrivare a casa con il cibo o i prodotti più idonei per i nostri animali domestici.

Per chi non vuole transigere su questo punto, esistono online una serie di negozi che si apprestano a colmare questo tipo di problemi. Negozi come Ferplast ad esempio, offrono un vasto catalogo di prodotti per il benessere, mangimi, giochi e tutto il necessario per prendersi cura di cani, gatti e ogni tipo di animale domestico che si può avere nella propria abitazione.

Inoltre, quando si diventa clienti affezionati, è possibile beneficiare di speciali promozioni riservate ai clienti che eseguono acquisti presso il negozio online. Non esistono valide motivazioni, per non eseguire gli acquisti per i propri animali domestici online. Per chi non è ancora del tutto sicuro di questa scelta, ecco tre valide motivazioni che possono dipanare ogni dubbio.

1. Maggiore scelta durante gli acquisti

Il magazzino virtuale di molti e-commerce, spesso racchiude più scelte di quelle che si possono trovare all’interno di molti negozi reali. Se non si abita nelle vicinanze di un grosso centro commerciale, dove magari è presente un negozio per animali domestici ben fornito di prodotti, nei piccoli supermercati spesso non è facile trovare prodotti di buona qualità.

Questi negozi, acquistano dei prodotti che non si possono dire sempre un’ottima scelta per la salute del proprio animale. In particolare, per chi ha animali di una certa età o che sono affetti da alcune patologie o disturbi alimentati. In questo caso, avere la possibilità di acquistare dei prodotti di ottima qualità e studiati per quel tipo di esigenze, è sicuramente la scelta più ovvia che si può fare.

2. Risparmio economico e di tempo

Una delle caratteristiche che più a portato al successo i negozi online, è sicuramente la possibilità di fare acquisti in minor tempo e risparmiando del denaro. In una vita sempre più frenetica e stressante, avere del tempo libero da dedicare alle persone che più si amano o alla propria famiglia è sicuramente un lusso che tutti vogliono avere. Se fare spesa presso un negozio online permette di risparmiare tempo, è senza ombra di dubbio un punto molto importante da prendere in considerazione.

Il sempre maggior numero di negozi online, stanno portando molti negozi a diminuire i prezzi e lanciare sempre nuove offerte o promozioni. Questo fattore, permette a tutti di risparmiare soldi a ogni ordine che si conclude. Anche acquistando dei prodotti di qualità, si può risparmiare una parte del loro prezzo e metterlo da parte per altre spese o per il futuro.

3. Facilità nei pagamenti

Le carte di credito e i servizi contactless sono sempre più presenti nei negozi reali, ma in molti casi i gestori dei negozi tendono a creare “dei problemi” per pagamenti di piccoli importi. Per chi ha delle speciali convenzioni con uno dei questi metodi di pagamento, questo è sicuramente un disservizio che può portare ad avere dei problemi. I negozi online al contrario, non hanno questa tipologia di problema. Accettano molte tipologie di carte di credito e di debito, oltre a classici metodi di pagamento come il bonifico e il contrassegno (quest’ultimo, potrebbe richiedere il pagamento di una somma per la sua gestione).

Per chi vuole pagare ogni suo acquisto con una carta di credito, i negozi online sono una soluzione sicura e facile da utilizzare. I moderni sistemi di sicurezza che sono presenti in questo tipo di attività, permettono di dormire sonni tranquilli ad ogni ordine. I propri dati e il numero della carta di credito sono utilizzati solo ed esclusivamente per eseguire i propri ordini. Non esiste possibilità che siano trafugati, per altri usi.

Come abbiamo visto in questo articolo, i negozi online che si occupano di vendere prodotti per i propri animali domestici sono un’ottima scelta. In base alle loro caratteristiche, possono prendere il posto dei negozi reali senza grossi ripensamenti.

Il migliore panettone del 2018 è di Torino

panettone 2018 torino 1Negli ultimi anni gli amanti del panettone si sono trovati una serie di versioni sperimentali e originali, persino i grandi chef hanno ideato varie idee alternative sul dolce natalizio per eccellenza.

Adesso Dissapore, tra le voci del web più stimate nell’informazione gastronomica, come sempre, ha proposto la classifica dei migliori panettoni artigianali d’Italia, oltre a quella dei panettoni creativi e quella dei griffati di chef famosi.

Questi panettoni sono solo dei prodotti artigianali, senza mono e digliceridi, cioè quei conservanti che garantiscono una più lunga vita del dolce.

La classifica 2018 dei panettoni creativi ha al primo posto l’Emilia Romagna, con la Focaccia ai grani antichi, ideata dal pasticciere Claudio Gatti della Pasticceria Tabiano, in provincia di Parma, con l’aspetto rugoso e di colore scuro, ricco di orzo e grani antichi coltivati nella terra parmigiana, tostati e uniti al cioccolato bianco.

