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Tutti gli EVENTI in programma a Torino, selezionati dalla redazione di TorinoFree.it con programmazioni aggiornate, informazioni sulle location e su come raggiungere l'evento: Concerti, mostre, rassegne, eventi, appuntamenti, festival, teatri, cinema: tutte le news e il calendario degli eventi a Torino. Scopri cosa fare a Torino questa sera e nel weekend.

 

Fausto Melotti. Quando la musica diventa scultura

fausto melotti 1Dall’11 novembre al 25 febbraio 2018, presso il Castello di Miradolo, in provincia di Pinerolo, si terrà la mostra Fausto Melotti. Quando la musica diventa scultura, ideata dalla Fondazione Cosso che nel 2018 festeggerà dieci anni di attività.

La mostra, curata da Francesco Poli e Paolo Repetto, sarà dedicata al legame tra arte e musica nella poetica di Fausto Melotti, tra sculture, ceramiche, opere dipinte nelle sale del Castello di Miradolo. La sezione Assonanze vedrà i lavori di artisti vicini a Melotti, come Depero, Martini, De Chirico, Morandi, Klee, Kandinsky, Mirò, Calder, Fontana, Licini, Soldati, Gribaudo.

Inoltre Avant-dernière pensée proporrà un’installazione sonora che sarà un dialogo con le opere, con una narrazione legata ad alcune sculture, protagoniste di un disegno di luci in movimento.

Fausto Melotti nacque a Rovereto, in provincia di Trento, l’8 giugno 1901 e nel 1918 si iscrisse alla facoltà di Fisica e Matematica dell’Università di Pisa, per poi nel 1924 si laurearsi in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano.

Nel 1928 s’iscrisse all’Accademia di Brera di Milano, dove fu uno degli allievi di Adolfo Wildt con Lucio Fontana, di cui divenne caro amico. Quattro anni dopo accettò l’incarico della Scuola artigianale di Cantù per tenere un corso di plastica moderna.

Melotti nel 1935 aderì al movimento Abstraction-Création, creato a Parigi nel 1931 da Van Doesburg, Seuphor, Vantongerloo per promuovere e diffondere l’opera degli artisti non figurativi e prese parte alla prima mostra collettiva di arte astratta nello studio di Casorati e Paolucci a Torino.

Nel 1937 vinse il Premio internazionale La Sarraz in Svizzera e in occasione della sesta Triennale di Milano creò per la Sala della Coerenza di Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers la Costante Uomo.

Dal 1941 al 1943 Melotti visse a Roma, dove prese parte al progetto di Figini e Pollini del Palazzo delle Forze armate, realizzò disegni, dipinti e compose una serie di poesie, dette Il triste Minotauro, poi pubblicate da Giovanni Scheiwiller nel 1944.

Nel dopoguerra si interessò al mondo della ceramica e per questo ricevette numerosi premi come il Gran Premio della Triennale nel 1951, la medaglia d’oro di Praga e quella di Monaco di Baviera e nel 1974 Adelphi diede alle stampe la raccolta di scritti e poesie Linee, vincitrice del Premio Diano Marina nel 1975.

A Palazzo Reale a Milano nel 1979 fu presentata un’antologica di Melotti e nel 1981 Firenze propose una retrospettiva al Forte Belvedere.

Fausto Melotti morì a Milano il 22 giugno 1986 e la 42esima Biennale di Arti Visive di Venezia gli conferì il Leone d’oro alla memoria.

J’Arrive a Torino

jarrive 1A Palazzo Cavour di Torino, dal 28 ottobre al 28 gennaio 2018, si tiene la mostra J’Arrive. Napoleone Bonaparte, i cinque volti del trionfo, ideata in collaborazione con la Fondation Napoléon, che ha viaggiato per il mondo da San Paolo (Brasile), Astana (Kazakistan) e Melbourne (Australia).

La mostra racconta vita e avventure di uno dei personaggi più noti del primo Ottocento, un protagonista che ebbe un profondo legame con Torino e il Piemonte, con eventi come la vittoria di Marengo nel giugno 1800 e la permanenza alla Reggia di Stupinigi con la moglie e imperatrice Giuseppina nel 1805.

J’Arrive, tra armi, uniformi, documenti ed effetti personali, vedrà una serie di oggetti originali dell’epoca, con il racconto della vita dell’imperatore corso, dai trionfi militari alla vita pubblica e privata, oltre che uno sguardo ala società e al costume dell’età napoleonica.

Fra i pezzi della Fondation Napoléon di Parigi, ci sono un orologio da tasca in oro, argento, diamanti e perle della famiglia di Napoleone, lo chapeau simbolo di Napoleone, il fucile da caccia che regalò al capitano Besson nel 1815 e la copia originale del Codice Civile Francese del 1804.

Tra le porcellane si trova il vaso fuseau della manifattura di Sèvres con la miniatura di Napoleone incoronato, donato dall’imperatrice Maria Luisa alla moglie del maresciallo Ney, Eglé Auguié, come regalo di Natale del 1813, oltre ai 19 piatti del servizio personale dell’imperatore, di cui due sono decorati con alcune scene della visita di Napoleone a Venezia nel 1807, il suo ingresso in città e la regata sul Canal Grande.

Ma il viaggio nella mostra è anche nelle cinque fasi dell’ascesa militare, politica e personale di Napoleone, il soldato, il generale, il console, l’imperatore, l’esiliato, dalla Rivoluzione Francese del 1789 fino alla morte a Sant’Elena nel 1821, il 5 maggio della poesia del Manzoni, tra luoghi, avvenimenti e battaglie.

Sul Napoleone condottiero ci sono la Battaglia di Marengo con la tela di Boze, Lefèvre e Vernet, oltre alla preziosa uniforme che Napoleone indossò in quel giorno.

Ci sono anche una serie di sezioni su Napoleone innovatore, come la scoperta della Stele di Rosetta, prima tappe dell’egittologia, il Codice Civile, l’istituzione dei licei, il consiglio di stato, la numerazione delle strade fino ad arrivare al primo cibo in scatola, oltre a un Napoleone in 3D con le vere sembianze dell’imperatore.

Per l’epilogo della vicenda napoleonica sono esposti gli oggetti personali di Sant’Elena, tra cui il nécessaire de portemanteau utilizzato ad Austerlitz, gli appunti delle lezioni d’inglese di Napoleone e il nécessaire dentaire, oltre alla ricostruzione della tomba di Napoleone a Les Invalides di Parigi.

La mostra è aperta da martedì a venerdì dalle 9 alle 18, sabato dalle 10 alle 19, domenica dalle 10 alle 18 ed è chiusa il lunedì.

Il biglietto d’ingresso intero costa 12 euro, ridotto per i bambini dai 3 ai 12 anni, gli over 65 anni e i loro partners 10 euro.

Flashback 2017 a Torino

flashback 2017 1Ci sono nuove gallerie e un inedito programma per Flashback, che dal 2 al 5 novembre tornerà al Pala Alpitour di Torino con numerose new entry di gallerie di arte antica e moderna.

Per la sua V edizione Flashback avrà una serie di opere legate al Futurismo, in quanto movimento che guarda alla centralità dell’uomo, come essere umano fatto di corpo, mente, anima, spirito.

