eventi torinoEventi

Tutti gli EVENTI in programma a Torino, selezionati dalla redazione di TorinoFree.it con programmazioni aggiornate, informazioni sulle location e su come raggiungere l'evento: Concerti, mostre, rassegne, eventi, appuntamenti, festival, teatri, cinema: tutte le news e il calendario degli eventi a Torino. Scopri cosa fare a Torino questa sera e nel weekend.

 

Corsi di seduzione a Torino

seduzioneSe sei del Piemonte e dintorni c’è sicuramente una grande novità che non puoi lasciarti sfuggire: l’opportunità di fare corsi di seduzione a Torino!

Nati negli Stati Uniti d’America dai “Pick Up Artist” (artisti della seduzione), figli di materie di nuova generazione come il coaching o la programmazione neuro-linguistica (PNL), i corsi di seduzione hanno conosciuto una rapida diffusione anche in Italia negli ultimi 5-10 anni.

Una società come quella in cui viviamo, complessa e in rapida evoluzione, pone spesso gli uomini in profonda difficoltà nel relazionarsi con le donne, che diventano ogni giorno sempre più emancipate, autonome, nel lavoro come nella vita privata.

Rispetto a 50 anni fa, la donna attuale non è assolutamente più obbligata a trovarsi un marito, a passare tutta la vita con un uomo che non ama, solo perché lui provveda a mantenerla o perché il loro matrimonio è stato combinato dai genitori.

Le donne di oggi infatti tendono ad essere economicamente e mentalmente indipendenti e a volte coloro che approcciano gli uomini!

In un tale contesto, parecchi uomini oggi in cerca di donne, e che provengono comunque da un contesto familiare come quello della generazione dei loro padri che conosceva donne senza l’ausilio di internet, hanno difficoltà a muoversi.

La globalizzazione ha inoltre portato ad un abbattimento delle distanze, e se un tempo i nostri giovani nonni si innamoravano perché cresciuti fianco a fianco, nella stessa piccola città, con le rispettive famiglie che stringevano rapporti di buon vicinato, ora le cose stanno molto diversamente, e la ragazza della porta accanto, di cui magari sei innamorato, può tranquillamente stringere una relazione con George, imprenditore americano che vive dall’altra parte del Globo, e che ha conosciuto tramite social network.

Tutto questo che riscontro pratico ha? Che il “livello medio” richiesto per attrarre una donna oggi si è alzato (unito anche al concomitante abbassamento della mascolinità e sicurezza del maschio contemporaneo).

Pertanto, non puoi farti trovare impreparato, il rischio sarebbe quello di passare il resto della vita a rimpiangere di non averci provato!

Facendo un corso di seduzione a Torino con PUATraining Italia, azienda leader da 10 anni in Italia in questo settore (apparsa anche in un video documentario de Le Iene di Italia 1 nel quale hanno dimostrato i risultati che si possono ottenere grazie ai corsi di seduzione) ti permetterà di dotarti dei giusti strumenti per non farti trovare impreparato e riuscire ad attrarre qualsiasi donna. Ti verranno insegnate, infatti, quelle che sono le basi dell’approccio, della comunicazione e della seduzione in generale.

Nessuna donna sarà più un mistero per te e farle finire nel tuo letto diventerà un gioco da ragazzi ;-)

Ovviamente il percorso avrà delle difficoltà e ti servirà quanto più impegno possibile, per superare i tuoi limiti e le tue paure, per andare contro quelle convinzioni errate che da sempre limitano la tua vita.

Sarà altresì importante che tu metta in pratica anche autonomamente tutti gli insegnamenti che ti verranno forniti, poiché nessun coach può avere la bacchetta magica e la crescita personale deve partire sempre da una consapevolezza e presa di posizione individuale.

Perciò, amico, rimboccati le maniche, armati di coraggio e pazienza, e preparati ad affrontare delle giornate di impegno ma anche e soprattutto di divertimento, dove conoscerai donne in ogni angolo della città, dal locale cool alla libreria, dalla piazza al pub sotto casa.

Sentiti pure libero di scegliere la tipologia di corso che più ti soddisfa, da quello giornaliero a quello settimanale, e preparati a vivere la vita che hai sempre sognato!

Video anteprima di come si svolgono i corsi di seduzione di PUATraining per farti un’idea di cosa puoi aspettarti facendo un corso a Torino.

Neve, Sport invernali a Oropa. 1920 – 1960

neve oropa 1Dal 2 dicembre al 4 marzo 2018, presso il Museo del Territorio Biellese, si terrà la mostra Neve, Sport invernali a Oropa. 1920 – 1960, sulla storia dello sci a Oropa.

La mostra ha lo scopo di valorizzare il Fondo grafico Piero Bora, artista e grafico biellese attivo negli anni Trenta, di cui saranno esposti alcuni bozzetti sul diffondersi nel Biellese degli sport invernali.

Il tutto nel contesto di un percorso tra fotografie, documenti, filmati e oggetti d’epoca degli sport invernali nell’area alpina di Oropa, a partire dagli anni Venti e fino alla fine degli anni Sessanta.

Fin dai primi del Novecento la montagna per i biellesi fu un luogo di attrazione e di svago, poi la costruzione di nuovi impianti e servizi ne ha rafforzato il richiamo turistico e sportivo.

Nella mostra ci sono varie testimonianze che raccontano la trasformazione della conca di Oropa da luogo di pellegrinaggio religioso a forte attrattiva turistica durante tutto l’anno e, particolarmente, durante la stagione invernale, grazie alle abbondanti nevicate che avvenivano un tempo.

Fu proprio a Oropa che, nel 1897, si tenne la prima prova degli ski da parte di Vittorio ed Erminio Sella e vi furono organizzate a partire dagli anni Venti le prime gare di fondo e di salto di richiamo nazionale e internazionale.

Dal 1926, con la costruzione della funivia, a Oropa s’iniziò a sciare e disputare gare di discesa e slalom vicino al Lago del Mucrone e alla cima del Camino, con la costruzione di nuovi impianti di risalita e di strutture ricettive.

Una grande quantità di materiale storico, che si vedrà nella mostra, fa parte degli archivi della APD Pietro Micca, del C.A.I. e dello Sci Club Biella, della Fondazione Sella, della Fondazione Piacenza, del Santuario di Oropa, della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e della Biblioteca Civica, per restituire l’idea di una società entusiasta di uno sport moderno come quello degli sci.

La mostra vedrà anche una serie di postazioni video, dove verranno proiettati filmati d’epoca e interviste di chi ha vissuto la conca di Oropa nel periodo di maggior splendore.

Quella dello sci a Oropa è una storia che è ancora attuale, anche se con tempi e modalità diverse dagli standard attuali dei frequentatissimi comprensori sciistici delle Alpi ed è un’eccellenza del territorio biellese che ha reso Oropa una tra le prime stazioni sciistiche piemontesi, grazie agli impianti di risalita e i vari servizi utili all’accoglienza turistica.

Per maggiori info consultare il sito http://museo.comune.biella.it, oppure scrivere a museo@comune.biella.it

Art for Excellence 2017

art 1Dal 29 novembre al 13 dicembre, con proroga fino al 17 dicembre, presso Palazzo Carignano a Torino, sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, si tiene la terza edizione di Art for Excellence, l’iniziativa di marketing culturale non convenzionale per la promozione dell’imprenditoria d’eccellenza.

Nato da un’idea di Sabrina Sottile, Art for Excellence ha lo scopo di esaltare e comunicare i valori delle imprese, attraverso lo sguardo, la creatività e lo stile di artisti di talento, con la realizzazione e l’esposizione di una collezione d’arte inedita, che comprende opere di pittura, fotografia, scultura e performance artistiche.

