Cronaca

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Tante le Bandiere blu sul Lago Maggiore

1200px blue flag logo.svg 300x300Anche in piena estate, giungono buone notizie delle acque piemontesi del Verbano. Nessun divieto di balneazione, è quanto conferma l'ultimo bollettino settimanale dell'Arpa regionale.

Solo a Verbania, sono ben otto sono i punti che vengono regolarmente monitorati, in tutti questi la situazione è buona. Da Villa Taranto in quel di Pallanza, a Santino, dal Bel Sito-Tre ponti, al Buon Rimedio. Ottima la situazione anche al campeggio Sasso, all’Isolino di Fondotoce, al lido e alla colonia il Suna, alle spiagge del Rigoletto davanti al Teatro Maggiore.

Anche nella zona a Nord del Verbano sventola le bandiere blu, come a Ghiffa sia alla spiaggia d’Incrino e a Villa Volpi. A Oggebbio monitorate con esito soddisfacente a Dell’Orto, a Sotto Camogno e a Villa Gianna-Quarantina. Nessun problema anche al Lido di Cannero Riviera, uno dei punti privilegiati del Verbano, con la spiaggetta nella conca. Anche nel punto più settentrionale sempre affollati di turisti come Cannobio, nulla da segnalare nei due camping Riviera e Nosetto, al lido del parco, nello splendido all’orrido di Sant’Anna.

Ripiegando verso il centro del lago, tutto bene a Baveno e Feriolo, le bandiere blu le troviamo dal Lido comunale alla foce del Toce, sino alle spiagge Camping, al lungolago di Feriolo, di via Repubblica dell’Ossola e nelle acque antistanti a Villa Fedora.

Bene anche a Stresa nella sua frazione di Carciano, a Villa Pallavicino, alle spiagge Borromeo e Regina blu. Passando all'Isola Bella, Madre e Pescatori. Stessa situazione di acque pulite a Belgirate, dove sono monitorate le acque del Lido.

A Lesa al campeggio di Solcio, al Castellaccio, al Lido e anche nei pressi della foce del torrente Erno. A Meina tutto bene anche allo storico Lido e allo scivolo Galli, posto all'ingresso del paese, dove il litorale è riservato a spiaggia per i bagnanti e a parcheggio per auto.

Ad Arona, sono stati risolti i problemi riscontrati a giugno e luglio, davanti al Lido e alla Rocchetta-Nautica. Acque balneabili anche nell'ultimo tratto del Lago Maggiore, tra Dormelletto e Castelletto Ticino, dove sono sotto controllo le zone La Rotta, i camping Lago azzurro e Smeraldo, la Cicognola e Pirolino.

Regione Piemonte: più telecamere e tornelli per la sicurezza sui treni e nelle stazioni.

regione piemonte 1Regione Piemonte, Anci Piemonte, Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i Reparti speciali della polizia di Stato, Ferrovie dello Stato hanno firmato lo scorso 6 agosto a Torino, un protocollo per la sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni, che vuole porsi come la risposta delle istituzioni dopo le diverse aggressioni fisiche e verbali, subite negli ultimi tempi da viaggiatori e personale ferroviario, alle quali vanno aggiunti gli atti vandalici perpetrati a danno delle carrozze.

Il progetto, coordinato dalla Prefettura di Torino, prevede entro il 2020 la copertura con telecamere delle principali stazioni e a bordo dei treni, l'installazione di tornelli, un'applicazione con cui il personale ferroviario può contattare le forze dell'ordine.

Tra i firmatari del documento il presidente della Regione, Alberto Cirio, secondo il quale “rendere sicuri luoghi frequentati ogni giorno da migliaia di persone è una priorità. Anch’io uso il treno per venire dalla città dove vivo, Alba, a Torino. Ed è fondamentale che i treni siano puntuali, puliti ma soprattutto sicuri”.

Cirio ha anche dichiarato che s’impegnerà per inserire nei bandi regionali “elementi premianti per i Comuni che investono nella riqualificazione delle aree urbane vicine alle stazioni”, che “si lavorerà con le scuole per diffondere la cultura della legalità”, e che “la repressione è importante, ma prima di tutto dobbiamo prevenire e insegnare ai nostri figli il rispetto del bene pubblico, che spesso non è automatico”.

Vini eroici. Pioggia di medaglie per l’Italia al Mondial des Vins Extrêmes. Molto bene Valle d’Aosta, ottimo il risultato dei vini piemontesi.

vini erotici piemonte 1Il Mondial des Vins Extremes, è il concorso internazionale dedicato ai vini eroici, quelli prodotti da vigne ubicate su terreni con pendenza superiore al 30%, oppure collocate a un’altitudine media superiore ai 500 metri, o ancora distribuite su terrazze o gradoni o coltivate su piccole isole: vigneti cioè difficili da raggiungere ubicati in zone particolarmente impervie.