Alcune tra le maggiori gallerie di arte moderna, come la Galleria Frediano Farsetti, la Galleria dello Scudo, la Galleria del Laocoonte e la Galleria Russo, porteranno una selezione di opere di Boccioni, Severini, Russolo, Balla e dell’aeropittura futurista di Dottori e Tato, con il filo conduttore della trasformazione sociale, cambiamenti politici, movimenti di popoli, fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, avvicinando fra loro i continenti.

Accanto alle opere, Aleandri Arte Moderna proporrà la sala da pranzo di Giacomo Balla, disegnata e realizzata da lui stesso per la propria abitazione, in una ricostruzione futurista dell’universo quotidiano.

Infine ci sarà la grande arte moderna con le opere di Joan Mirò dalla Galleria Torbandena, di Umberto Mastroianni della Galleria Del Ponte, di Vasco Bendini della Galleria Roccatre, di Alberto Burri delle Tornabuoni Arte.

Tra i capolavori dell’arte antica che si potranno ammirare in fiera ci saranno la splendida Betsabea al bagno di Artemisia Gentileschi e Bernardo Cavallino (1626-38) esposto da Cesare Lampronti, l’olio su tela La sete dei Crociati sotto Gerusalemme di Francisco Hayez dalla galleria W. Apolloni, il ritratto di John Belasyse di Anthon Van Dyck, allievo di Rubens e universalmente riconosciuto come il più importante ritrattista di tutti i tempi, dalla Galleria Robilant + Voena, la Madonna e Bimbo con San Giovannino di Abraham Janssens (1615) della Galleria Luigi Caretto e la Sibilla in terracotta della prima metà del VIII secolo della Galleria Walter Padovani.

Ci saranno anche una Pietà in legno scolpito di Jean de Chetro (1470) presentato da Flavio Pozzallo, l’olio su tela di Martin Van Meytens, il Giovane (1728) di Benappi, L’ultima cena del bolognese Francesco Cavazzoni dalla collezione Bentivoglio D’Aragona di Carlo Orsi e alcuni olii su rame di Jan Brueghel (1635) di Caretto & Occhinegro. 

Flashback si basa sulla ricerca concettuale di Gino De Dominicis sul tema dell’immortalità, che sottolinea la contemporaneità dell’opera d’arte come oggetto vivente ed eterno, come dimostrerà Luca Tomio Project Room con il progetto espositivo L'arte che non c'è, dedicato ai grandi maestri delle avanguardie italiane degli anni Sessanta e Settanta.

Un progetto nel quale sarà esposta un'unica opera per ogni autore, da Salvo a Boetti, da Ontani a Paolini, come un misteriosissimo autoritratto di Gino De Dominicis visibile solo dal vivo in base alle istruzioni da lui stesso fornite. 

Il biglietto d’ingresso intero costerà 10 euro, ridotto 8 euro.

Artissima 2017

artissima 2017 2All’OVAL di Torino, dal 3 al 5 novembre, si terrà la ventiquattresima edizione di Artissima, una delle fiere d’arte contemporanea più importanti del panorama internazionale, con tante novità, soprattutto sul mondo dei nuovi talenti.

Tra le novità dell’edizione 2017, diretta per la prima volta da Ilaria Bonacossa, ci saranno una nuova sezione sui Disegni, che si aggiungerà alle storiche Present future aperta dal 2001Back to the future inaugurata nel 2010, un nuovo team di curatori con personalità italiane e internazionali, un nuovo progetto espositivo chiamato Il Deposito d’Arte Italiana Presente, curato da Ilaria Bonacossa e Vittoria Marini, che ospiterà prestiti di opere d’arte dal 1994 a oggi provenienti da istituzioni piemontesi e dalle gallerie in fiera.

Inoltre è previsto l’inedito programma d’incontri PIPER. Learning at the discotheque, in un ambiente che s’ispira alla storica discoteca Piper di Torino, una piattaforma digitale con il catalogo delle opere in costante aggiornamento, la #SocialRoom dove il pubblico potrà ricaricare i propri dispositivi e vedere ispirazioni digitali, oltre a una nuova attenzione al settore food e alla ricerca enogastronomica.

Ci saranno anche tre nuovi premi: l’OGR Award, premio della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per l’acquisizione di un’opera per le OGR - Officine Grandi Riparazioni di Torino, il Refresh Premio Irinox, che sarà consegnato all’artista che “reinventa conservando” l’arte del disegno, e il Campari Art Prize che premierà un artista under 35, oltre alla lounge After Artissima, organizzata per ospiti muniti di badge espositore, vip e press e che si terrà presso la storica Società Canottieri Esperia da giovedì 2 novembre a sabato 4, dalle 22:30 alle 3.

Tutto cui per una fiera che continua a collaborare con le istituzioni culturali del territorio, oltre ad attirare un pubblico colto e attento all’arte moderna.

“Il 2017” spiega la direttrice Ilaria Bonacossa, “segna una ricorrenza importante, non solo per Torino, ma per tutto il mondo dell’arte: 50 anni dalla prima mostra dell’Arte Povera (1967), la più rivoluzionaria, emozionante e poetica avanguardia artistica del dopoguerra che sancì la voc azione contemporanea di questa città. Per celebrare oggi quell’energia creativa, Artissima richiama negli spazi dell’Oval due esperienze sorprendenti, ma ancora poco conosciute, di quegli anni: il Piper Club di Torino (1966 – 69), e il Deposito dell’Arte Pre sente (1967 – 68). La storia della discoteca Piper, culla di una fervente subcultura, viene rievocata dal progetto PIPER. Learning at the discotheque, in cui un palinsesto di lezioni - conferenze si trasforma in scuola non convenzionale. La rivoluzionaria esperienza del Deposito, uno spazio industriale aperto per presentare fuori dagli spazi “borghesi” le opere della nascente Arte Povera, è invece ispirazione per il progetto Deposito d’Arte Italiana Presente in cui un magazzino si trasforma in spazio espositivo per presentare una selezione di opere create tra il 1994 e il 2017 da artisti italiani di diverse generazioni”.

Per l’edizione 2017 di Artissima sono previste 206 gallerie da 31 paesi su 20.000 mq di superficie espositiva, più di 700 artisti presentati, oltre 2.000 opere in mostra, 46 curatori e direttori di musei nelle giurie e nelle iniziative speciali, oltre 40.000 euro di premi per artisti e gallerie.

Gianfranco Ferré. Sotto un'altra luce a Torino

ferre altra luce 1Presso la grande e solenne Sala del Senato di Palazzo Madama a Torino, fino al 19 febbraio 2018, è allestita la mostra Gianfranco Ferré. Sotto un'altra luce: gioielli e ornamenti, ideata dalla Fondazione Gianfranco Ferré e dalla Fondazione Torino Musei.

“Il gioiello è un mezzo duttile e versatile per tradurre emozioni e suggestioni in realtà. Per dare vita ai sogni. Come gli abiti, i miei gioielli sono legati alla fisicità delle forme, in un rapporto profondo ed essenziale che esalta i punti-chiave della figura. Nel gioiello un mondo. O meglio, il mondo, perché per me si concretizzano in esso un’infinità di riferimenti, di sguardi alle culture più lontane, alle realtà più disparate, tanto reali, quanto oniriche, tutte mie” diceva Gianfranco Ferrè, che non era solo uno stilista, ma era anche un creativo, un designer, un artista, un artigiano, un acuto studioso della materia, ma soprattutto un grande viaggiatore che sapeva osservare, elaborare e reinventare tutto ciò che intensamente viveva dopo i suoi lunghi viaggi all’estero, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e originale per le sue creazioni, di moda e non solo.