Gli artisti sono stati scelti dal gallerista Riccardo Costantini, direttore artistico dell’iniziativa, e dal curatore e critico d’arte Michele Bramante, per le loro capacità e le affinità con le aziende d’eccellenza, selezionate tra quelle con una storia imprenditoriale importante, un forte legame con le tradizioni del territorio e una grande sensibilità nei confronti dell’arte e della cultura.

Le aziende e gli artisti dell’edizione 2017 sono Gruppo Building con Mimmo Borrelli, Bus Company con Neri Ceccarelli, Chiusano & C. Immobiliare con Anila Rubiku, Ci-Bi con Francesco Pergolesi, Roberto Demeglio con Nicola Bolla, Gruppo Ferrero con Piero Gilardi, Fior di Loto con Pablo Mesa Capella, Galup con Max Ferrigno, Gustevole con Salvatore Zito, Inamorada con Vanni Cuoghi, Mabele con Nicola Ponzio, Mazzetti d’Altavilla con Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbaldo, Birra Menabrea con Jins, Mepit con Enrico Tommaso De Paris, Piatino Pianoforti con Machine MMLF°°V (Pusole e Visentin), Piemont Cioccolato con Carlo Galfione, Olio Roi con Radu Dragomirescu, Acqua Sant’Anna con Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Secap con Bruno Pontecorvo vs Pierluigi Pusole e Studio Sistema con Gianni Colosimo.

Art for Excellence ha avuto un grande successo nelle sue prime due edizioni, grazie al coinvolgimento di 37 aziende e 37 artisti e alla loro partecipazione attiva a tutte le diverse fasi del progetto, con circa 13.000 visitatori, e una forte copertura mediatica su carta stampata, testate online e media radiotelevisivi.

Nel 2016 Art for Excellence ha ricevuto il riconoscimento di Miglior progetto imprenditoriale in ambito culturale dell’anno da 2i3T - Incubatore d’Impresa dell’Università degli Studi di Torino.

L’edizione 2017 di Art for Excellence è patrocinata da Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino e Unione Industriale di Torino, con il sostegno della Camera di Commercio di Torino, di Fondazione CRT, FinecoBank,  Bus Company, Forza Maserati e con partner istituzionale ContemporaryArt Torino+Piemonte.

Da quest’anno Art for Excellence sarà anche un marchio regolarmente registrato e un’opera dell’ingegno ufficialmente depositato presso gli organi della S.I.A.E. per conto di Associazione Culturale Sabrina Sottile eventi d’arte.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.

Giorgio Bertone al Museo Nazionale della Montagna

bertone 1Dal 26 novembre al 10 dicembre il Museo Nazionale della Montagna di Torino, a quarant'anni dalla morte di Giorgio Bertone, propone una mostra a lui dedicata, con una selezione di oggetti, abbigliamento e attrezzature alpinistiche appartenenti alla famiglia, oltre a un estratto del documentario Yosemite 74, dove è lo stesso Bertone a raccontare l'avventura vissuta sulle pareti di El Capitan.

Giorgio Bertone nacque il 14 agosto 1942 ad Agnona, frazione di Borgosesia in Valsesia e fin dall’adolescenza fu affascinato dall’imponenza delle punte centrali del Monte Rosa che si protendono, con le loro lunghe ombre, sulla Valsesia.

Dopo averne percorso gli itinerari più impegnativi affinando la sua tecnica di arrampicata, Giorgio il 28 agosto 1960 cadde lungo lo scivolo nevoso del Canalone Sesia, fermandosi dopo un volo di 500 metri, ma restò miracolosamente incolume.

Nel settembre 1961 divenne portatore, nel 1965 fu promosso Guida Alpina e nel 1966 Maestro di Sci e per la sua professione scelse di lavorare nella zona di Courmayeur e il Monte Bianco dove nei suoi tre libretti di Guida Alpina annotò ben 1.500 ascensioni realizzare con clienti o da solo.

La prima salita impegnativa di Bertone fu la quarta ripetizione italiana per lo sperone Walker delle Grandes Jorasses in cordata con Guido Machetto e dal 9 al 18 gennaio 1973, con Renè Desmaison tracciò una direttissima alla Punta Walker in prima assoluta, ma anche come la prima invernale.

La straordinaria impresa fu portata a termine con otto bivacchi in salita e uno in discesa. 
Nel luglio 1973, sempre con Desmaison, Giorgio, sulla parete ovest dell’Aiguille Noire de Peuterey, completò la via dei grandi diedri, allora pochissimo ripetuta per le sue estreme difficoltà e nel settembre dello stesso anno sulla Noire, aprì la via diretta alla punta Welzenbach.

Sulla parete nord delle Grandes Jorasses nell’inverno 1975 Bertone realizzò la prima ripetizione e la prima invernale della via Couzy alla Punta Margherita, poi nel luglio dello stesso anno, sempre sulla Noire e in solitaria, portò a termine la via diretta alla parete ovest in sole sette ore.

Inoltre Giorgio Bertone effettuò altre ascensioni come la parete nord-est del Pizzo Badile, la nord della Cima Grande di Lavaredo, direttissima sulla parete est dell’Aiguille de la Brenva, spigolo est dell’Aiguille Croux, pilone nord-est del Mont Maudit, spigolo sud-est della Punta Gobbi e al di fuori dell’Europa portò a termine la prima salita italiana lungo la via del Nose lungo la parete sud-ovest del Capitan.

L’attività in montagna di Giorgio Bertone non si limitò alle sole arrampicate, infatti si occupò delle tecniche di assicurazione e dei materiali, ideando un nuovo sistema di sicurezza molto più semplice ed efficace di quelli allora usati, oltre che del soccorso alpino con aereo ed elicottero, senza dimenticare la sua attività come istruttore presso i corsi nazionali del Corpo Soccorso Alpino, per la formazione di Guide e Portatori e Istruttori d’Alpinismo.

Giorgio Bertone morì il 6 agosto 1977 in un incidente aereo sotto la cima del Mont Blanc du Tacul, a lui è dedicato il Rifugio Bertone al Mont de la Saxe, voluto dall'amico Renzino Cosson.

Nel contesto degli appuntamenti autunnali di Leggere le Montagne, alle 16.30 di sabato 2 dicembre si terrà l’incontro dedicato a Bertone Dal Monte Bianco a Yosemite, gli anni ruggenti di Giorgio Bertone, dove Roberto Mantovani e Renzino Cosson dialogheranno con Guido Andruetto, autore del saggio biografico Bertone, la montagna come rifugio.

La rassegna è stata organizzata dalla Biblioteca Nazionale CAI e dal Museomontagna con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano.

Bagna Cauda Day 2017

bagna cauda day 2017 2Venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 novembre torna il Bagna Cauda Day 2017, che con la quinta edizione partirà come sempre da Asti, ma stavolta il sapore della cucina di un tempo arriverà anche nelle altre provincie del Piemonte, in Italia e nel mondo, per 16 mila posti a tavola riservati ai bagnacaudisti in più di 150 locali.

Il filo conduttore sarà la voglia di partecipare a una festa e di proporre la Bagna Cauda, servita in ogni sua variante, sempre alla ricerca della qualità.

Il cuore del Bagna Cauda Day sarà l’Astigiano, ma quest’anno hanno aderito vari locali nel Casalese, a Ovada e in decine di altri paesi di Langa, del Monferrato, del Roero, come anche Torino e la Valle d’Aosta.

Inoltre la festa arriverà anche a Milano e in Trentino, con le adesioni dall’estero dal Giappone alla Nuova Zelanda e persino nell’isola di Tonga e in Tasmania si celebrerà il rito della Bagna Cauda.

