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Tutti gli EVENTI in programma a Torino, selezionati dalla redazione di TorinoFree.it con programmazioni aggiornate, informazioni sulle location e su come raggiungere l'evento: Concerti, mostre, rassegne, eventi, appuntamenti, festival, teatri, cinema: tutte le news e il calendario degli eventi a Torino. Scopri cosa fare a Torino questa sera e nel weekend.

Spettacoli, CONCERTI ed Eventi a TORINO: cosa fare oggi in città e nei dintorni consigliati da TORINOFree.it

 

La riforma del Terzo Settore a Campo Base di Torino

riforma terzo settore 1Nel centro storico di Torino, in via Giovanni Prati, si trova la sede di Campo Base, un vero e proprio co-working di solidarietà nato da un’idea di 1Caffè, la onlus di Luca Argentero che aiuta le onlus.

Scopo di Campo Base è dare una mano alle piccole Onlus italiane, con un aiuto concreto, il consiglio di un professionista, uno spazio al quale appoggiarsi, una rete alla quale fare riferimento, con un punto di appoggio e di partenza per la propria avventura.

Ma Campo Base è un progetto partito in modo molto diverso rispetto alle consuete strade del sociale, perché è partito dal web e poi si è sviluppato sul territorio, grazie a 1caffè, la prima Onlus digitale, nata nel 2012 e si è sviluppata nella Rete per dare un piccolo aiuto alle piccole associazioni, la voce a chi non aveva voce.

Dopo 5 anni sono arrivate la possibilità e la voglia di crescere ed è nato il progetto che si è concretizzato oggi.

Infatti 1 Caffè, dopo aver collaborato a stretto contatto con le associazioni no profit, ha dato vita a un vero e proprio co-working di solidarietà, uno spazio in mezzo alla città capace di accogliere e aiutare chi ne ha bisogno.

Per adesso il primo Campo Base è a Torino ma l’idea è di aprirne uno in ogni città, per creare una rete sempre più capillare e sempre più facilmente accessibile, come ad esempio Milano.

Campo Base è uno spazio, nel centro storico di Torino, capace di accogliere e aiutare le piccole associazioni che, mai come negli ultimi anni, possono averne bisogno, soprattutto dopo che da luglio 2017 c’è in corso una profonda revisione della disciplina del settore no profit che andrà a modificare le leggi di riferimento del mondo del volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle onlus.

Tutti cambiamenti importanti che Campo Base cercherà di illustrare e spiegare attraverso le parole di Flavio Servato e Paola Aglietta, commercialisti torinesi, che martedì 23 gennaio alle 18 condurranno l’incontro, gratuito e aperto al pubblico, su La riforma del Terzo Settore. Il futuro delle onlus e degli altri enti associativi.

Dopo la registrazione partecipanti alle 18, Flavio Servao dalle 18.15 parlerà di La Riforma del Terzo Settore: le novità principali per il mondo non profit e lo stato attuale della normativa.

Alle 18.35 Paola Aglietta tratterà Le Onlus: quali novità dal 2018, poi alle 19 ci saranno le conclusioni e il dibattito.

Maggiori informazioni su Campo Base e 1Caffè sono sul sito  www.1caffe.org

Il calcio. Da dove tutto ebbe inizio a Collegno

da dove inizio 1Sabato 20 gennaio, alle 17, presso l’Auditorium Giovanni Arpino, in Via Bussoleno a Collegno, Victor Vegan presenterà il docu-film Da dove tutto ebbe inizio, sulla storia degli albori del calcio italiano, tra l’Inghilterra e la Svizzera. 

La storia del documentario racconterà l’importanza degli svizzeri nel portare a Torino il gioco del  calcio, fino ad arrivare alla fondazione del Football Club Torino nel 1906.

Alcune riprese del documentario sono state girate al Villaggio Leumann, con anche un ricordo di Napoleone Leumann, illustre imprenditore svizzero.

Il calcio italiano nacque a Torino alla fine dell’Ottocento grazie alla figura singolare di Edoardo Bosio, commerciante di articoli ottici e fotografici d’origine svizzera – inglese, ma torinese d’adozione.

Durante i suoi viaggi in Inghilterra per lavoro, Bosio a Nottingham assisteva spesso a incontri di football disputati da colleghi inglesi, pensò così di importare questo nuovo gioco anche in Italia.

Quando ritornò a Torino, nella primavera del 1887, fondò un club sportivo, dove praticare alpinismo e canottaggio nel periodo estivo e nel resto dell’anno il calcio.