Per Ferré l’ornamento fu una delle sue più grandi passioni, legata a doppio filo alle sue prestigiose collezioni di moda, che spesso erano il risultato di un approccio appassionato e spesso innovativo, comunque mai inferiore a quella riservata all’abito.

La curatrice della mostra Francesca Alfano Miglietti, nel catalogo della mostra, spiega che “Ferré costruisce una zona franca all’interno di un proprio mondo di riferimento, elaborando ogni oggetto sulla scia di un sistema di classificazione generale di concetti che diventano oggetti. E così pietre lucenti, metalli smaltati, conchiglie levigate, legni dipinti, vetri di Murano, ceramiche retrò, cristalli Swarovski, e ancora legno e cuoio e ferro e rame e bronzo, nel susseguirsi di un incantato orizzonte di spille, collane, cinture, anelli, bracciali, monili. Per Ferré l’ornamento non è il figlio minore di un prezioso, ma un concetto di eternità che deve rappresentare l’immanenza del presente”.

Gli oggetti in mostra, tutti ideate per una serie di sfilate che vanno dal 1980 al 2007, sono visti come un complemento dell’abito e un suo accessorio, per questo vengono esposti insieme con alcuni capi, dove è proprio la materia-gioiello a inventare e formare l’abito, diventandone la sostanza e anima, cosi come l’attenzione di Gianfranco Ferré ai materiali è determinante, poiché era una parte essenziale della sua ricerca.

Il progetto espositivo, ideato dall’architetto Franco Raggi, gioca sul forte contrasto tra la Sala del Senato di Palazzo Madama, ambiente di grandissimo pregio architettonico, e le strutture minimaliste in ferro e vetro dell’allestimento, mettendo in primo piano la fantasiosa bellezza dei gioielli disegnati da Ferré che sembrano librarsi in volo nella penombra della sala, tra luce e ombra.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, mentre è chiusa il martedì.

Il biglietto d’ingresso intero costa 12 euro, ridotto 10, mentre è gratuito per i minori di 18 anni, oltre per che possiede l’Abbonamento Musei Torino e la Piemonte card.

Halloween 2017 con GetMeOut a Torino

prison break get me out torinoLa festività più misteriosa dell’anno sta per arrivare, infatti, Halloween è pronto per adulti e bambini con eventi e attività tutte da scoprire a Torino, come ricorda lo staff di Get Me Out Torino, la nuovissima escape room al numero 4 di via Serrano.

GetMeOut Escape Room è una nuova forma d’intrattenimento dedicata a chi ama le forti emozioni e le sfide, mettendo in gioco le proprie abilità, capacità di osservazione, di percezione e intuizione.

Lo scopo dell’escape game è uscire da una stanza e per farlo sarà necessario risolvere vari enigmi e puzzle entrando in una grande storia fitta di misteri e indizi celati.

Il gioco è preparato per una squadra da 2 a 12 persone, ma si può sfidare la stanza anche individualmente, in una serie di ambientazioni completamente diverse, piene di enigmi e rompicapi. Ogni oggetto nella stanza è un prezioso indizio, quindi si deve analizzare ogni cosa che si vede o si sentite, poi il conto alla rovescia parte nel momento in cui la porta verrà chiusa. 

Si avranno 60 minuti di tempo per risolvere una serie di enigmi nascosti nella stanza e trovare la chiave per uscire dalla stanza.

Se non si ha  paura di nulla, si può scegliere la modalità Horror Room Escape, tra rapimenti, fantasmi, zombie, virus letali, assassini seriali, saranno alcuni degli ingredienti che renderanno l’avventura molto pericolosa.

Improvvisamente si possono sentire una serie di urla strazianti o rumori sinistri provenire dalla stessa stanza, accompagnati da alcuni effetti speciali impressionanti e che potrebbero deconcentrare i giocatori.

Get Me Out Torino propone tre stanze, nella Stanza Misteriosa si vestono i panni dell’investigatore Sherlock Holmes, con Prison Break si deve evadere da un carcere di massima sicurezza e nella Clinica Infetta si deve sconfiggere un virus prima che sia troppo tardi.

Inoltre, per Halloween, effetti speciali e la comparsa inaspettata di attori sorprenderanno i giocatori.

Get Me Out Torino è aperto da lunedì a giovedì dalle 15:30 alle 23, venerdì dalle 15:30 alle 00:30, sabato dalle 11 alle 00:30 e domenica dalle 11 alle 23.

Per accedere a Get Me Out Torino si deve prenotare sul sito www.getmeoutescaperoom.it

Giansone. Sculture da indossare

giansone sculture 1Sculture da indossare è la mostra che Palazzo Madama di Torino dal 5 ottobre al 29 gennaio, presso la Sala Atelier, dedica allo scultore torinese Mario Giansone.

“Una mostra di questo tipo” dice Guido Curto, direttore di Palazzo Madama “è nelle nostre corde, perché abbiamo una delle collezioni di arti decorative più importanti del mondo”.

Le opere esposte sono delle vere e proprie sculture, più che semplici gioielli, delle microsculture, fuse in oro, ma la particolarità riguarda persino i contenitori in legno, soprattutto ebano, che li contengono, vere opere d’arte.

L’esposizione oltre ai lavori di Giansone presenta anche alcuni libri, che illustrano le sue teorie considerate oggi molto interessanti, come quella delle tangenti. 

“Questa mostra” dice Maurizio Cibrario, presidente della Fondazione Torino Musei “ha delle motivazioni di patria e di cuore. Giansone era un torinese, ha vissuto pienamente il Novecento, era un uomo eclettico, un esempio della scultura piemontese che tanto ha dato alla storia italiana”.

I due curatori, Marco Basso e Giuseppe Floridia, quest’ultimo presidente dell’associazione Giansone, nella mostra svelano anche alcuni aneddoti sullo scultore, del quale quest’anno cade il ventennale dalla scomparsa, avvenuta l’8 gennaio 1997.

Ad esempio una scultura di Giansone, detta La donna della domenica, come il libro di Fruttero & Lucentini, fu realizzata prima del romanzo, e la figlia di Fruttero ha anni dopo confermato che i due si conoscevano, e quindi forse i due scrittori torinesi avessero tratto spunto dall’opera dell’amico per dare il titolo al celebre romanzo.

La mostra di Palazzo Madama è accompagnata, dal 13 ottobre al 20 gennaio, dalla riapertura al pubblico del laboratorio dello stesso Giansone, nel cuore del quartiere di Borgo Rossini, in via Messina 38, aperto ogni venerdì e sabato solo su prenotazione, che custodisce al suo interno moltissime altre opere, oggi note come una preziosa testimonianza del suo lavoro.

A Torino, poi, un altro luogo ricorda la figura dello scultore torinese, infatti, in via Montebello 15, nell’edificio che adesso ospita i più importanti festival cinematografici torinesi, l’anno scorso è stata murata una targa per ricordare che in quel palazzo vi abitò Mario Giansone.