Simboli della festa sono l’atteso Barbera kiss, il bacio di mezzanotte, il kit del dopo Bagna e Acciù la mascotte, oltre al Bagna Cauda Market, ideato con la Cia (Confederazione italiana agricoltori) dove verrà sgranato il mais in piazza con le macchine agricole d’epoca a cura di Atima Associazione dei trebbiatori e il Bagna Cauda Nanna, le convenzioni con alberghi e agriturismo per i turisti che arrivano da lontano.

Le novità dell’edizione 2017 sono il Bagna Ca’, la consegna a domicilio della Bagna Cauda nella città di Asti, e il Bagna Sitter, che permetterà ai genitori di affidare i bimbi a personale qualificato, per gustare tranquilli la cena della Bagna Cauda, oltre a vari eventi, dalla corsa podistica ai concerti, dalle mostre ai libri.

Ci sarà anche la seconda edizione del premio Testa d’aj, assegnato a persone che hanno la volontà di andare controcorrente.

Per il Bagna Cauda Day contemporaneamente si accenderanno oltre 12 mila fujot in tutto il mondo, al costo di 25 euro uguale in tutti i locali, per un posto a tavola e a una bagna cauda abbondante, variegata e colorata dalle verdure, che sarà come Dio comanda (tradizionale), eretica o atea (con poco e senz’aglio). 

Ogni bagnacaudista riceverà in omaggio il tovAGLIOlone d’autore in tessuto, inoltre verrà distribuito anche il Vademecum della Bagna Cauda con le testimonianze, la storia e la ricetta di questo piatto straordinario. 

Gli sponsor del Bagna Cauda Day 2017 per la festa faranno vari omaggi, Grissini rubatà e lingue di suocera di Mario Fongo che arriveranno da Rocchetta Tanaro, amaretti del Cavalier Vicenzi da Mombaruzzo, l’aperitivo con il nuovo Asti secco docg del Consorzio dell’Asti. e uova di gallina per la bagna, prodotte dall’azienda Durando di Portacomaro.

Il Bagna Cauda day avrà il patrocinio del Comune di Asti e della Regione Piemonte, oltre ai sostegno e alla collaborazione della Banca d’Asti, il Consorzio della Barbera d’Asti, il Consorzio dell’Asti docg, Simply market, i produttori di Vermouth dell’Unione Industriale di Asti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Palazzo Mazzetti, Mario Fongo l‘Panaté di Rocchetta Tanaro, l’Azienda agricola Durando Portacomaro, l’Ab selezione grappe di Canelli, Torroneria Davide Barbero, l’olio di nocciole Baldaiassa di Cortazzone, gli amaretti del cavalier Vicenzi di Mombaruzzo, la cooperativa tra apicoltori Abello di Asti Casabianca, l’Atl Asti Turismo, la Camera di Commercio di Asti e Atima.

Le merende di Natale a Torino

diamante 1A Torino l’azienda produttrice di caffè Costadoro, in collaborazione con la Fondazione Cecilia Gilardi Onlus, proporrà Le merende di Natale, quattro appuntamenti pomeridiani al Costadoro Coffee Lab Diamante, in Via Teofilo Rossi, che inizieranno giovedì 23 novembre dalle 16 alle 18.

In questi quattro pomeriggi si potrà gustare una merenda natalizia, con musica dal vivo legata a questo magico momento.

Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Cecilia Gilardi, che dal 2010 sostiene la formazione e l’ingresso nel mondo del lavoro attraverso borse di studio e progetti speciali, oltre che con una serie di tirocini professionali per studenti liceali.

Giovedì 23 novembre in Natale a Palermo si potrà assaggiare un cannolo al pistacchio, ricotta o cioccolato e pasticceria secca con pasta di mandorle, con una bevanda da scegliere tra Caffè espresso, Cappuccino, The aromatizzato agli agrumi di Sicilia, il Picciotto, marocchino con caffè miscela Coffee Lab, latte, panna, cannella, e guarnizione di ribes, e Honduras Filter Coffee, caffè con spiccate note di agrumi.

La musica è a cura del duo Yague, composto dai fratelli Alessandro e Yuri, diplomati al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

Natale a Vienna, giovedì 30 novembre, vedrà una monoporzione di torta Sacher e cioccolatino all’albicocca con ganache di lavanda con Caffè espresso, Cappuccino, Thé al latte, il Viennese, marocchino, con caffè miscela Coffee Lab, crema di nocciole, latte e panna, e l’Etiopia Filter Coffee, caffè con spiccate note floreali.

Suoneranno musiche di Mozart, Haydn e Beethoven Lucia Sacerdoni al violoncello, David Torrealba al violino e Diego Maffezzoni alla viola.

diamante 2Giovedì 7 dicembre, in Santa Claus a Torino, si potrà degustare un panettoncino con marrone e croccante alla nocciola e gianduiotto e bere Caffè espresso, Cappuccino, Tisana Menta e liquirizia, il Bicerin, caffè miscela Coffee Lab, crema di latte, panna e cioccolata calda, e il Brasile Filter Coffee, caffè con note di cioccolato.

La musica sarà a cura di Yuri Yague, chitarrista torinese, vincitore a sedici anni del Concorso Internazionale di chitarra acustica di Sarzana e dal 2016 studente presso il triennio del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

L’ultimo appuntamento, Santa Lucia a Stoccolma, previsto per mercoledì 13 dicembre, avrà come dolce una Girella alla cannella e cioccolatino al lampone, mentre si potranno bere Caffè espresso, Cappuccino, Thé ai frutti rossi, il Reale, marocchino con caffè miscela Coffee Lab, latte, panna, cannella, e guarnizione di ribes e il Colombia Filter Coffee, caffè aromatizzato con zenzero e cannella.

L’intrattenimento musicale sarà con Diego Virguez al violino e Youri Yague alla chitarra.

Il prezzo di ogni merenda sarà di 12 euro, per più info si può scrivere a diamante@costadoro.it

Luigi Serralunga, tra simbolismo e liberty

serralunga liberty 1La Palazzina di Caccia di Stupinigi fino al 18 febbraio 2018 ospita la mostra Luigi Serralunga, tra simbolismo e liberty, con ottanta opere d’interesse storico e pittorico, ideata da Andrea Busto.

La mostra è la prima iniziativa del Sistema Cultura Nichelino, ideata con la direzione artistica di MEF-Museo Ettore Fico, in collaborazione con Ordine Mauriziano e Reverse Agency.  

Nelle Cucine Reali della residenza sabauda è stata allestita un’esposizione sulla pittura del primo Novecento, partendo dalla tela Specchio e piumino fino all’elegante figura femminile di La collana rossa.

Nato a Torino il 26 ottobre 1880, Luigi Serralunga era uno dei più importanti artisti, ritrattisti e pittori italiani attivi prima della Grande Guerra.

Primogenito di una famiglia borghese, giovanissimo, Luigi dimostrò di essere molto dotato nei confronti delle belle arti, con una profonda passione verso il disegno e la pittura.

Terminati nel 1896 gli studi tecnici, s’iscrisse alla prestigiosa Reale Accademia Albertina delle Belle Arti, dove seguì i corsi artistici e si fece notare come un ragazzo versatile, brillante ed estremamente promettente.

Apprezzatissimo studente, il ragazzo venne accolto nella cerchia di alcuni celebri artisti, scultori e pittori italiani dell’epoca, come Odoardo Tabacchi, Piercelestino Gilardi e il famoso Giacomo Grosso, che divenne il mentore di Serralunga.

Nel 1900 Luigi frequentò un corso superiore di pittura, dal 1902 ebbe l’occasione di studiare a Roma, facendosi apprezzare al punto da vincere una serie di titoli prestigiosi.

Terminati gli studi nell’estate 1904, Serralunga tornò a Torino, dando il via alla propria ricca, fortunata produzione artistica, diventando negli anni successivi uno fra i più abili pittori italiani del panorama artistico di quel periodo.