In breve tempo il club divenne il Football & Cricket Club Torino, vero e proprio ente calcistico con divisa rossonera dove, oltre a Bosio, c’erano i primi calciatori torinesi.

Bosio partecipò al primo campionato di calcio italiano, tra le file dell'Internazionale Torino, con il primo goal nella storia del calcio professionistico italiano, vincendo per uno a zero contro il FC Torinese, poi arrivò a disputare la finale persa contro il Genoa per due a uno e anche in quest’occasione, fu lui a segnare per la sua squadra.

Anche nella stagione seguente, sempre tra le file dell'Internazionale Torino, Bosio disputò la finale di campionato, che venne persa anche in questa occasione contro i genovesi, vincitori per tre a uno.

Nel 1900, dopo la fusione dell'Internazionale Torino con il FC Torinese, il giovane calciatore disputò la finale di campionato, dove subì la terza sconfitta consecutiva contro il Genoa, ma nel 1902 risulta ancora nelle file della squadra.

Bosio, oltre a praticare più sport e nello stesso tempo lavorare nel settore ottico - fotografico, riuscì anche a fare il suo debutto nel mondo dei cortometraggi cinematografici, come regista e fotografo del film La vita negli abissi del mare del 1914, prodotto dalla Vesuvio Films, con la collaborazione dell'Ambrosio Film di Torino che coprodusse la pellicola.

Edoardo Bosio morì a 62 anni nel 1927, nella sua Torino.

Inoltre alle 15, è prevista una visita guidata al Villaggio Leumann, considerato pregevole esempio di Archeologia Industriale liberty torinese di fine Ottocento, progettato da Pietro Fenoglio, con Claudio Sala, vincitore dello scudetto nel 1976 e Giancarlo Camolese, l’allenatore dell’ultima promozione.

La prenotazione è obbligatoria e può essere fatta telefonando ai numeri 3473596056 e 3333923444.

Luci del Nord. Impressionismo in Normandia al Forte di Bard

luci nord bard 1Dal 3 febbraio al 17 giugno, il Forte di Bard, in Valle d’Aosta, per la prima volta, dedicherà una mostra evento agli impressionisti, con il progetto inedito dal titolo Luci del Nord. Impressionismo in Normandia, dove ci saranno opere di Monet, Renoir, Bonnard, Boudin, Corot, Courbet, Daubigny, ma anche Delacroix, Dufy, Gericault.

A promuovere l’esposizione, curata dallo storico dell’arte Alain Tapié, sarà l’associazione Forte di Bard con la collaborazione di Ponte Organisation für kulturelles Management GmbH di Vienna.

Circa settanta importanti opere racconteranno, in modo del tutto inedito e originale, l’attrazione degli artisti per la Normandia, territorio che è un microcosmo naturale generato dalla forza della terra, del vento, del mare e della nebbia, con una sua fisicità vera e vibrante.

I dipinti arriveranno dall’Association Peindre en Normandie di Caen e dal Museo del Belvedere di Vienna.

Da sempre si racconta che l’Impressionismo nacque sotto i cieli azzurri della Normandia, lungo le sue luminose rive e le sue valli verdeggianti e non nella penombra della foresta di Barbizon, ispirando gli artisti che hanno segnato in modo indelebile la storia dell'Arte.

Tanti pittori, nel corso dei decenni e tutti facenti parte di grandi movimenti pittorici, si lasciarono incantare dal fascino della natura normanna, dove alcuni luoghi hanno particolarmente attirato la loro immaginazione e persino ospitato le loro creazioni.

Ad esempio Courbet e Corot, che rappresentano la pittura francese classica e che furono il modello cui tutti gli impressionisti si sarebbero ispirati inizialmente, frequentarono il suggestivo villaggio di Saint-Céneri le Gérei nell'Orne, oggi considerato tra i più bei villaggi di Francia.

Da bambino, Delacroix passava le sue vacanze vicino a Fécamp, dipingendo le falesie di Etretat prima di Courbet e Monet e fu il primo, in La Mer vue des falaises de Dieppe, a sperimentare il tocco a virgola e la giustapposizione dei colori diventati molto cari agli Impressionisti.

Millet, nato in una frazione costiera del nord del Cotentin poi residente a Le Havre, seppe rappresentare i contadini normanni da vicino e dal 1840, Courbet venne a trovare l'ispirazione sulle coste normanne e visitava regolarmente Dieppe.