La mostra è visitabile dalle 10 alle 18 ed è chiusa il martedì, mentre il biglietto d’ingresso intero costa 12 euro, ridotto 10 euro.

Water View Da Torino ad Amsterdam

waterview 1 La startup torinese WaterView ha preso parte dal 10 al 12 ottobre ad Amsterdam presso il Meteorological Technology World Expo 2017, la più importante manifestazione sulle tecnologie per il monitoraggio e la previsione dei fenomeni meteorologici.

Lo scopo era quello di presentare la tecnologia IR2, acronimo di Instant Rain Rate, che applica tecniche innovative d’image processing per misurare in tempo reale l’intensità della precipitazione atmosferica a partire da immagini fotografiche dove siano visibili le gocce di pioggia in caduta.

All’importante fiera di Amsterdam, il pubblico ha scoperto Raincam, un servizio grazie cui è possibile trasformare le telecamere di videosorveglianza in sensori intelligenti in grado di misurare con continuità l’intensità della pioggia, disponibile per le migliori e più diffuse telecamere di sorveglianza, prodotte da Axis Communications.

Oltre a RainCam c’è stata anche l’anteprima di Rainspotting, un servizio per abilitare il crowdsourcing d’immagini ottenute con lo smartphone, offerto alle principali applicazioni di meteo, viaggi, servizi ai cittadini e compagnie assicurative che, incoraggiando chiunque a condividere immagini di pioggia in corrispondenza di forti eventi localizzati, possono arricchire i propri servizi con informazioni meteo in tempo reale a vantaggio di tutta la community.

Inoltre, integrando il servizio di misura con servizi di allerta, sarà possibile inviare una serie di messaggi personalizzati sulle emergenze in corso agli utenti che avranno abilitato questa funzione.

Tutte le misure ottenute da IR2 saranno memorizzate in un database, per poi confluire in mappe di pioggia che illustrano in tempo reale la situazione delle precipitazioni, e da dove possono essere estratte serie storiche relative a uno o più punti di acquisizione.

Oltre alle applicazioni nel campo della gestione urbana e della protezione civile, questa modalità di misura della pioggia consente di ottimizzare l’uso della risorsa idrica e dei trattamenti fitosanitari in agricoltura, ottimizzare il calcolo dei percorsi da parte dei sistemi di guida assistita, migliorare l’efficienza delle reti di trasporto e la logistica delle squadre di soccorso attive lungo la rete viaria, o ancora ottimizzare il prezzo delle polizze assicurative e gli iter di riconoscimento di danni legati agli eventi atmosferici.

WaterView è stata fondata da Paola Allamano, Paolo Cavagnero e Alberto Croci, tre ingegneri del Politecnico di Torino ed è stata riconosciuta come uno spin-off del Politecnico di Torino da I3P, l'Incubatore di Imprese Innovative dello stesso Ateneo e sostenuta del Club degli Investitori.

Halloween Torino 2017

halloweentorino 1Saranno cinque location diverse, dal centro di Torino al Canavese, a proporre un modo diverso di vivere la notte di Halloween tra divertimento, suggestioni, cocktail e dj set.

Tutto questo grazie a www.halloweentorino.it, il nuovo sito web delle feste di Halloween per i giovani, alla quale è possibile prenotarsi solo attraverso il portale ufficiale e che con questa prima edizione andranno a inaugurare un nuovo modo di festeggiare Halloween a Torino.

www.halloweentorino.it sarà il punto di riferimento per conoscere nel dettaglio tutte le informazioni degli eventi come luoghi, pacchetti experience e prezzi.

Il tutto grazie a un team di professionisti che lavora nel settore da oltre 10 anni per rendere davvero speciale la festa di Halloween in Torino e provincia.

I party di Halloweentorino.it sono da sempre delle esperienze indimenticabili nelle migliori location in Torino e dintorni, come il risultato di una forte attenzione verso i partecipanti che richiede mesi di programmazione per poter assicurare a tutti quanti una notte d’indimenticabile paura e divertimento.

La speciale collaborazione tra gli organizzatori di HalloweenTorino.it e i proprietari delle location proporrà una serie di party unici, con caratteristiche leggende che culmineranno in uno spettacolo da brividi.

La serata inizierà alle 20.30 con l’apericena in maschera e musica dal vivo, poi continuerà con la vera e propria festa a base di Dj-set Commerciale/House, a partire dalle 23.30, il tutto accompagnato dal servizio bar.

L’Hotel cinque stelle Golden Palace sarà il Palazzo del Male, Tenuta ValMinier a Villanova d’Asti sarà la Tenuta di Annabelle, la Tenuta Villa Rosa a Crescentino diventerà la Villa sul Lago, il Quality Hotel Atlantic & Spa di Borgaro il Cannibal Hostel e il Castello di San Giorgio proporrà per i partecipanti un Incubo al Castello.

Terminata la serata, chi ha scelto i pacchetti deluxe potrà riposare negli hotel vicini alle location, oppure utilizzare le navette per il rientro nel centro di Torino.

I prezzi dei pacchetti saranno Enter da 20 a 25 euro (Festa + Servizio Bar), Silver 39 euro (Apericena in maschera + Festa + Servizio Bar), Gold da 59 euro (Festa + Servizio Bar + Pernottamento) e Platinum da 79 euro (Apericena in maschera + Festa + Servizio Bar + Pernottamento).

Per più info scrivere a info@halloweentorino.it, oppure telefonare al numero 3401522934.

Cinzano: da Torino al mondo

cinzano torino mondo 1Verso la metà del Settecento, la famiglia Cinzano, originaria di Pecetto, una cittadina del Piemonte, si trasferì a Torino per aprire, in via Garibaldi, una bottega, dove iniziarono a vendere confetti e acquavite.

Fu da quella piccola bottega che i Cinzano si allargarono, aprendo verso la seconda metà dell’Ottocento una fabbrica che segnò la fortuna di un marchio, appunto Cinzano, noto per il suo spumante al Vermouth, legato indissolubilmente alla storia di Torino e che ha portato la sua fama oltre i confini italiani.

Il Museo del Risorgimento di Torino, dal 5 ottobre al 14 gennaio, dedica proprio al Cinzano la mostra Cinzano: da Torino al mondo. Viaggio alla scoperta di un’icona italiana.

Tutto quando un comitato scientifico guidato da Paolo Cavallo, attuale responsabile dell’Archivio Cinzano, ha lavorato allo studio dei 40.000 faldoni che contengono una marea di documenti, dal 1598 al 1990, dedicati alla storia della famiglia. 

Lo scopo era all’inizio salvaguardare e valorizzare i passaggi storici più rilevanti, ma poi la passione ha preso il sopravvento e ne è nata una mostra “Essendo uno dei più importanti musei di storia in Italia e in Europa” spiega Ferruccio Martinotti, direttore del Museo del Risorgimento di Torino “siamo molto orgogliosi di ospitare una mostra che ripercorre i 260 anni di un marchio del prestigio di Cinzano, oggi riconosciuto in tutto il mondo”.

L’immagine del manifesto della mostra è un omaggio alla tradizione, infatti, è la Donna adagiata sui grappoli d’uva, disegnata dal pubblicista e pittore Leonetto Cappiello nel 1920, considerato uno dei pezzi più pregiati dell’Archivio Cinzano.