Molto apprezzato, sia per i suoi ritratti che per le sue scene di genere e per le sue nature morte, Serralunga partecipò alle più importanti mostre artistiche del Nord Italia, esponendo più volte le sue opere, ottenendo numerosi consensi, inoltre si dedicò alla formazione dei giovani artisti piemontesi, come Ettore Fico e Mattia Moreni.

Malato da tempo, Luigi Serralunga si spense a Torino il 3 febbraio 1940, a 59 anni.

La mostra è visitabile da martedì a venerdì dalle 10 alle 17,30, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18,30, il biglietto d’ingresso costa 12 euro.

Nati con la Cultura

nati cultura 1Sono trentadue i musei che hanno aderito a Nati con la Cultura, un progetto ideato dall’Ospedale Sant’Anna di Torino, dall’Onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna in collaborazione con Abbonamento Musei e Osservatorio Culturale del Piemonte, allo scopo di individuare i requisiti e le caratteristiche che deve avere un museo per essere a misura di famiglie e bambini.

I primi musei family e kids friendly a Torino sono Borgo e Rocca Medievale, Camera Centro per la Fotografia, GAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Museo Egizio, MAO Museo d’Arte Orientale, MEF Museo Ettore Fico, MUSLI Museo della scuola e del libro per l’infanzia - Palazzo Falletti di Barolo, Museo Nazionale del Cinema, MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Palazzo Madama - Museo d’Arte Antica, PAV Parco d’Arte Vivente, Pinacoteca dell’Accademia Albertina, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, la Venaria Reale, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Infini.TO Parco Astronomico.

Per il Piemonte sono Atlante dei Suoni (Venasca), Ecomuseo Sogno di luce (Alpignano), Casa Cavassa/La Castiglia (Saluzzo), Museo Son de Lenga (Dronero), Castello di Miradolo (San secondo di Pinerolo), Giardino Botanico di Oropa, Museo Camillo Leone (Vercelli), Museo Civico di Cuneo, Museo del Tesoro del Duomo (Vercelli), Museo Civico A. Garda (Ivrea), Museo Valdese (Torre Pellice), Palazzo Mazzetti (Asti), WIMU Museo del Vino (Barolo).

Il progetto, vincitore della prima edizione del bando OPEN di Compagnia di San Paolo, ha lo scopo di dare una possibilità alla capacità dei Musei di far parte della vita delle famiglie e dei bambini fin dai primi passi e di creare le condizioni per renderli sempre più una casa per tutte le età.

nati cultura 2ìMolti dicono oggi che la cultura fa bene alla salute, infatti la partecipazione culturale attiva e la qualità dell’ambiente sono risorse che contribuiscono al benessere, allo sviluppo e potenziamento creativo di tutti, a partire dai primi 1000 giorni di vita.

Portare i bambini al museo diventa così un percorso di crescita di tutta la famiglia e di avvicinamento alla cultura che può contribuire a formare cittadini più attivi e informati.

Le caratteristiche dei musei di Nati con la Cultura devono essere l’accessibilità fisica degli spazi, il fasciatoio, un’area relax, materiale dedicato ai più piccoli per rendere gradevole la gita nel museo e una serie di attività ad hoc durante tutto l’anno.

In questi musei si può entrare gratuitamente con il Passaporto Culturale, consegnato dai medici con il kit della Salute all’atto della nascita all’Ospedale sant’Anna di Torino, nel primo anno di vita del bambino, insieme a due accompagnatori adulti.

Il Passaporto può essere scaricato dal sito www.naticonlacultura.it.

I dati raccolti durante le ricerche e i focus group con musei e genitori daranno vita a un decalogo per la realizzazione di un museo, con una serie di buone norme che, se rispettate insieme ai servizi sopra indicati, permetteranno ad altri musei di ottenere la certificazione di Nati con la cultura.

Il progetto ha il patrocinio di FIMP Federazione Italiana Medici Pediatri, SIN Società Italiana di Neonatologia, AGUI Associazione Ginecologi Universitari Italiani, SIGO Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, AOGOI Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, mentre il simbolo di Nati con la Cultura è Welcome newborn dell’artista torinese Cornelia Badelita.  

Albaluce a Viverone per Natale sul Lago

natalesullago musical 2La leggenda dice che, quando il Piemonte era una grande distesa di acque in cui si specchiavano maestose montagne e dolci colline, i boschi erano popolati da ninfe e altre divinità, come l’Alba e il Sole, innamorati ma destinati a non incontrarsi mai.

Ma la Luna con un’eclissi favorì il loro amore da cui nacque la ninfa Albaluce, occhi color del cielo, pelle di rugiada, lunghi capelli splendenti come raggi di sole, cui gli abitanti offrivano vari doni e omaggi, in quantità abbondante, fino al punto di cercare nuove terre da coltivare per poterle offrire più doni.

Ma, dopo lo scavo di un grande canale per far defluire le acque del lago, queste travolsero tutto seminando morte e distruzione, portando Albaluce a piangere dal dolore, dalle sue lacrime nacque l’Erbaluce, prezioso nettare che delizia i palati.

Dal 24 novembre al 23 dicembre la leggenda magica e affascinante della dolce ninfa sarà al centro del musical Albaluce, che debutterà in anteprima nazionale a Natale Sul Lago, il mercatino di Natale sulle sponde del lago di Viverone.

A metà strada tra leggenda e fiaba onirica, la vicenda vedrà la ninfa Albaluce alla ricerca dell’amore del Principe Azzurro quando incontrerà Erida, perfida strega malvagia tornata dopo l’esilio su un pianeta oscuro per eliminare dalla Terra ogni goccia d’acqua, elemento che la rende debole.

Il musical è stato ideato dall’associazione culturale Chi è di scena di Bosconero ed è diretto dal regista e attore Gioacchino Inzirillo, attualmente impegnato anche nel tour nazionale di Grease.

Con uno spettacolo innovativo di musica, danza, canto e recitazione, saranno tanti gli effetti speciali, i giochi di luce e i momenti d’interazione con il pubblico, con le fate e i folletti che si mescoleranno tra gli spettatori in un mix di giochi, danze, filastrocche e risate.

Il cast di Albaluce sarà composto da Rossella Piro (Albaluce), Mariasole Fornarelli (Erida), Valentina Milan (Fioridea), Marianna Bonansone (Farfallegra), Gabriele de Mattheis (Fogliattenta), Maurizio Misceo (Fungostrello) e David Pippia (mercante).

La colonna sonora e la supervisione musicale sono a cura del musicista e compositore Giovanni Maria Lori e le coreografie sono di Gabriele de Mattheis, mentre le scenografie sono di Matteo Capobianco e realizzate da Alessio Onida e Cosimo Bertone.

I costumi, molto elaborati, sono confezionati interamente a mano da Old House Company e ideati da Gabriele de Mattheis.

Sarà un magico viaggio nella suggestiva cornice del mercatino natalizio di Natale Sul Lago, tra artigianato, cibi tradizionali, musica, artisti di strada, chalet in legno e l’esclusiva casetta di Babbo Natale.

Albaluce andrà in scena ogni venerdì, sabato e domenica, giovedì 7 dicembre presso la grande Sfera di Luce, l’arena riscaldata di 90 posti di Natale sul Lago.

Gli orari degli spettacoli saranno venerdì e sabato 16.30 - 17.55 - 19.20 - 20.30 - 21.55, domenica 16.30 - 17.55 - 19.20 - 20.30 e giovedì 7 dicembre 16.30 - 17.55 - 19.20 - 20.30 - 21.55

I biglietti saranno acquistabili online sul sito www.natalesullago.it al costo di 7 euro per gli adulti e 6 per i bambini, più un euro di prevendita.