Degas scoprì fin da piccolo l'Haras du Pin e all'ippodromo di Argentan dipinse le sue prime corse equestri, mentre Renoir incontrava a Dieppe i suoi grandi amici Monet, Blanche e Pissarro.

Infatti, Dieppe fu il primo luogo di raduno degli Impressionisti, dove Renoir, Courbet, Blanche, Monet, Pissarro ed Eva Gonzalès s’incontravano regolarmente nelle sue strade, dove cercavano sulle loro tele di cogliere la luce affascinante dell'estuario della Senna, mentre alloggiavano all'Auberge de la Mère Toutain, divenuto oggi la Ferme Saint SiméonHonfleur.

Maggiori info per la prenotazione di visite guidate e delle attività didattiche si possono avere telefonando al numero 0125833818 oppure scrivendo a prenotazioni@fortedibard.it

Torna gLocal Doc al Cinema Massimo di Torino

im in love with my car torino 1Con gennaio tornano gli appuntamenti della rassegna gLocal Doc. Il cinema del reale in Piemonte, ideato da Associazione Piemonte Movie, Museo Nazionale del Cinema e Film Commission Torino Piemonte nel contesto del Piemonte Cinema Network.

gLocal Doc è una vetrina del documentario e dei documentaristi piemontesi tra incontri, presentazioni di progetti e proiezioni per valorizzare il ricco panorama del cinema documentaristico girato e prodotto nella regione.

Le prossime proiezioni in programma al Cinema Massimo di Torino sono due, entrambe con vari spunti di riflessione su come il Piemonte sia cambiato nel corso degli ultimi decenni.

Venerdì 12 gennaio, alle 20.30, ci sarà I'm in Love With My Car di Michele Mellara e Alessandro Rossi, che verrà introdotto con Paolo Manera, Gaetano Capizzi, Stefano Boni, Enrico Miletto e Donatella Sasso, autori del libro Torino città dell'automobile, Elena Testa e Alessandro Gaido.

Con materiali d'archivio e una serie d’interviste a scienziati, ingegneri, antropologi e piloti, il documentario racconta come le automobili hanno cambiato le città, ma anche nel corso di un secolo il modo di vivere e di pensare il mondo, tra il primo bacio sui sedili dell'utilitaria, i pomeriggi cullati dal ronzio della Formula1, il primo viaggio alla scoperta del mondo, l’esodo delle vacanze estive, Stanlio e Ollio sulla piccola Ford T, il taxi giallo di De Niro, la spider in bianco e nero di Gassman e Trintignant e le auto nere di 007.

In solo 100 anni, le automobili hanno cambiato la natura umana, ma l'uomo ha dovuto cambiare per adattarsi all’autovettura e adesso inquinamento, aumento dei costi dei carburanti e danni alla salute stanno accelerando questo processo di trasformazione sociale, verso un nuovo cambiamento di vastissima portata.

I'm in Love With My Car è stato prodotto con il contributo del Piemonte Doc Fund di Film Commission Torino Piemonte.

Il documentario sarà riproposto lunedì 15 gennaio, alle 18, presso la Sala ‘900 del Polo del ‘900.

cinematografica perona torino 2Domenica 14 gennaio, alle 20.30, ci sarà l’anteprima assoluta di Cinematografica Perona di Azzurra Fragale e Mauro Corneglio, introdotto dai registi e da Lorenzo Ventavoli.

I​l documentario ha lo scopo di stimolare una riflessione sul rapporto tra cinema e comunità attraverso la storia della famiglia Perona, che da quattro generazioni gestisce il cinema a Cuorgnè ed è anche un punto di riferimento per tutti gli appassionati della settima arte del Canavese.

Con Vilma, Gabriella, Chiara e Fernando Perona in un percorso di riscoperta di luoghi e memorie, sullo schermo ci saranno le storie di una famiglia che ha segnato la vita di un’intera comunità, attraverso le tre sale attive a Cuorgnè nel corso del Novecento.

Nel Teatro Comunale ottocentesco ci sono i ricordi dei film muti degli Anni Venti, con gli spettatori che incitano i cowboys durante gli inseguimenti, al Cinema Perona, inaugurato nel 1949, arrivarono i grandi film americani, la stagione neorealista e la magia dei cartoni animati, fino al Margherita, dedicato alla memoria di nonna Perona, che mantiene gli ampi spazi degli anni Settanta.