Inoltre altri venticinque manifesti sono esposti al museo, spesso provenienti da collezioni private, per un’esposizione ricca anche di bottiglie e oggetti da bar, che insieme ripercorrono le tappe della storia del marchio e della diffusione di spumante e Vermouth nella penisola, oltre ad essere delle testimonianze fondamentali per l’evoluzione della comunicazione pubblicitaria italiana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

“La riscoperta della ricca tradizione di Cinzano” racconta Lorenzo Sironi, direttore marketing del Gruppo Campari, proprietario del marchio torinese “ha portato alla decisione di condividere con il grande pubblico la storia di questo marchio illustre, nato a Torino e diventato simbolo d’italianità”.

La mostra è anche la grande occasione per promuovere un restyling del logo dell’azienda, che rielaborerà lo stemma originale della famiglia Cinzano, oltre a un nuovo prodotto che come etichetta userà proprio la Donna adagiata sui grappoli d’uva.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, mentre lunedì è chiusa.

Il biglietto unico mostra + museo costa 10 euro, ridotto 8 euro.

Nella natura selvaggia

natura selvaggia 1A Torino, dal 27 ottobre al 24 novembre, presso lo Spazio Ersel è realizzata la prima personale dell’artista scozzese David Yarrow, noto per le sue fotografie di Fine Art dedicate agli animali e alla natura selvaggia.

Nella Natura Selvaggia di David Yarrow è stata ideata grazie alla collaborazione con Valerio Tazzetti di Photo & Contemporary e Paola Colombari, agenti dell’artista in Italia.

David Yarrow è sempre attivo allo scopo di tutelare e salvaguardare il Pianeta attraverso una serie di comportamenti ecosostenibili e le sue immagini in bianco e nero mostrano la bellezza, la forza e la potenza di tigri, leoni, zebre, elefanti, rinoceronti, senza sorprenderli e immortalandoli con l’obiettivo nella loro essenza selvaggia.

La mostra di Torino ha una quindicina delle sue grandi opere nel formato Small, Standard e Large, spesso con alcuni appassionanti scatti ideati nei suoi ultimi viaggi in Nigeria, Kenia, Yellowstone, Congo fino a quello in Corea del Nord.

David Yarrow ha anche fotografato comunità tribali, città fantasma o tribù, Green Bay e Dortmund, le foto di Makoko, detta la Venezia nera o Venezia D’Africa, una baraccopoli situata alla periferia di Lagos in Nigeria, un villaggio di pescatori che dal XVIII secolo è collegato da dei canali, percorsi dagli abitanti in canoa, ma anche grandi uomini come Arnold Palmer ad Augusta.

A febbraio 2017 Yarrow ha fatto i suoi primi scatti nello Zaire, il paese che un tempo era la Repubblica Democratica del Congo, con opere come Silverbacks, Guhonda, Congo e All Our Yesterdays, che usano la luce per far sentire la bellezza degli animali quasi come se fossero lì vicino.

Si possono vedere i meravigliosi scimpanzé tre le foreste del Congo ma, come dice Yarrow “Imporsi nell'habitat delle foreste pluviali di Silverbacks, più di 10.000 piedi, richiede rispetto e talvolta un approccio abbastanza brusco, per questi ritratti volevo lavorare con una lente corta quanto tecnicamente pratica. Questo significa arrivare il più vicino possibile senza incorrere nella collera del Silverback o del ranger di piombo”.

La mostra verrà presentare dal volume fotografico Nella Natura Selvaggia edito da Rizzoli, come varie foto dai più spettacolari reportage di Yarrow in cinque anni tra Africa e altre destinazioni come Giappone, Alaska e Antartide.

La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

Luci d’artista 2017

luci artista torino 2017Torino festeggia il decennale di Contemporary art contemporaneamente al ventennale delle Luci d'artista, con un calendario fitto, che parte dalle luci natalizie ormai simbolo della città fino ad Artissima, Paratissima e ancora The Others, le Notti delle arti contemporanee fino a Club to club e Torino Film Festival.

“Non è un caso trovarsi a presentare questi eventi alle Officine Caos, uno degli spazi più legati all'arte contemporanea” dice l'assessore alla Cultura Francesca Leon “ma il mese di eventi parla di contemporaneo in senso ampio, toccando anche musica e altro. Sono aspetti su cui dobbiamo ragionare per il futuro. A cominciare da Artissima. La scelta dei luoghi è anche legata a questioni tecniche per l'installazione. Questo non esclude che in futuro aumenteremo il dialogo con le circoscrizioni per le animazioni”.

Oltre ad Artissima e agli altri eventi già citati, ci saranno anche Flat (Fiera del libro d'arte), gli appuntamenti alle OGR, Gam e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Altre iniziative vedranno coinvolte Palazzo Madama, Castello di Rivoli e tutti i punti di riferimento che sempre di più danno vita al mondo culturale cittadino.

Le Luci si accenderanno dal 27 ottobre e saranno visibili fino al 14 gennaio, mentre le altre sette Fiere dell'arte avranno date variabili.

Per Luci d'artista saranno 25 le opere che verranno allestite in vari punti della città, con una novità vicino al Grattacielo Intesa Sanpaolo, che insieme a Iren e Fondazione Crt sosterrà le iniziative.

Ad aprire il tutto, nell'area pedonale di via Di Nann, sarà l'opera di Valerio Berruti Ancora una volta, per 14 opere in centro e 11 nelle 8 circoscrizioni.

E, dal 3 al 5 novembre, ci sarà anche un bus navetta GTT che permetterà di spostarsi tra un evento e l'altro, detto Frequenza Art Shuttle, con due tragitti, entrambi con il capolinea a Lingotto Fiere, vicino all'Ovale che ospita Artissima.

“La Regione investe da decenni nell'arte contemporanea” spiega l'assessore regionale Antonella Parigi “ed è bello vedere come questo settore si stia legando a un'altra grande risorsa come i coltivatori vitivinicoli, che investono in arte contemporanea”.

 

Cinque100. Il Mito di una popcar

cinque100 1Oggi la Fiat 500, miracolo di design italiano, è un’icona entrata per sempre nell'immaginario collettivo dei prodotti di massa, al punto che, il 4 luglio scorso, la 500 è stata riconosciuta come un'opera d'arte moderna ed è diventata parte della collezione permanente del MoMA di New York, come uno straordinario tributo al valore artistico e culturale di un simbolo dello stile italiano nel mondo.

Da un’interpretazione creativa di questo intramontabile modello è nata la personale di Diego D. Testolin, Cinque100. Il Mito di una popcar, a cura di Roberta Di Chiara, allestita da venerdì 13 ottobre a domenica 12 novembre presso la Mirafiori Gallerie di Torino

Nelle opere di Testolin la 500 è in viaggio sulla tela e, diventata un’opera d’arte, è l’unica protagonista del momento, attraverso una serie d’immagini che raccontano il suo fascino retrò. rimasto intatto nel tempo e che ha lasciato fino ad oggi un segno indelebile nella storia dell’automobile mondiale.

“Ho sempre guardato alla pop-art e ai grandi maestri americani indagando i temi della quotidianità, innalzandoli a simboli del mio tempo” dice il pittore “La mostra Cinque100 nasce da qui: è un omaggio all’icona che ha motorizzato gli italiani rendendo onore al suo stile e al design che l’hanno resa celebre nel mondo”.