Miró! Sogno e colore a Torino

miro torino 1Arthemisia continua il rapporto con Torino e i Musei Reali, dopo le mostre dedicate a Tamara de Lempicka, a Matisse e a Toulouse-Lautrec, con dal 4 ottobre al 14 gennaio, la mostra dedicata a uno dei più grandi pittori del Novecento, Joan Miró (Barcellona, 1893 – Palma di Maiorca, 1983).

Nelle sale espositive di Palazzo Chiablese ci sono 130 opere, quasi tutti olii di grande formato, che provengono dalle Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca. come Femme au clair de lune(1966), Oiseaux (1973), Femme dans la rue (1973).

Miró! Sogno e colore è un viaggio nella produzione degli ultimi trent’anni della vita di Joan Miró, in cui l’artista si dedicò a temi come donne, uccelli e paesaggi monocromi.

A Maiorca, dove l’artista visse dal 1956 fino alla morte nel 1983, la Fundació Pilar i Joan Miró ha una collezione donata dall’artista e da sua moglie, che conserva ancora pennelli, tavolozze e attrezzi del mestiere come lui li aveva lasciati.

La mostra Miró! Sogno e colore è divisa in cinque sezioni.

La prima sezione, Radici, racconta di come Miró scelse di vivere a Maiorca, scenario perfetto per la sua creatività, grazie ai magnifici giochi di luce in un felice contrasto con i paesaggi più aridi della Catalogna, oltre a una natura primordiale e nel silenzio.

Il profondo legame tra Miró e la natura portò alla passione per la grandiosità delle manifestazioni artistiche delle culture primitive e per la pittura rupestre.

Nella seconda sezione, Principali influenze artistiche di Miró, viene visto come Miró vedeva nella poesia è un impulso emotivo, quel momento visionario per esprimere una sorta di fascino che dava alla sua pittura significati complessi e catene d’associazioni.

Con la terza sezione, Maiorca, si spiega come nei primi anni cinquanta Joan Miró decise di stabilire la sua residenza permanente a Maiorca, dove l’amico e famoso architetto Josep Lluís Sert progettò il laboratorio Sert.

In La metamorfosi plastica (1956-1981), la quarta sezione, è descritto come tra il 1955 e il 1959 Miró decise di dedicarsi quasi esclusivamente alla ceramica, all’incisione e alla litografia, poi nel 1959 riprese la pittura intensificando il grado di espressività, provando nuovi media e nuove forme artistiche.

L’ultima sezione Vocabolario di forme, narra di come negli ultimi anni Miró decise di raccontare dell’universo e le sue stelle, di nude linee femminili e di figure falliche, di personaggi ibridi in opere costellate da teste, occhi e uccelli.

La mostra è visitabile lunedì dalle 14.30 alle 19.30, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30, giovedì dalle 9.30 alle 22.30.

Blow Up a Torino

blowup 1Dal 4 dicembre al 16 febbraio 2018, nello Spazio Ersel in Piazza Solferino a Torino, si potrà visitare la mostra Blow Up, dedicata a ciò che rende visibile quello che è invisibile e nascosto, con le opere dell’artista bolognese Francesca Pasquali.

L’idea della mostra è di Fondazione Paideia e ADISCO - Sezione Piemonte, per l’iniziativa di raccolta fondi per dare ai bambini assistiti e alle loro famiglie la possibilità di un viaggio a Disneyland Paris.

Nella poetica artistica di Francesca Pasquali c’è l’idea di far emergere il potenziale della materia, anche umile, industriale, plastica, di riuso, con un atto che dia dignità, nuova vita e speranza alle cose.

La mostra si snoda in un viaggio tra trenta opere che raccontano le opere dell’artista con una serie di elaborazioni visuali e plastiche di carattere ambientale e installativo, come le Setole e le Straws, le Frappe e gli Spiderballs, oltre ai lavori realizzati con i poliuretani espansi e i fili di neoprene, Intrecci, Bozzoli e Rolls.

Tutti i titoli delle opere sono significativi del senso della ricerca dell’artista, cioè scoprire il potenziale della materia, attivare la sensorialità del pubblico, elevare il suo affinamento tattile e percettivo in un percorso di conoscenza e meraviglia.

blowup 2Da vedere sono le Straws, dove, tagliate a diverse lunghezze, miriadi di cannucce di plastica vengono unite su pannelli lignei o plexiglas lucidati a specchio, diventando superfici lucide che dialogano con le Frappe, dove l’artista usa il neoprene, assemblandolo in strutture che rievocano le forme organiche della natura e invitano a uno sguardo prensile.

La serie delle Setole usa delle comuni setole di plastica, che diventano superfici soffici e compatte, simbolo dell’arte povera a Torino e della liberazione dell’artista in una chiave alchemica e primordiale, ma possono essere anche delle lunghe setole di plastica colorate, come nel caso dell’installazione site-specific Francesca Pasquali for Salvatore Ferragamo esposta a Milano e Londra nel corso del 2016.

Lo sguardo è il simbolo di Zoom, dove un fascio circolare di cannucce viene messo ancora più in vista da una lente d’ingrandimento, così l’occhio esercita l’arte di andare oltre la superficie delle cose.

La conformazione dell’ambiente è modificata dai grandi Bozzoli, Rolls e l’Intreccio, tutte opere che sono l’esperienza di una materia che si fa presenza viva e pulsante.

La mostra è a ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi

odissee 1Dal 16 novembre al 19 febbraio 2018, presso la Corte Medievale di Palazzo Madama a Torino, è da vedere la mostra Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi, un viaggio tra geografia, storia, popoli e culture per raccontare le diaspore nella storia del mondo.

Curata dal direttore di Palazzo Madama Guido Curto con gli storici dell’arte del museo, la mostra propone un centinaio di opere dalle raccolte dello stesso Palazzo Madama e anche da altre istituzioni culturali piemontesi e nazionali, tra dipinti, sculture, ceramiche antiche e reperti etnografici e archeologici, miniature orientali, libri antichi, vetri e oreficerie, tessute e carte geografiche.

Odissee ha come cuore dell’esposizione l’esigenza perenne dell’uomo di spostarsi per necessità, curiosità, conquista o scoperta, con un ruolo fondamentale ricoperto dalla cartografia che accompagna le tappe, infatti a ogni vetrina c’è una mappa dei luoghi e degli spostamenti, realizzata appositamente da Libreria Geografica.

Ma i reperti esposti raccontano con le loro forme, figure e decorazioni tutte le conseguenze delle scoperte, esplorazioni e contaminazioni tra culture e visioni del mondo, fino al grande specchio di Michelangelo Pistoletto che riproduce il bacino del Mediterraneo, luogo dove riflettere sul tema dell’immigrazione contemporanea.

Poi la riflessione arriva anche al mito di Ulisse e della sua Odissea per il Mediterraneo verso le Colonne d’Ercole e l’oceano sconosciuto, di Annibale e della sua leggendaria impresa, fino a Magellano e alle avventure navali legate alla scoperta dell’America e delle terre estreme, sempre sotto il segno della mescolanza d’identità, tradizioni, linguaggi e pensieri, cuore pulsante del mondo.

Senza dimenticare le invasioni barbariche, che nello scontro con l’Impero Romano aprirono nuovi orizzonti culturali come dimostrano i monili in mostra, ma anche i vetri dei maestri di Altare, migrati in Sud America a metà Ottocento alla ricerca di nuove terre, furono influenzati dall’incontro con le civiltà autoctone.

Persino i pellegrinaggi religiosi furono delle notevoli occasioni di spostamento, viaggio e contaminazione culturale, sono molto noti in Europa quelli cattolici, ma c’è ne furono anche nel mondo islamico e orientale.

A Palazzo Madama viene raccontata anche la diaspora ebraica, con una serie di tappe sul territorio piemontese in età moderna, oltre alla migrazione ottocentesca in Francia, in cui i piemontesi portarono l’industria dei pianoforti meccanici, infatti in mostra viene esposto un originale.