E’ stata un’edizione dei record, la 27esima del Mondial des Vins Extrêmes, organizzato dal Cervim (il Centro di ricerche per la viticoltura montana), che si è tenuto ad Aosta dall’11 al 13 luglio, scorso. Una manifestazione che ha battuto tutti i record delle precedenti sia per numero di vini che per aziende e paesi partecipanti.

Nei tre giorni, attraverso una commissione internazionale e specializzata, sono stati assaggiati e selezionati 922 di cui 442 italiani e 478 esteri, provenienti da 340 aziende vitivinicole, di cui 168 italiane e 172 estere. 25 Paesi i paesi partecipanti, tra le prime volte assolute da registare le etichette provenienti da Cipro e Malta, dalla Bolivia e dal Perù; e poi i ritorni di Croazia, Andorra e Lussemburgo, ma anche Palestina e Capo Verde e dopo molti anni, vini dall’Ungheria. 18 invece le regioni italiane partecipanti ed anche in questo caso con le novità della Basilicata e del Molise. 

In totale sono state assegnate 17 Gran Medaglie d'oro (9 all'Italia), quindi 198 medaglie d'oro (93 all'Italia e 105 all'estero) e 64 medaglie d'argento (27 all'Italia e 37 all'estero). La Lombardia ha letteralmente trionfato al Mondial, portando a casa ben 4 gran medaglie d'oro, 8 medaglie d'oro e 3 medaglie di argento.

Tra le premiate molto bene la Provincia di Trento con 19 ori e 3 argenti; la Valle d’Aosta con 15 ori e 8 argenti; il Veneto con 9 medaglie d’oro e 2 d’argento. Onori anche al Piemonte con 4 ori e 1 argento, come la provincia di Bolzano. I vini piemontesi premiati con la medaglia d'oro. Nella categoria 4, vini rossi tranquilli, Canavese barbera doc Rapela 2017 dell'Az. Agricola cantina della Serra di Piverone (Torino). Categoria 5, vini rossi tranquilli, prodotti nella vendemmia 2016 e precedenti, Barbera d'Asti Docg Crevacuore 2015, dell'Az. Agricola Domanda di Calosso (Asti) e Carema doc Riserva 2015, della Cantina dei produttore Nebbiolo di Carema (To). Nello stesso gruppo medaglia d'argento per un Barbera d'Alba Doc Aje' 2015, di Terrenostre Scarl da Cossano Belbo (Cn). Nella categoria 8, Vini dolci (con residuo zuccherino superiore a 45,1 G/L), medaglia d'oro per Moscato d'Asti Docg spatuss 2018, sempre di Terrenostre.

Tutti i vini premiati potranno essere degustati durante Vins Extrêmes, che alla sua terza edizione - al Forte di Bard (Ao) dal 30 novembre al 1 dicembre si conferma evento di riferimento della viticoltura eroica.

Domenica 1 dicembre si terrà la premiazione di tutti i vini premiati alla 27ma edizione della manifestazione.

Il Mondial des Vins Extrêmes è organizzato dal Cervim in collaborazione con l’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni Culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, l’Associazione Viticoltori Valle d’Aosta (Vival VdA) e l’Associazione Italiana Sommelier – Sezione Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’O.I.V. (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin). Il concorso autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, fa parte di VINOFED che raggruppa 17 tra i più importanti concorsi internazionali.

La classifica delle migliori Università per Shanghai RankinConsultancy. Le torinesi tra le prime 600.

downloadNella giornata di Ferragosto, la Shanghai Ranking Consultancy, organizzazione indipendente di ricerca sull'istruzione superiore, ha pubblicato la classifica internazionale Academic Ranking of World Universities 2019 (Arwu) che presenta le 1000 migliori università (500 fino allo scorso anno) a livello mondiale.

La Arwu, rappresenta una delle classifiche maggiormente note al mondo ma la classifica di Shanghai non è la sola. Si registrano anche classifiche e ranking più accreditati come U-Multirank, QS World University Rankings e Times Higher Education World University Rankings. Sono 46 gli atenei italiani nelle prime 1000 posizioni su oltre 1800 università censite e su circa 17000 stimate nel mondo.

Per le italiane non mancano le sorprese, alcune clamorose in questo speciale ranking, come l'assenza della Bocconi di Milano, da sempre al top delle classifiche, dell'ateneo di Bergamo e della LIUC di Castellanza (Va), fondata nel 1991 a carattere manageriale, che un recentissimo report del Censis aveva indicato al secondo posto tra le università non statali di piccole dimensioni (fino a 5.000 iscritti).