Ma il 2018 vede per i panettoni una grande attenzione agli aromi, con impasti ricchi di cannella, zenzero, zafferano, e soprattutto della fava di Tonka, nata dai semi di un enorme albero che cresce nella foresta amazzonica, oltre a un profumo vanigliato con sentori di caramello, aromi non comuni, speziati e affumicati insieme, ma anche quei sapori della colazione di un tempo, con caffè, orzo e cioccolato.

I pasticceri hanno anche usato frutta insolita, non arance e cedri, ma frutti di bosco, frutti esotici e amarene, frutto particolarmente difficile da usare che ha portato fuori dalle classifiche di Dissapore molti panettoni.

La mania del panettone artigianale da Milano adesso ha trovato molte varianti tra i pasticceri campani, presenti nelle classifiche, che hanno unito in più di un’occasione le due tradizioni gastronomiche, con dolci come il Panbabà e il Pansfogliatella, ma ci sono anche il Panettone Sacher e il Panettone Strudel.

Sono solo due i panettoni salati che si sono distinti in questa classifica, quello di Grazia Mazzali, un panettone realizzato in vaso-cottura, con il tartufo bianco delle golene del Po e, sempre dall’Emilia, il panettone salato di Gino Fabbri, arrivato al secondo posto della classifica dei panettoni tradizionali.

Per la terza volta in pochi anni, il primo della classifica del panettone classico è Vincenzo Tiri, il 37enne pasticcere di Acerenza, in provincia di Potenza, che lavora nella pasticceria Tiri 1957, aperta sessantuno anni fa da una famiglia di grandi panificatori.

Il suo panettone ha la particolarità di una tripla lievitazione, una lavorazione molto complessa che garantisce al dolce un profumo e una morbidezza straordinari.

Nella classifica degli chef stellati il primo posto va ai Panettone de Il Cambio a Torino, ideato da Fabrizio Galla, un mandorlato dolce ed elegante che ricorda quello del suo mentore Iginio Massari, con un profumo intenso di mandorla, un impasto dorato e un’alveolatura importante, ricca di un persistente agrumato e uvetta passa.

Aidepi, l’associazione delle industrie del dolce e della pasta italiana, dice che nella penisola sono prodotte ogni anno circa 50 tonnellate di panettone, che equivalgono a 50 milioni di unità per un giro d’affari complessivo pari a 331 milioni di euro e in costante crescita, come dimostrano i molti prodotti di alta gamma, con ricette premium e incarti regalo cresciuti di oltre il 15% proprio nei panettoni.

E non è più solo il mercato italiano a desiderare i panettoni, infatti all’estero le vendite, sempre più numerose, si concentrano sul panettone tradizionale in Nord America, l’Europa, l’Australia e il Giappone, dove il panettone italiano è sempre più apprezzato e dove c’è grande richiesta.

Il Piemonte al primo posto del “Best in travel 2019” di Lonely Planet

29790999 2031361567152594 3818706730552918016 nIl Piemonte si è classificato al primo posto della classifica “Best in travel 2019” di Lonely Planet ed è stata riconosciuta come la regione migliore da visitare nel 2019.

La guida propone una serie di consigli di viaggio secondo la formula delle classifiche "Top 10": ciascuna raccoglie le mete più interessanti, le esperienze più inconsuete o le destinazioni più belle, spesso ancora sconosciute e fuori dalle rotte del turismo di massa.

Nella classifica di gradimento stilata dagli esperti di Lonely Planet, il Piemonte ha battuto nell'ordine Catskills, regione settentrionale dello stato di New York, negli Usa, che cinquant'anni fa ospitò il Festival di Woodstock e che oggi è un'area ricca di ristoranti creativi, birrifici artigianali, coltivazioni bio. Terza piazza per il Nord del Perù, seguito da Red Centre (Australia), Highlands (Scozia), Estremo Oriente russo, Gujarat (India), Manitoba (Canada), Normandia (Francia) e Valle del Elqui (Cile).

Il Piemonte ha colpito per l’imbarazzo della scelta, non solo vini e cibo di assoluto di valore mondiale, ma un'offerta di altissimo livello in tutti i settori. Dai numerosi festival musicali, in territori spettacolari e unici, le mostra d’arte che raccolgono tutti gli stili e le epoche, i monumenti di Torino, i portici sabaudi, il museo egizio, le regge di Venaria e Stupinigi. Le passeggiate immersi nella natura tra i vigneti del Barbaresco, del Barolo, del Monferrato, delle Langhe e del Roero, l'esclusiva esperienza di gusto alla Fiera del tartufo bianco di Alba e la cucina locale. Le manifestazioni storiche come la battaglia delle arance di Ivrea o quelle dei fuochi invernali come in Ossola. La particolarità dei Sacri Monti e delle loro vie devozionali, come quelli di Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo, già Patrimoni dell'Unesco.