La mostra è aperta dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18 ed è chiusa il martedì.

Il biglietto d’ingresso è di 10 euro intero e 8 ridotto.

I Mercatini di Natale 2017 a Torino

mercatini natale torino 1Per trovare addobbi per l’albero e per il presepe oppure un panettone artigianale o qualche altra prelibatezza natalizia della tradizione a Torino ci sarà un gran numero di mercatini di Natale, tra luci, addobbi, delizie gastronomiche, alberi, casette in legno e molto altro.

Dal 1 al 23 dicembre ci sarà il Mercatino di Natale di Borgo Dora al Cortile del Maglio, con un classico villaggio di Babbo Natale con tappeti rossi e luminarie, mentre saranno posizionati agli angoli del cortile quattro proiettori che riprodurranno sulle pareti e sul tetto immagini tipiche del Natale, tra 80 bancarelle dove trovare presepi, composizioni floreali, sculture in argilla, oggetti per la casa in ceramica, vetro e legno, ricami su stoffa, capi di abbigliamento, manufatti in cera.

Piazza Castello dal 1 dicembre al 14 gennaio 2018 proporrà il mercatino di Natale, con tante casette di legno ordinate e addobbate ricche di prodotti del territorio, dolci della tradizione natalizia, ma anche prodotti dell’Ungheria, Germania, Finlandia e Svizzera, oltre alla Magic Ball, un enorme globo di 4 metri, dove turisti e visitatori potranno provare l’esperienza di essere dentro una sfera natalizia.

Dal 1  dicembre al 14 gennaio 2018 in Piazza Solferino saranno presenti le tipiche casette in legno con artigiani con produzioni fatte a mano, prodotti di gastronomia e le bevande tipiche del periodo festivo come ciambelle, strudel e altri dolci, cioccolata calda, crepes, waffle.

L’atmosfera natalizia ci sarà anche in Piazza Santa Rita dal 1  dicembre al 7 gennaio 2018, con gli chalet in legno dello stesso stile della chiesa, con la stessa scanalatura del tetto e una colorazione esterna sobria.

Dal 3 novembre al 24 dicembre addobbi, candele, carillon, gioielli e soprattutto solidarietà saranno al mercatino di Natale promosso dall’Associazione Adisco, il cui ricavato verrà devoluto all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, per la ricerca e l’ampliamento del Pronto Soccorso.

Piazza Solferino dal 13 novembre al 23 dicembre ospiterà il Christmas Shop della Fondazione Paideia, il cui ricavato sarà utilizzato per il finanziamento di progetti solidali.

Dal 1 al 10 dicembre, nel contesto della manifestazione Natale è Reale, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi ci sarà il mercatino di Natale con gli addobbi per decorare la casa e i regali per grandi e piccini.

Domenica 3 dicembre tornerà San Salvario Emporium, il mercato dedicato all’artigianato tradizionale e digitale, al design, all’illustrazione e all’editoria indipendente, con 100 bancarelle ricche di produzioni fatte a mano, mentre un angolo food con tante prelibatezze darà un tocco in più a questa magica giornata.

Natale 2017 ad Aosta

natale aosta 1Da sabato 25 novembre a domenica 7 gennaio 2018 ad Aosta torna il Marché Vert Noël, un villaggio alpino natalizio collocato nel suggestivo scenario del Teatro romano.

Noto per essere tra i mercatini di Natale più amati del Nord Italia, con tantissimi visitatori ogni anno, il Marché Vert Noël, tra viottoli e piazzette addobbati e illuminati, con tanto di tavoli e panche in cui poter sostare, permetterà di visitare oltre cinquanta chalet ricchi di produzioni artistiche locali, prodotti enogastronomici DOC e DOP, artigianato locale, sapienti manufatti per scegliere un prodotto creativo e originale.

I visitatori vedranno una serie d’idee regalo inconsuete tra specialità del territorio, vini, oggetti antichi, arti manuali respirando l’aria delle feste natalizie.

Le produzioni artigianali spazieranno tra candele, saponi, oggetti in legno e in ceramica, mobili di antiquariato, oggetti realizzati con la tecnica del découpage, articoli in lana cotta, feltro, canapa, pizzi e tanti addobbi natalizi, oltre a prodotti enogastronomici tipici valdostani, dolciumi e pasticceria.

Lungo le vie del Marché Vert Noël ci sarà anche l’esposizione di opere di artigiani locali, esperti nella lavorazione del legno, che trasforma ceppi in opere d’arte che sorprenderanno grandi e piccini.

Il Marché Vert Noël sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20, tutti i sabati, giovedì 7 e venerdì 8 dicembre l’orario di chiusura sarà alle 23 mentre il 25 dicembre e il 1 gennaio l’apertura sarà alle 16.

Ad Aosta però non c’e solo Marché vert Noel, da piazza Arco d'Augusto a piazza della Repubblica, passando per piazza Chanoux con il tradizionale albero, il centro storico di Aosta sarà decorato a festa per Natale, con 500 abeti colorati mentre i negozianti proporranno vetrine a tema per rendere ancora più incantata l'atmosfera. 

Inoltre ogni domenica saranno a disposizione alcune guide turistiche bilingui, per una serie di visite guidate senza alcuna prenotazione, il ritrovo è alle 10 in piazza Arco d'Augusto.

Ci sarà anche una serie di visite guidate all’Aosta romana, all'Aosta medievale e all'Area megalitica di Saint-Martin-de Corléans dove il 9 e 16 dicembre sono prevista inedite performances artistiche.

In orario preserale tornerà anche la Musica itinerante in città, con una serie di animazioni che coinvolgeranno le bande musicali e i gruppi folkloristici valdostani. 

Tra i principali avvenimenti previsti nel calendario, venerdì 8 dicembre dalle 18.30 si terrà la Festa di inizio della stagione invernale nelle vie del centro, mentre sabato 6 gennaio tornerà dalle 17.30 PromeRois, un evento in notturna per scoprire il patrimonio culturale di Aosta.

Chef a Torino in cerca dell’Infinito

chef infinito 1La mostra L’Infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge, collocata nel contesto del Sistema Scienza Piemonte con il sostegno della Compagnia di San Paolo e curata da Vincenzo Barone e Piero Bianucci, è visitabile a Torino fino al 18 marzo 2018 nel palazzo dell’Accademia delle Scienze, per raccontare le due grandi teorie della fisica del Novecento, quella della relatività generale e quella della meccanica quantistica.

A essa è collegata l’iniziativa L’infinita curiosità. Un viaggio in compagnia degli chef, che ricorda la figura del grande fisico torinese Tullio Regge, dotato di un'ironia straordinaria, una perenne voglia di scherzare, di giocare, di ridere, di sorprendere, di conoscere e di capire.

Il linguaggio dell’alta cucina racconterà la mostra con 7 grandi chef stellati del Piemonte, Matteo Baronetto, Antonino Cannavacciuolo, Michelangelo Mammoliti, Christian Milone, Alfredo Russo, Davide Scabin, Mariangela Susigan.

Questi hanno giocato con i grandi temi della fisica per raccontare la vita di Tullio Regge, per giocare con la scienza, rendendola chiare a tutti.

Infatti Regge amava contaminare scienza, arte, design, sempre con un pizzico di umorismo, ironia, arguzia, satira, polemica.

I 7 chef hanno realizzato altrettanti piatti che accompagneranno la mostra in un viaggio di gioco e scoperta.

Dal 6 al 20 ottobre Matteo Baronetto ha presentato l’Insalata piemontese al Ristorante Del Cambio di Piazza Carignano, a Torino, mentre Antonino Cannavacciuolo nel suo Cannavacciuolo Bistrot dal 10 ottobre al 10 marzo 2018 propone un menù con Battuta di Fassona piemontese, maionese di nocciole, tartufo estivo, salsa al Parmigiano.