Il fatto si spiega, perchè la classifica proposta da Arwu, prende in maggiore considerazione le scienze naturali rispetto alle scienze sociali e alle scienze umane, corsi e settori scientifici disciplinari che caratterizzano questi atenei.      

La graduatoria di mille migliori atenei, proposta da Arwu è stata stilata in base a sei parametri che comprendono premi internazionali e riconoscimenti accademici ricevuti, qualità della ricerca (paper pubblicati e ricercatori più citati) e produttività dei docenti. I premi Nobel e le medaglie Fields di ex studenti (10 per cento) o di ricercatori della singola università (20 per cento), il numero di ricercatori altamente citati secondo Clarivate Analytics (20 per cento), le pubblicazioni su “Nature & Science” (20 per cento), le citazioni di pubblicazioni tecnologico-sociali (20 per cento).  

La parte alta di questa classifica è dominata dalle università statunitensi e britanniche, che occupano le prime diciotto posizioni. La regina, per il diciassettesimo anno consecutivo è la statunitense Harvard nello stato del Massachusetts, seguita sul podio da Stanford e Cambridge. Harvard che ha un budget annuale che corrisponde circa all’intero finanziamento del sistema universitario italiano. La top ten delle università mondiali prosegue con Mit, Berkeley, Princeton, Oxford, Columbia, Caltech e Chicago.    

La Sapienza di Roma si colloca in prima posizione tra le università italiane al 153 posto. Nella stessa fascia e poco sotto troviamo l’Università di Pisa e la Statale di Milano al 184 posto. La parte del leone la fa la Lombardia con ben nove atenei citati nei primi mille di cui sei nella sola Milano.

Per il Piemonte troviamo due università di Torino, nelle migliori 600. Nella fascia tra il duecentesimo e il trecentesimo l'Università di Torino, nello stesso range con il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna, quelle di Padova e Firenze.

In fascia 500-600 il Politecnico di Torino, con l’università Vita e Salute, San Raffaele di Milano, quella di Ferrara, l’Università di Bari, Humanitas, Siena, Verona e Tor Vergata.  

Proloco, contributi per l'attività 2019, aperto il bando della Regione Piemonte

pro loco piemonte 1E' stato aperto mercoledì 14 agosto il bando (Bollettino Ufficiale n. 33 del 14/08/2019) della Regione Piemonte che sostiene le pro loco con sede nel territorio regionale e iscritte all’albo, per la presentazione di domanda di contributo per l'attività 2019 delle Pro loco ai sensi dell’art. 6 della L.R. 36/2000.

La domanda dovrà essere inviata entro il 15/09/2019 entro le ore 11:59, da quelle pro loco che rendicontino le attività realizzate e le spese sostenute entro 30/06/2019 oppure, in alternativa entro il 15/02/2020 da quelle pro loco che rendiconteranno attività realizzate e spese sostenute nel secondo semestre ed entro il 31 dicembre 2019.

Chi può partecipare

Possono fare domanda di contributo esclusivamente le pro loco, aventi sede nel territorio regionale, iscritte all’albo regionale di cui all’art. 4 della lr 36/00.

La domanda può essere presentata da singole pro loco o in forma associata.

Le pro loco, per poter presentare domanda in forma associata, dovranno aggregarsi mediante scrittura privata.

Aperto il bando della Regione Piemonte che sostiene le pro loco con sede nel territorio regionale e iscritte all’albo di cui all’art. 4 della L.R. n. 36/00.

La domanda deve essere inviata con le modalità indicate su http://bit.ly/2TASX2m

Maltempo di agosto: la Regione Piemonte chiederà lo stato di calamità

maltempo piemonte 1La Regione Piemonte sta raccogliendo da tutto il territorio le segnalazioni dei danni causati dai nubifragi del 10-12 agosto e si prepara a chiedere lo stato di calamità.

Come puntualizza l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Protezione civile, Marco Gabusi, “I danni sono purtroppo ingenti e con il presidente Alberto Cirio stiamo monitorando la situazione in tempo reale, in modo da far partire al più presto la richiesta al Governo di stato di calamità. L’ho già preannunciato al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, che si è reso disponibile a esaminare subito la situazione del Piemonte”.

“Le aree più colpite al momento risultano la provincia di Torino, il nord Astigiano, il Cuneese e il VCO, ma continuano ad arrivare segnalazioni da tutto il Piemonte - prosegue Gabusi - La combinazione di piogge, grandinate e trombe d’aria hanno provocato frane, incendi, cadute di alberi e tralicci, con danni all’agricoltura, alla rete viaria e alle linee elettriche e telefoniche. Ci sono tetti di edifici pubblici e privati divelti".

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