Parchi naturali come l'oasi Zegna nel biellese, il Devero e l'Alpe Veglia in alta Ossola, le cascate del Toce, i Walser con la loro storia e cultura. La possibilità di variare in pochi di chilometri da un itinerario sulle Alpi Marittime con vista mare, alle vette innevate perenni. Terme per tutti i gusti e tasche. Le risaie con la loro tipicità e il territorio attorno con le cascine. L'offerta sciistica invernale ed estiva con tutti i servizi possibili e immaginabili. Il Monte Rosa e la Valsesia con il caso unico al mondo del fossile di un supervulcano che mostra le sue parti più profonde.

Ovviamente non potevano mancare i laghi con i paesi che si affacciano sugli specchi d'acqua, che hanno incantato da sempre poeti, scrittori, pittori, attori e teste coronate. 

Nella versione italiana del sito internet della Lonely Planet, troviamo proprio un bell'approfondimento sui laghi nella sezione "Best in travel 2019", anche se bisogna sottolineare che nella versione internazionale, al momento non sono valorizzati a dovere, con qualche mancanza.

Ma l'attenzione sul Piemonte non finisce qui, proprio negli ultimi giorni una troupe televisiva tedesca della FloriaFilm, con la regista Lorenza Castella, sta girando un documentario per la rete televisiva tedesca ARTE, un programma culturale di 4 puntate girato in alcuni luoghi particolari della regione.

Ivrea fa parte dei siti Unesco

ivrea unesco panorama 1“Ivrea, la città ideale della rivoluzione industriale del Novecento, è il 54esimo sito Unesco italiano. Un riconoscimento che va a una concezione umanistica del lavoro propria di Adriano Olivetti” E con queste parole che il Ministro dei beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli ha dato la notizia dell’entrata di Ivrea Città Industriale del XX Secolo come parte integrante della Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

La decisione è stata presa nel contesto del 42° Comitato del Patrimonio Mondiale, che si è tenuto a Manama in Bahrein dal 24 giugno al 4 luglio.

Ivrea è il simbolo delle grandi idee sociali e architettoniche sui processi industriali, e un'esperienza unica di produzione industriale di livello mondiale che ha un forte legame con il benessere delle comunità locali.

La storia di Ivrea ha inizio quando fu fondata dai romani, con il nome di Eporedia, che deriva da epo (cavallo) e reda (carro), poiché i suoi abitanti erano abili domatori di cavalli, poi varie  alterazioni e contrazioni del nome hanno portato a Ivrea.

Il nucleo antico della città è su un colle dominante la Dora Baltea, ricco di testimonianze e resti archeologici dell’epoca romana, come l’anfiteatro.

Nell’Alto Medioevo Ivrea ebbe un ruolo molto importante, infatti era la sede di un ducato longobardo, poi fu la contea di un regno franco che dominava, oltre al Canavese, gran parte del Piemonte e nel IX secolo divenne capitale della marca omonima.

Intorno all’anno Mille la storia di Ivrea fu legata a due grandi personalità,  Warmondo, nominato vescovo di Ivrea nel 969 dall’Imperatore Ottone, che contribuì alla crescita culturale, religiosa e artistica della città, e Arduino, che divenne marchese di Ivrea nel 989 e fu un simbolo di libertà e indipendenza dall’imperatore straniero, tanto che nel 1002 fu nominato primo re d’Italia.

Sotto i marchesi, la città era cinta da mura ed era divisa in tre zone che si chiamavano terzieri, il primo comprendeva la parte alta, dove vi era il palazzo del vescovo, la cattedrale, il chiostro, il palazzo del comune e dal 1358 il castello, quello di san Maurizio comprendeva la zona occidentale, dove era stato costruito il castello dei Marchesi di Monferrato o Castellazzo e quello di Borgo comprendeva tutta la parte bassa verso est.

Dall’altra parte del fiume, oltre il Ponte Vecchio, fuori dalle mura c’era il Borghetto di ponte.

Nel XIII secolo Ivrea divenne un libero Comune e nel 1313 passò sotto il dominio dei Savoia.

Tra il XVI e il XVIII secolo, la città seguì la storia dell’Italia settentrionale, con la dominazione spagnola e francese, che videro il grande ruolo strategico della città.

Nell’Ottocento, dopo l’occupazione francese, Ivrea visse l’abbattimento delle fortificazioni e la definizione di alcune zone urbane, come il centro religioso, il centro civico, i luoghi delle attività artigianali e commerciali e le aree residenziali.

Agli inizi del Novecento, grazie alle intuizioni di Camillo e Adriano Olivetti, nacque la grande città industriale di Ivrea, che ancora oggi è uno dei più grandi progetti industriali e socio-culturali del XX secolo, simbolo di un capitalismo dal volto umano.

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