Per l’Infinita curiosità Michelangelo Mammoliti ha lavorato a Open your mind, presente nel menù del Ristorante La Madernassa a Guarene dal 20 ottobre al 5 novembre.

Il piatto di Mariangela Susigan è Primo impatto, proposto nel suo ristorante Gardenia a Caluso dal 7 al 22 novembre.

Dal 21 novembre al 5 dicembre Alfredo Russo collocherà nel suo menù Spazio - Tempo – Curvo, presso il Dolce Stil Novo a Venaria, mentre dal 6 al 20 febbraio, al Combal.zero di Rivoli ci sarà Cyber Egg di Davide Scabin.

Dal 20 febbraio al 10 marzo alla Trattoria Zappatori di Pinerolo Christian Milone proporrà Limone. Diverse sfumature, con erbe, frutti, basi salate, pasticceria, una base lattica, del piccante, dell'olio extravergine d'oliva, per una passeggiata nel mondo dei sapori.

Natale 2017 a Mondojuve

mju 1Il Natale arriva anche allo Shopping Center Mondojuve di Nichelino/Vinovo con un ricco calendario di appuntamenti per grandi e piccoli, come nuovo punto di partenza per il centro commerciale piemontese, inaugurato agli inizi di settembre 2017.   

A inaugurare le festività natalizie sarà Cristina Chiabotto, che sabato 25 novembre darà il via al Natale del Centro, infatti per tutto il mese di dicembre Mondojuve ospiterà, presso la galleria Artemisia, un vero e proprio villaggio natalizio, con numerose installazioni per far divertire tutti i bambini, tra cui il trono e la slitta di Babbo Natale, e tanti personaggi dei cartoni animati.

Altra grande novità del periodo natalizio sarà il servizio navetta gratuito, attivo dal 24 novembre al 24 dicembre, che collegherà il Centro alle stazioni del trasporto pubblico più vicine, attivo tutti i giorni dalle 9:30 alle 21:30 e arriverà fino al capolinea stazione di Nichelino, ultima fermata della linea 14.

Ma il vero appuntamento davvero imperdibile per i bambini sarà quello di domenica 3 dicembre, con il casting pubblico per scegliere il primo Babbo Natale di Mondojuve, con un’animazione che segnalerà la conclusione della campagna Babbo Natale Cercasi, che nelle ultime settimane ha riscosso un grande successo con centinaia di candidature.

mju 2Dall’8 al 24 dicembre, il Babbo Natale di Mondojuve incontrerà i bambini con lo scopo di raccogliere le loro letterine e ascoltare i loro desideri.

Nel fine settimana del 9 e 10 dicembre tutte le giovanissime clienti del Centro saranno al centro dell’evento Barbie – you can be anything, un’esperienza di gioco adatte per le bambine, che nello spazio appositamente allestito potranno divertirsi nel mondo della bambola che ha fatto sognare intere generazioni di bambine dagli anni Cinquanta fino ad oggi.

Inoltre dal 2 dicembre inizierà la vendita della Gift Card, una card che permetterà, a coloro che la acquisteranno di effettuare acquisti presso tutti i negozi del Centro, dalla validità di 12 mesi e senza costi aggiuntivi per il cliente, che sarà consegnata in un packaging dedicato.

Torino Film Festival 2017

torino film festival 2017 1Tra 40 opere prime e seconde, 36 anteprime mondiali, 21 anteprime internazionali, 4 anteprime europee e 59 anteprime italiane, la 35 edizione del Torino Film Festival rimane uno dei festival più belli del panorama italiano.

L'inaugurazione del festival si terrà infatti venerdì 24 novembre alle 20.15 nella Aula del Tempio, il cuore del Museo Nazionale del Cinema presso la Mole Antonelliana. 

I film di apertura e chiusura della manifestazione saranno Finding Your Feet di Richard LoncraineThe Florida Project di Sean Baker.

Quest'anno molte delle proposte per stampa e pubblico si troveranno nella sezione Festa Mobile e tra i film After Hours, noti per essere le proiezioni più dark del festival.

In Festa Mobile ci saranno Smetto quando voglio – Ad Honorem, terzo capitolo della saga di Sydney Sibilia, L'ora più buia di Joe Wright, con Gary Oldman come Winston Churchill, A Taxi Driver, blockbuster coreano diretto da Hoon Jang e proposta sudcoreana per i prossimi Oscar e Seven Sisters, action fantascientifico con Noomi Rapace.

Inoltre arriveranno Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini, Balon di Pasquale Scimeca, storia di due migranti nigeriani in fuga verso l'Italia, e Un beau soleil interieur di Claire Denis.

Daniel Craig e Halle Berry sono i protagonisti del dramma sul razzismo Kings, ma nella Festa Mobile ci saranno anche Dickens – L'uomo che inventò il Natale di Bharat Nalluri, storia di come Charles Dickens ideò Canto di Natale, con Dan Stevens e Christopher Plummer, e Mary Shelley con Elle Fanning.

In After Hours approderanno l'attesissimo The Disaster Artist di James Franco, storia della realizzazione di The Room, il peggior film di sempre, l'horror Game of Death di Sebastien Landry e Laurence Morais, il body horror Kuso del rapper Flying Lotus per il programma della Notte Horror di sabato 25 novembre, il musical gotico Riccardo va all'inferno di Roberta Torre, il thriller fantastico Sequence Break di Graham Skipper, sugli arcade anni '80 e la serie horror Amazon Tokyo Vampire Hotel, diretta da Sion Sono.

Nel concorso ufficiale saranno presenti Don't Forget Me di Ram Nehari, storia d'amore tra una ragazza anoressica e un suonatore di tuba, Bamy, J-horror di Jun Tanaka, Barrage di Laura Schroeder, la storia di tre donne con nel cast Isabelle Huppert, il thriller psicologico Beast di Michael PearceThe Death of Stalin di Armando Iannucci.

Infine la retrospettiva AmeriKana vedrà Payday di Daryl Duke, Stroszek di Werner Herzog, Out of the Blue di Dennis Hopper, Paris, Texas di Wim WendersIngannevole è il cuore più di ogni cosa di Asia Argento.

Al compositore Pino Donaggio verrà consegnato il Gran Premio Torino nella serata di mercoledì 29 novembre, prima della proiezione di Vestito per uccidere di Brian De Palma.

Il fascino dell’Orient Express a La Cloche 1967

la cloche orient express 2Dal 15 novembre, il ristorante di Torino La Cloche 1967 presenta una serie di aperitivi sulla storia dell’Orient Express, il leggendario treno che ha attraversato l’Europa tra Londra, Parigi, Bucarest, Atene e Costantinopoli.

Ogni mercoledì e giovedì la cucina piemontese incontra i piatti tipici di ogni fermata, rendendo gli aperitivi un momento per la scoperta e la degustazione.

L’Orient Express cominciò a correre sulle rotaie che collegano Parigi a Costantinopoli, l’attuale Istanbul, il 4 ottobre 1883 ed era la prima volta che un treno congiungeva l’Europa occidentale a quella orientale, anche se i passeggeri dovevano imbarcarsi su una nave per l’ultimo tratto del viaggio.

Il treno attraversava il vecchio continente partendo dal Danubio, e si fermava in città come Strasburgo, Vienna, Budapest, Bucarest e Varna sul Mar Nero.

Le elegantissime carrozze furono ideate dal banchiere di origine belga, Georges Nagelmackers che, a ventisette anni, ebbe l’idea del meraviglioso convoglio dopo un viaggio in America a bordo di carrozze pullman che erano organizzate come una sorta di alberghi viaggianti.