La mostra è anche un omaggio alla serialità di wahroliana memoria, ma da anche un significato all’unicità di ogni esemplare per un’opera in cui il tutto è più della somma delle singole parti.

L’inaugurazione della mostra ha conciso anche con il giorno di chiusura dell’Ecommerce Day Design, un evento nazionale arrivato alla settima edizione e dedicato per quella del 2017 al tema del design come un elemento determinante nella progettazione, promozione e vendita dei prodotti Made in Italy.

Lo scopo della manifestazione, organizzata da Jusan Network, è stato quello di fornire strumenti efficaci e strategie innovative su Digital Transformation e Open Innovation, con una panoramica molto ben approfondita d’idee allo scopo di progettare una serie di nuovi prodotti richiesti dal consumatore, per sfruttare la digitalizzazione allo scopo di aumentare l’occupazione e individuare nuovi settori di mercato per i prodotti del territorio.

L’ingresso alla mostra è libero ed è visitabile da lunedì a venerdì dalle 9 alle 20, sabato dalle 9 alle 19.30, domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.30.

1960-1962 Il Giappone a Torino

giappone torino 1La Gam di Torino propone per la nuova stagione espositiva il secondo appuntamento della serie Archivi, iniziata nel 2016 con la mostra dedicata a Giovanni Anselmo.

Il progetto Archivi ha lo scopo di valorizzare rare opere d’arte, materiali d’archivio e documenti originali e per questo la GAM attinge a repertori d’immagini e documenti legati all’analisi e alla contestualizzazione del lavoro degli artisti e alla riflessione sulle modalità di conoscenza e circolazione delle opere.

Archivi 2, intitolato 1960-1962 Il Giappone a Torino, che si tiene dal 23 settembre al 21 gennaio, parla di due tra le numerose iniziative che tra il 1958 e il 1962 fecero di Torino uno dei luoghi simbolo in Europa delle ricerche degli artisti giapponesi contemporanei, l'installazione Ikebana presentata nel 1960 da Sofu Teshigahara nel giardino della Galleria d'Arte Moderna da poco inaugurata, e la mostra Strutture e Stile di Michel Tapié, ospitata dal museo nel 1962.

Per ricordare l'Ikebana di Sofu Teshigahara del 1960, il Northern Italy Study Group della Scuola Sogetsu grazie al direttore Mario Sonsini, ha ideato nel giardino del museo, con la collaborazione di un gruppo di studenti dell’Accademia Albertina di Torino e dei Licei Cottini e Primo Liceo Artistico (Ars Captiva) una nuova installazione d’Ikebana, detta Sasageru, Omaggio (献げる) con cortecce d’albero, rami, fogli di ottone e rame in omaggio al grande artista giapponese.

Inoltre sono esposte le fotografie originali dell’inaugurazione di Felicitazioni, ritrovate durante le ricerche d’archivio, con una cronologia appositamente redatta e intitolata Giappone / Torino. 1958 - 1964.

Nel fondare nel 1927 la scuola Sogetsu, cioè Erba e Luna, Teshigahara rinnovò la pratica tradizionale sostenendo che l’Ikebana può essere fatto da tutti, in ogni momento, in qualsiasi luogo, con qualsiasi materiale, come spiega nel film Ikebana, realizzato nel 1956 dal figlio, il regista Hiroshi Teshigahara, che è proiettato in mostra. 

Dalla fine degli anni Cinquanta Sogetsu fu un epicentro dell'avanguardia artistica in Giappone e per le ricerche internazionali, e quest’aspetto rende davvero significativo il rapporto con la realtà torinese.

Il progetto al secondo piano del museo è sull’opera Figura (D’estate) di Franco Garelli (1909-1973), che venne presentata nel 1962 e donata dall’artista alla Galleria d'Arte Moderna in occasione di Strutture e Stile, oltre a  due sculture inedite di Teshigahara, in legno, foglia di rame e mosaico. 

Una selezione di documenti provenienti dall’Archivio Storico e dall’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei racconta l'esposizione del 1962 con una serie di lettere e fotografie dell’allestimento e dell’inaugurazione, oltre all’edizione originale del catalogo e del volume di Michel Tapié e Tore Haga Continuité et avant-garde au Japon, pubblicato nel 1961 dalle Edizioni d'Arte Fratelli Pozzo di Torino dirette da Ezio Gribaudo, l’invito all’inaugurazione e il manifesto della mostra di Giò Minola. 

Il biglietto d’ingresso alla mostra costa intero 10 euro, ridotto 8 euro.

Intrappola.to a Torino per Halloween

intrappolato 1A Torino la notte più paurosa dell’anno è sotto il segno di Intrappola.to, con una cella buia e misteriosa, un timer che scorre inesorabile e una squadra da 2 a 6 giocatori per una serata mozzafiato.

Rinchiusi in una stanza oscura, i giocatori in un’ora di tempo dovranno scoprire indizi, identificare codici, risolvere combinazioni per riconquistare la libertà.

Per la serata di Halloween in famiglia o con gli amici, le stanze di Intrappola.to a Torino resteranno aperte nella notte del 31 ottobre, con premi e sorprese per tutti coloro che si presenteranno travestiti con costumi e trucchi mostruosamente originali.

Intrappola.to ha aperto a Torino nel maggio 2015 e in pochi mesi il gioco, amatissimo dai Millenials, è diventato un vero e proprio fenomeno di costume. Con 29 stanze in Italia, due in Spagna ed altre 10 in apertura in Italia e all’estero, oltre 300.000 giocatori in un anno, più di 200.000 followers su Facebook.

I percorsi e le ambientazioni di gioco di ogni stanza sono sei, molto diversi tra di loro.  Classic ed Extended sono i format più amati, con una stanza buia, pochi indizi, e un orologio al quarzo che segna, inesorabile, lo scorrere del tempo.

Evoluzione tecnologica dei classici giochi di fuga, Grey Room è una stanza che osserva, sente e reagisce in base ai comportamenti dei propri ospiti, così a volte li aiuta, a volte li sorprende, altre volte li sfida e si deve capire come far funzionare la stanza, dialogare con essa per carpirne i segreti.

Tra enigmi avvincenti, sfide continue, investigazioni serrate, Hunt Room è una gara contro il tempo alla scoperta di un oscuro serial killer, con 60 minuti per trasformarsi in detective, lavorare in squadra, raccogliere tutti gli indizi e risolvere il caso.

In Prison Room, una cella da brividi tiene prigioniera la squadra di giocatori che grazie a intuizione, cervello, logica, capacità di osservazione e lavoro di gruppo dovrà scoprire indizi, identificare codici, risolvere combinazioni e aprire un lucchetto dopo l’altro per tentare di evadere.

intrappolato 2Emozionante, coinvolgente, adrenalinica, Sacrilegium è un continuo susseguirsi di colpi di scena, prove da superare, dettagli da scoprire, particolari da osservare ed enigmi da risolvere, in un mondo tra una cantina e una chiesa sconsacrata, dove tensione e mistero sono i veri padroni di casa, con un’ora di tempo per capire quanto è accaduto e tentare di liberarsi.