Cinematografica Perona è stato prodotto da Collettivo Cromocinque. con il contributo di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Archivio Mario L. G. Ceretto.

​Il biglietto d’ingresso costerà 6 euro, ridotto 4.

Multispettacolo al Cecchi Point di Torino

multispettacolo hub torino 1Venerdì 19 gennaio, alle 21, presso l’Hub multiculturale Cecchi Point, in via Cecchi a Torino, si terrà Multispettacolo, lo spettacolo di esordio della compagnia amatoriale Compagnia di Palazzo di YEPP Porta Palazzo, che è stato presentato con queste parole: “Immergersi in Multispettacolo è come andare a fondo in un oceano di cui non conosciamo la profondità.  Ma almeno questo ve lo possiamo assicurare: è un'esperienza terribilmente divertente”.

L’Hub Cecchi Point a Torino negli ultimi anni è diventato un luogo di aggregazione formale e informale, dove le persone possono incontrarsi e portare le proprie caratteristiche, relazionarsi e trovare risposte alle proprie esigenze, spazi per le proprie idee.

Il Salone delle Arti dell’Hob ha una capienza di 199 posti con poltrone mobili di 99 posti e gradinata telescopica di 100 posti, uno spazio scenico open space a terra, cioè senza palco, che può variare da 6x8m a 10x20m, oltre ad un allestimento luci con fari teatrali, impianto audio e videoproiettore.

Nel Salone delle Arti, si terrà la prima performance teatrale interamente pensata e creata dai ragazzi e dalle ragazze della Compagnia di Palazzo, un gruppo di attori e attrici amatoriali nato all'interno del progetto YEPP Porta Palazzo della Compagnia di San Paolo.

I giovani, la cui età va dai ventidue ai ventisei anni, da ormai tre anni lavorano sul territorio di Porta Palazzo, anche se alcuni di loro sono compagni di viaggio e di teatro fin dai tempi del liceo.

Con il progetto YEPP Porta Palazzo, la Compagnia di Palazzo ha avuto la possibilità di mettere in scena uno spettacolo pensato dal gruppo in ogni dettaglio, dalla scelta del testo alla regia, dalla scansione delle prove ai costumi, intraprendendo così un percorso di crescita sia attoriale che personale.

Multispettacolo, ideato da Niccolò Cappello, con Matteo Allasia, Irene Caroppo, Claudio Errico, Serena Miceli e Alberto Vendittelli, sarà tre spettacoli in uno, per un viaggio nella fantascienza distrofica.

I protagonisti di Multispettacolo vivono in un futuro lontano e alieno, ma sono uomini, donne e macchine pensanti più umane degli esseri umani, dove le vittime sono carnefici e i carnefici vittime e tutto è piacevolmente sottosopra.

La performance teatrale parte da alcuni testi di due grandi autori della fantascienza sociale, Ron Goulart e Robert Sheckley, e conduce a una riflessione sulle contraddizioni dei tempi moderni, ma con le regole del teatro comico, giocando con le parti e con l’assurdo, finendo per raccontare il degrado dell’umanità con il sorriso sulle labbra.

L’ingresso allo spettacolo è gratuito, fino a esaurimento posti.

Viaggio Italia arriva su Rai3

viaggioitalia 1Questo weekend c’è un nuovo traguardo per Viaggio Italia, infatti domenica 14 gennaio i torinesi Danilo Ragona e Luca Paiardi verrano ospitati a Kilimangiaro, l’appuntamento domenicale di Rai3 condotto da Camila Raznovich.

I due amici, disabili dall’età di 18 anni, nel corso della puntata racconteranno la loro avventura in carrozzina, fatta d’incontri, sport e solidarietà, attraverso le immagini della tappa di Tenerife.

Viaggio Italia è un progetto nato tre anni fa per portare in giro per nella penisola il messaggio “La disabilità non è un ostacolo a una vita vissuta pienamente. E’ solo un altro punto di vista!” da Torino all’Italia, dall’Europa al mondo.

Nel 2017 gli orizzonti si sono allargati verso l’Europa e nel 2018 l’avventura continua con Danilo e Luca a Rio de Janeiro, in India e in Sud Africa.

Viaggio Italia è spunto di riflessione sul tema dell’accessibilità per tutti, motivo di grande coraggio di chi vive la disabilità e spesso non trova da solo la forza di reagire alle difficoltà.