Il successo del treno fu tale che, nel 1889, la linea raggiunse direttamente Istanbul e l’Orient Express divenne così il simbolo della Belle Époque.

Negli anni Trenta oltre al vero e proprio Orient Express, ci furono altri due treni, il Simplon Orient Express che viaggiava tra Losanna, Milano, Venezia e Trieste e l’Arlberg Orient Express attivo sulla linea Zurigo, Innsbruck, Budapest.

la cloche orient express 1Nel 1971 la compagnia Wagons Lits, cui spettava la gestione dei vagoni, chiuse, e nel 1977 anche il famoso Orient Express effettuò la sua ultima corsa.

Pochi anni dopo una compagnia privata inglese ristrutturò le lussuose carrozze e nacque il Venice-Simplon Orient Express che, a partire dal 1982, collega Londra e Parigi a Venezia, con un viaggio all’anno sulla linea Budapest-Bucarest-Istanbul e uno sulla linea Istanbul-Bucarest-Budapest-Venezia.

Nel 2001, fu rimessa in funzione la tratta che collega Parigi a Vienna, e l’Orient Express riprese definitivamente a viaggiare nel 2009.

Gli aperitivi si terranno ogni mercoledì e giovedì, a partire dalle 19, dal 15 novembre al 14 dicembre.

La proposta gastronomica combina diversi drink a base di Vermouth, tipico della tradizione piemontese, a una serie assaggi che uniscono la tradizione locale ai piatti tipici delle città del treno, Londra, Parigi, Bucarest, Atene e Costantinopoli.

Gli ospiti saranno accolti nell’ambiente dl un treno di lusso con un Welcome Mini-Drink offerto, poi potranno scegliere tra il tradizionale Drink + Bite a 15 euro e la Degustazione Mini-Drink + Bite a 20 euro, per assaggiare più cocktail e gustarli in abbinamento con un piatto speciale.

Piero Angela a Torino

angela 2Domenica 12 novembre, alle 17,30 al Teatro Colosseo di Torino, il noto divulgatore scientifico Piero Angela sarà l’ospite del primo appuntamento di Giovedì Scienza, un viaggio tra genoma, globalizzazione e biodiversità, racconti cosmici sull’evoluzione dell’universo ma anche epigenetica e adroterapia, cioè la rivoluzione biomedica e le nuove frontiere nella cura del cancro, con una serie di scienziati di fama nazionale e internazionale.

La conferenza vedrà anche la cerimonia di conferimento ad Angela della cittadinanza onoraria della Città di Torino, che si aggiunge alle nove lauree honoris causa, il Kalinga dell’Unesco, la Medaglia d’oro per la Cultura del Presidente della Repubblica, un asteroide (7197Pieroangela) e  un mollusco (Babylonia pieroangelai) a lui dedicati.

Piero Angela racconterà la storia di Quark e SuperQuark con le conquiste scientifiche di mezzo secolo, dallo sbarco sulla Luna alla scoperta delle onde gravitazionali, in un dialogo con Piero Bianucci, storico conduttore di GiovedìScienza, e diversi ospiti a sorpresa.

I tradizionali appuntamenti del giovedì a Torino partiranno con Microbiota, il secondo genoma. Un patrimonio in fragile equilibrio, previsto per il 16 novembre alle 17,45, dove al Teatro Colosseo Duccio Cavalieri racconterà la storia di lieviti, vespe, birra e vino, mentre Carlotta De Filippo parlerà di La Nostra Africa: effetto globalizzazione sui batteri che abitano in noi.

GiovedìScienza all’Università di Torino il 23 novembre con Michele Morgante dell’Università di Udine sarà su L’agricoltura non si fa solo nei campi, mentre al Teatro Colosseo il 14 dicembre è previsto Che la forza dell’adroterapia sia con noi, con Simona Giordanengo ed Elisa Fiorina.

angela 1Il 18 gennaio GiovedìScienza inaugura il 2018 con Epigenetica, la nuova frontiera. Per capire da dove veniamo e soprattutto dove andiamo di Pier Paolo Pandolfi, mentre sabato 20 gennaio Fernando Ferroni e Neri Marcorè saranno ospiti del Racconto cosmico dei più affascinanti misteri della fisica contemporanea.

Al Politecnico di Torino il 25 gennaio ci sarà Una relazione che cura, con Teresa Bevivino e Paolo Guiso, mentre per il 1 febbraio Gianfranco Pacchioni farà un viaggio in Dall’invenzione della carta all’iPhone. Conoscere il passato per immaginare il futuro.

Il giovane scienziato Francesco Segreto l’8 febbraio parlerà di Dalla chirurgia ricostruttiva alla chirurgia rigenerativa, mentre il 15 febbraio la Senatrice a vita Elena Cattaneo racconterà di Ogni giorno. tra scienza e politica.

Francesco d'Errico il 22 febbraio spiegherà I simboli e la mente, gli ultimi 80.000 anni della nostra storia culturale, mentre al Politecnico di Torino il 1 marzo Piero Bianucci e Attilio Ferrari dialogheranno su Universo reale e universo virtuale. Come i computer e gli occhi della mente ricostruiscono il cosmo.

L’’ultimo appuntamento di Giovedì Scienza, previsto per l’8 marzo, sarà dedicato alle donne e al loro ruolo nella scienza italiana moderna.

Il Sogno del Natale 2017 a Venaria Reale

sogno natale 2017 1Dopo il successo della prima edizione ospitata in Piazza d’Armi, a Torino torna Il Sogno del Natale, adesso presso l’Area dei Giardini della Reggia di Venaria, in collaborazione con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, nel contesto della manifestazione Natale a Venaria Reale 2017.

Dal 18 novembre al 7 gennaio si potrà assaporare l’incantata atmosfera del Natale in 50 giorni davvero da ricordare.

Nel Villaggio, su una superficie di 20.000 mq, ci saranno il Quartiere generale di Babbo Natale, con la Casa degli Elfi e la rampa della Slitta, usare la Pista di Pattinaggio, vedere una serie di spettacoli circensi natalizi nello chapiteau, andare tra le casette degli artigiani del mercatino e degustare le delizie dello streetfood e della caffetteria-pizzeria.

L’atmosfera sarà arricchita dal contesto dei meravigliosi Giardini della Reggia, che saranno accessibili liberamente.

Il Quartier generale di Babbo Natale verrà collocato in una struttura completamente in legno, tutta al coperto, che le famiglie potranno visitare seguendo un percorso guidato, all'uscita ci si troverà davanti all’area giochi, dove i bambini si divertiranno tra il Magico Sentiero degli Alberi di Natale, il Labirinto dei Piccoli Elfi  e molti giochi tutti da scoprire.

Inoltre ci sarà una pista di pattinaggio sul ghiaccio, curata da Piemonte Ice, dove sarà possibile affittare i pattini per tutta la famiglia.

Una delle attrazioni principali diventerà lo chapiteau, con 200 posti a sedere, dove il Circo Peppino Medini terrà uno spettacolo circense.

E’ prevista una caffetteria – pizzeria napoletana, tenuta da Gennaro Esposito, con l’area ristoro per lo streetfood e una al coperto con panche e tavoli per degustare il pasto e la merenda.

Per tutta la durata della manifestazione all’interno del Villaggio ci sarà un mercatino degli artigiani, mentre in piazza Annunziata a Venaria, dal 1 dicembre verranno collocate 25 botteghe del Natale dell’Associazione Inventa Eventi, grazie alla collaborazione con Il Sogno del Natale.

In Piazza Vittorio Veneto, all’inizio di Via Mensa,  un grande portale, sempre a cura di Il Sogno del Natale, illuminato da grandi lampadari sino all’ingresso in Reggia, accoglierà in città i turisti.

L’iniziativa avrà il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e Città di Venaria Reale, in collaborazione con la Reggia di Venaria e il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.