Ispirata alla storia vera del Dottor Ivanov nei primi anni del Novecento, The Lab è nel contesto di un misterioso laboratorio scientifico dell’ex Unione Sovietica degli anni ottanta, dove uno scienziato ha compiuto una serie di esperimenti top secret per creare un ibrido di uomo e scimmia.

Adatta a grandi e piccini, The Lab è un’escape room ricca di giochi e curiosità tecnologiche innovative per un’esperienza indimenticabile e unica per tutta la famiglia.

Per giocare a Intrappola.to basta compilare il forum on line su www.intrappola.to, mentre il costo per ogni sessione di gioco è di 60 euro a squadra.

Superga per Paideia a Torino

superga 1Sabato 21 ottobre dalle 10 alle 19 la moda incontrerà la solidarietà, grazie alla presentazione a Torino, presso lo store Superga 17 di via Lagrange, delle Superga per Paideia, una nuova versione del modello 2750, che è stato la prima scarpa da tennis al mondo realizzata con suola in gomma naturale vulcanizzata, ideato per sostenere la Fondazione Paideia, che da vent’anni lavora al fianco di bambini con disabilità e delle loro famiglie.

Dal 1993 Fondazione Paideia lavora promuovendo una serie di progetti efficaci e innovativi per la tutela dei minori e della disabilità garantendo la creazione di contesti attenti e rispettosi delle necessità dei più piccoli con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’infanzia e partecipare alla costruzione di una società più inclusiva.

La scarpa sarà disponibile in un’edizione limitata per uomo e donna e anche per i più piccoli, presenterà una tomaia in puro cotone bianco personalizzata con occhielli colorati, suola in gomma naturale vulcanizzata e il logo della Fondazione Paideia sul tallone.

Al momento dell’acquisto si avrà in omaggio una scatola di pennarelli Carioca per disegnare sulla stoffa delle proprie Superga e durante la giornata sarà possibile personalizzare il proprio paio grazie alla creatività del footwear designer 3D Matteo Burzio.

superga 2L’intero ricavato della vendita delle Superga per Paideia verrà devoluto per finanziare la costruzione del Centro Paideia, un nuovo polo di eccellenza nella riabilitazione infantile e spazio di socializzazione e inclusione per le famiglie che si troverà nel cuore di Torino, su 3.000 metri quadrati di superficie e con la possibilità di accogliere 60 bambini al giorno che usufruiranno delle terapie riabilitative e delle attività proposte, anche grazie all'aiuto di 150 volontari della Fondazione, che sarà inaugurato nel 2018.

Le Superga per Paideia sono acquistabili presso i negozi Superga di Torino di via Lagrange e via Garibaldi e il flagship store di Milano di Corso Vittorio Emanuele II, al prezzo di 59 euro per il modello da bambino e di 65 euro per quello da adulto.

Superga è uno dei marchi di proprietà di BasicNet SpA, società che detiene anche Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, K-Way, Sabelt, Briko e Sebago, tutti marchi leader nell’abbigliamento, calzature e accessori per lo sport e il tempo libero.

BasicNet lavora con un network d’imprenditori che, su licenza, producono o distribuiscono i prodotti dei marchi del gruppo, cui fornisce servizi di ricerca e sviluppo, industrializzazione dei prodotti e marketing globale.

Museo Accorsi-Ometto La giornata di una signora

01 a abito da pomeriggio luxeuilDal 19 ottobre al 7 gennaio 2018 la Fondazione Accorsi-Ometto con la mostra La giornata di una signora, nelle sale dell’omonimo museo, proporrà una serie di abiti provenienti dalla Collezione Roberto Devalle e risalenti al periodo 1895-1925.

L’esposizione, curata da Silvia Mira, storica della moda, sarà un viaggio in un mondo che, tramite gli abiti, racconta realtà sociali e politiche specifiche, parla di differenze e di uguaglianze, di appartenenze e di esclusioni.

Così il percorso museale sarà il contesto di alcuni capi significativi, alcuni firmati da note Maison torinesi, come Sacerdote o De Gasperi e Rosa, altri da sartorie sconosciute, che fanno parte di una realtà oggi dimenticata, ma non del tutto.

L’avventura della sartoria Devalle iniziò nel 1925, quando a Torino Giovanni Devalle, attore, sarto e costumista, acquistò i costumi e le attrezzature delle case di produzione torinesi che, dopo i successi di Cabiria e della saga di Maciste, stavano progressivamente chiudendo, e li affittò alle compagnie di prosa e di lirica che si esibivano nei teatri torinesi.

Fu con il figlio Roberto che la sartoria non fu più solo un negozio di abiti a noleggio, ma anche un luogo dove si potevano acquistare costumi per lo spettacolo.

Il giovane Devalle, dopo aver frequentato i corsi di figurino e storia del costume e aver lavorato presso note sartorie torinesi, nel 1948 fu nominato capo della sartoria del Teatro Regio di Torino.

Nel 1951 venne assunto alla Sartoria teatrale della Scala a Milano, dove restò fino al 1956, quando fece ritorno a Torino per gestire la sartoria paterna, che nel 1968 si trasferì nella sede attuale di Via degli Artisti.

Ancora oggi Roberto Devalle, affiancato dal figlio Andrea, è alla ricerca di abiti e costumi d’epoca, restaurandoli e studiandoli, rendendo la sua collezione qualcosa di unico per mostre, esposizioni, spettacoli teatrali, sceneggiati televisivi e film.

La mostra comincerà con due abiti femminili, uno da giorno, del 1897, e uno da pomeriggio del 1900-1903, che doveva essere sempre accollato, completato da cappello e guanti. Ai tempi una signora che riceveva usava una toilette sobria, ma elegante.

07 b abito del the tea gownNella sala della musica il visitatore vedrà un abito da sera tempestato di paillettes nere del 1907, infatti, nelle serate di gala le signore non portavano mai il cappello, ma usavano il ventaglio e lunghi guanti in pelle, bianca o avorio.

In sala Luigi XVI e in sala Piffetti saranno esposti ancora degli abiti da sera e da passeggio, mentre in camera da letto Accorsi sono previsti una veste da camera (robe du matin), usata per l’intimità della propria camera e un abito del tè (tea gown) che permetteva una maggior fantasia sia nella foggia che nelle decorazioni.

Nella camera da letto Bandera ci saranno due abiti, d’inizio Novecento, mentre nel salottino Luigi XV e nella camera da letto veneziana è prevista una serie di mantelli e abiti da giorno del periodo 1910- 1918, simbolo dell’influsso della moda parigina a Torino.

Presso la prima sala Cignaroli il frac dimostrerà il fatto che l’eleganza maschile del primo Novecento non subiva i capricci della moda, infatti solo alla fine degli anni Venti i gentiluomini cominciarono a preferirgli il meno compassato smoking.

Nella seconda sala Cignaroli concluderanno il percorso due elegantissimi abiti da sera, del 1924-25, che rappresenteranno una fra le più importanti rivoluzioni legate all’emancipazione della donna, cioè l’orlo delle gonne cominciava ad accorciarsi.

TEDxTorinoSalon 2017

torino ted 1Da sempre il metodo per diffondere le idee, soprattutto quelle grandi è la condivisione, e da lì è nato nel 1984 TED, un marchio di conferenze statunitensi divenuto nel 1990 una conferenza annuale.