Seguire Danilo e Luca è facilissimo, basta collegarsi a Facebook o a Instagram per viaggiare con loro e vivere un sacco di esperienze ad altezza carrozzina, per un viaggio, ironico, divertente, a tratti avventuroso, che racconta il mondo dal loro punto di vista.

Ci sono due cose che in ogni tappa non mancano, lo sport e la visita nelle unità spinali, il posto dove chi ha avuto un incidente, come Danilo e Luca, iniziano a capire come riprendere a vivere, per dimostrare, con esempi e testimonianza, che la vita in autonomia è possibile.

Lo sport è fondamentale per Danilo e Luca, infatti è stato uno strumento di riabilitazione dopo l’incidente e oggi Luca è il numero 7 in Italia di Tennis in carrozzina ma in Viaggio Italia si è cimentato, insieme a Danilo, in imprese molto diverse, dal surf allo sci, dal rally al parapendio, oltre ad aver conosciuto gli atleti paraolimpici di Torino 2006, poi sono scesi sul primo bob adattato per fare downhill sulle montagne di Sestriere.

Non è un caso che il Monferrato, che nel 2017 ha ottenuto il più prestigioso riconoscimento attribuito dalla Commissione Europea in ambito sportivo, l’European Comunity of Sport, ha scelto proprio Danilo e Luca come vettori di un messaggio etico e testimoni di un modo di fare turismo e praticare sport accessibile a tutti.

Danilo e Luca nel corso del loro viaggio hanno fatto anche molti incontri, ad esempio, in Sardegna, hanno conosciuto Alessio Mereu, disabile, produttore e DJ, fondatore di AMAM, label techno di profilo internazionale.

Viaggio Italia ha, come partner, che credono in questo progetto e al messaggio di alto valore sociale che porta con sé, il Main Sponsor Fiat Autonomy e gli Sponsor Able to Enjoy, Acqua San Bernardo, IED, Reale Group e Triride Italia.

Il Pre-Carnevale di Bosconero 2018

bosconero cernevale 1Sabato 13 gennaio a Bosconero, nel Canavese, nel salone pluriuso Don Manavello, in via Villafranca, a partire dalle 21, inizierà la fiaccolata che darà il via al Pre-Carnevale di Bosconero, con l'Incoronazione di Chinota XXXVIIl, la Regina dei Plareuj.

In una serata presentata da Sonia Caramma, la reginetta uscente, Silvia Rosa Cardinal, cederà lo scettro e il tradizionale copricapo alla nuova Chinota, che sarà omaggiata dalla sua corte, composta da un cerimoniere, due damigelle, due alabardieri e due trombettieri, oltre che da due damigelline, due paggetti e due paggettini.

La nuova regina Chinota riceverà poi uno speciale tributo da vari gruppi storici dei comuni limitrofi e non solo, ospiti della serata, come i gruppi carnevaleschi del Canavese, delle Valli di Lanzo e del Chierese.

Domenica 11 febbraio, la Chinota XXXVII sfilerà col suo seguito per le strade bosconeresi accompagnata dalla Filarmonica cittadina, con partenza alle 9 da piazza Martiri e, dopo la Santa Messa delle 10:30 con l'annuale benedizione delle pentole di rame, alle 11:45 la Pro Loco di Bosconero distribuirà alla popolazione la tradizionale fagiolata con cotenne.

Alle 12:30 su prenotazione si potrà partecipare al grande pranzo imbandito dalla Pro Loco di Bosconero presso il salone Don Manavello di via Villafranca, poi il Pre-Carnevale bosconerese si concluderà sabato 24 febbraio con il Carnevale dei bimbi dalle 14:30.

Il nome di Bosconero deriva dal fitto bosco che intorno all’anno 1000 si
estendeva per migliaia di ettari tra l’Abbazia Fruttuaria di San Benigno Canavese e il centro
economico di Rivarolo Canavese.

Già citato nel 882 in un documento come Roveredum, il primo nucleo di Bosconero si trovava vicino alle rive del torrente Orco che, nascendo dal massiccio del Gran
Paradiso,
lambisce il territorio del paese, ai confini con la selva Fullicia, la selva Gerulfia e la grande Abbazia di Fruttuaria.

Roveredo all’inizio non ebbe una serie di contatti proficui con l’importante centro religioso e culturale benedettino ma, grazie al tenace lavoro dei monaci di Fruttuaria, che trasformarono zone boscose in terre fertili e produttive, gli abitanti di Roveredo furono convinti a iniziare la coltivazione massiccia di campi, prati e vigne.