Domenica 22 ottobre Torino ospiterà l’edizione 2017 di TEDxTorinoSalon, un omaggio  allo spirito esploratore dell’uomo, sarà un pomeriggio unico, tra 400 posti gratuiti disponibili, 4 ospiti in arrivo direttamente dall’America e 4 TEDTalk che contengono tutta la carica e l’energia delle idee innovative.

Sarà una giornata per comunicare e condividere e ascoltare i quattro ospiti, scoprire le loro storie, sarà l’opportunità per trovare nelle idee e nella motivazione di altri grandi lo stimolo a far sempre del meglio, poiché l’importante è credere in ciò che si fa.

David Putrino, Medico del Mount Sinai di New York, che usa le nuove tecnologie per superare le barriere della medicina, partendo dall’esperienza con alcuni atleti olimpici, parlerà di come la riabilitazione di un paziente sia il frutto di un grande lavoro, fatto di tecnologia ma anche di motivazione.

Di coinvolgimento e motivazione parlerà anche Maureen Fan, amministratore delegato e Ceo di Baobab Studios, il più importante studio di animazione VR al mondo, dicendo di come la tecnologia sta cambiando la narrazione e come la Realtà Virtuale possa generare emozioni ed empatia in chi la sperimenta.

LK Shelley, giovanissima venture capitalist della Silicon Valley, esperta in start up e tecnologia, racconterà delle nuove tendenze nel mondo del crowdfunding, dove la visione è sperimentare modelli innovativi basati su Blockchain e Bitcoin.

Saranno le storie che meritano di essere raccontate le protagoniste del talk di Leslie Iwerks, produttrice, autrice e documentarista nominata per l'Academy Award Best Documentary per il film Recycled Life (2006), nipote di Ub Iwerks, co-creatore e disegnatore di Topolino, che porterà dietro le quinte del magico mondo dell'animazione mostrando come da ispirazione, determinazione e fiducia nel proprio istinto visionario possono prendere forma le storie di ciascuno di noi.

TEDxTorinoSalon Visioni è stato realizzato dai volontari di TEDxTorino e grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli altri partner dell'evento.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento accrediti, che si possono ottenere sul sito http://www.tedxtorino.com/visioni/

Torino Ecommerce Day 2017

ecommerce day 1Oggi l’E-commerce è un settore che non conosce la crisi, con quasi 24 miliardi di valore nel 2017 per un business in continua crescita a livello globale, raddoppiato dal 2013 ad oggi.

Ma qual è il futuro delle vendite on line in uno scenario globale sempre più complesso? Se ne parlerà a Torino il 13 ottobre, all’Ecommerce Day, organizzato da Jusan Network e giunto alla settima edizione, rivolto a Direttori Marketing, Amministratori delegati, Manager, Aziende e Agenzie, Startup e con lo scopo di favorire la diffusione della cultura digitale e del commercio elettronico tra le PMI italiane.

Il tema principale di quest’anno sarà il design, poiché dal 10 al 16 ottobre Torino ospiterà Torino Design of the city.

Il 13 ottobre, tra conferenze e tavole rotonde, si affronterà la digitalizzazione con i grandi esperti del settore, per capire come le imprese italiane si stiano orientando verso il digitale, oltre a valutare le opportunità offerte dalla tecnologia.

ecommerce day 2L’appuntamento sarà dedicato a tutte le imprese, i professionisti e i manager che devono aggiornarsi su Digital Trasformazione e open Innovation, partendo dalle esperienze concrete di chi sta già investendo sull’e-commerce, oltre a ribadire come il design oggi sia un aspetto fondamentale dello sviluppo economico e sociale.

Tra gli ospiti ci saranno i grandi nomi del design nazionale e internazionale come Daniele Lago, amministratore delegato e Head of Design di Lago, Francesco Casoli, Presidente Elica Spa, Paolo Pininfarina, Presidente Pininfarina Spa, Javier Gomez Palacios, CEO di Flying Tiger Copenhagen, per un panorama completo del mondo dell’e-commerce in Italia.

Samuele Camatari, docente di ecommerce, fornirà una serie di chiarimenti su temi molto discussi come Digital disruption o digital transformation e sull’Open Innovation.

A ospitare la manifestazione il Mirafiori Motor Village dove alle 18,30, al termine dei lavori dell’Ecommerce Day, sarà messo all’asta un prodotto di Gioielli di Valenza il cui ricavato sarà devoluto agli Asili Notturni di Torino, oltre ad essere inaugurata la mostra Cinque100. Il mito di una popcar, la personale di Diego D. Testolin dedicata alla mitica Fiat 500, che sarà aperta fino al 12 novembre.

Il sito ufficiale della manifestazione, completo d’info, è www.ecommerceday.it

Torino View Conference 2017

view conference 1Per chi ama il mondo della computer grafica, il cinema e le animazioni 3d, videogiochi e nuove tecnologie, dal 20 al 27 ottobre Torino ospiterà View Conference, il più importante appuntamento italiano sul digitale, giunto alla diciottesima edizione.

Si tratta di un evento unico nel suo genere dove i protagonisti saranno i nomi più noti del mondo dell’animazione, effetti speciali, realtà virtuale, digital design e videogiochi.

Il tutto in otto giorni d’incontri, workshop, proiezioni, conferenze, anteprime, dedicati agli addetti ai lavori ma anche a startupper, registi e agli appassionati, per mettere a confronto le tecnologie più avanzate e scoprire tecniche e trucchi dai più grandi maestri del mondo interattivo digitale.

Del gruppo dei relatori faranno parte Rob Pardo, Eric Darnell, Christopher Townsend, Joe Letteri, Vicki Dobbs Beck, John Nelson e ancora Mark Osborne, Bill Westenhofer, tra film, registi, direttori dell’animazione, supervisori degli effetti speciali, 5 premi Oscar e tanti Grammy Awards.

“View Conference” dice la direttrice Maria Elena Gutierrez “è un evento incredibile, non solo un posto dove confrontarsi ma un vero e proprio incubatore d’idee. Un’occasione unica di scambio e confronto per esplorare le nuove frontiere del cinema e del mondo dei videogiochi e capire quali saranno le sfide di Hollywood dei prossimi anni”.

Ma la computer grafica può essere anche usata al servizio della medicina, come spiegherà il medico Davide Putrino, direttore del reparto Innovazione per la Riabilitazione presso il Mount Sinai Health System di New York e Professore di Medicina Riabilitativa presso la Scuola di Medicina Icahn di Mount Sinai.

Le più grandi case di produzione, Pixar, Industrial Light and Magic, Marvel Studios, Wetadigital, Animal Logic, Dreamworks, Sony Pictures Imageworks e tutto il meglio del cinema internazionale sarà riunito a Torino in un appuntamento che si dice che sarà ricco di sorprese.

Si potrà viaggiare nella galassia con il direttore delle animazioni in Star Wars: Rogue One Hal Hickel, scoprire come nasce un film di animazione con le parole di Mark Osborne, regista del Piccolo Principe, con Kim White, direttrice della fotografia di Cars 3, si vedranno le luci e le ombre di Radiator Springs insieme a Cricchetto e Saetta McQueen e infine si andrà per le strade di Gotham City in versione LEGO con il direttore delle animazioni di Lego Batman Movie, Rob Coleman.

View Conference sarà realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Piedmont Region, Turin's Chamber of Commerce and the City of Turin.

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