Dopo l’anno Mille, per la vicinanza al torrente Orco, Roveredo visse anni di declino, per le rovinose alluvioni del torrente, ma anche per essere una meta frequente di scorrerie di barbari e briganti, e scomparve per ricomparire a qualche chilometro più lontano dal fiume, in un
nuovo e più ampio centro chiamato Bosconegro e Lotti, dove sorge l’attuale nucleo abitato.

A partire dall’anno 1694 Bosconegro e Lotti non fu più una frazione di Rivarolo e divenne Comune autonomo.

Oggi Bosconero è un centro che ha tanti motivi turistici e culturali, come la festa patronale in onore di San Giovanni Battista, nata da una serie di attività svolte dalle numerose Associazioni, la storica festa del borgo La Rusà in onore della Madonna della Neve, la Sagra del Tomino della
Frazione Mastri, oltre alla Mostra regionale dell’Artigianato, che richiama migliaia di visitatori da tutta Italia la seconda domenica di maggio ogni anno.

Nel segno del sacro a Pragelato

segno sacro 1Dall’8 dicembre al 25 agosto, presso il Museo del costume e delle tradizioni delle genti alpine di Pragelato, in provincia di Torino, si può visitare la mostra Nel Segno del Sacro, una lunga e complessa analisi della religiosità degli uomini e delle donne delle vallate montane e della pianura pinerolese e in generale piemontese.

La Città Metropolitana di Torino ha dato il suo patrocinio alla mostra, già allestita ad aprile 2017 presso Palazzo Vittone a Pinerolo.

Adesso l’iniziativa, ideata dal Museo Etnografico di Pinerolo, è collocata a Pragelato grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale, la Fondazione Guiot Bourg, il Museo del Costume, l'associazione La Tacle, la Fondazione Centro Culturale Valdese e l’ATL Turismo Torino e provincia.

Nel Segno del Sacro propone un viaggio tra quadri di vita e di fede quotidiana, luoghi e segni emblematici della religiosità popolare del XIX e del XX secolo.

L’allestimento traccia un percorso attraverso una serie di luoghi sacri e luoghi della memoria, musei e istituzioni culturali a Pinerolo, come il Museo Civico Etnografico del Pinerolese a Palazzo Vittone, la chiesa di Sant’Agostino, la Collezione civica d’arte di Palazzo Vittone e il santuario di Santa Maria delle Grazie, Cavour con il Museo parrocchiale d’arte sacra, Pragelato con il Museo del Costume, Pinasca con il Museo Abitare in Valle e Piscina con il Museo etnografico L. Rubat.

Il pubblico vede nella mostra non solo manufatti artigianali e artistici, spesso unici o seriali, ma anche una serie di oggetti quotidiani carichi di personalità e anche realizzazioni preziose.

La religiosità delle genti alpine o della campagna, così simile e così diversa, così profonda e così intrisa di superstizione, così unica e al tempo stesso e densa di significati rituali, è sicuramente uno degli aspetti della cultura materiale che ha interessato di più, fin dalla fine dell’Ottocento, antropologi, etnografi e studiosi di cultura alpina.

Non è facile individuare e dare una spiegazione a tutti i segni sacri con cui l’uomo, nei secoli, ha marcato il territorio piemontese che non sono solo le chiese, che ancora oggi, oltre ad essere il centro geografico dei paesi, ne rappresentano il centro sociale e culturale.

Infatti in Piemonte i segni del sacro sono presenti in tante strutture, più o meno antiche e significative dal punto di vista storico-artistico, ma cruciali dal punto di vista religioso perché espressione di una fede radicata e profonda, come cappelle, oratori votivi, croci, mistà ed ex voto, oltre a testimonianze della fede non delle comunità ma di singoli cittadini, devoti alla Madonna o ad alcuni santi particolarmente legati al territorio.

Un esempio di ciò sono le tavolette votive dipinte un tempo, e in parte oggi, da pittori che, per quanto spesso fossero improvvisati, erano comunque un piccolo gruppo di persone specializzate in questo genere di dipinti.

La mostra sarà visitabile tutti i sabati dalle 16 alle 18 fino al 31 marzo, poi dal 2 giugno al 25 agosto l’allestimento sarà visitabile durante i consueti orari estivi d'apertura del museo pragelatese.

Il biglietto d’ingresso, con la possibilità di visita libera alla mostra e al museo, costa 3 euro, mentre l’ingresso con visita guidata costa 4 euro.

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