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Torino area di crisi industriale complessa

regione piemonte 1Gli investimenti per l'erogazione di servizi di formazione, innovazione e trasferimento tecnologico e progetti per ridare forza alla competitività delle imprese, tra cui quelle micro e piccole e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali nella fase di transizione e di riqualificazione professionale sono le linee progettuali definite durante l'incontro operativo del tavolo di coordinamento per Torino area di crisi industriale complessa svoltosi il 9 settembre nel palazzo della Regione.

Alla riunione erano presenti l'assessore regionale alle Attività produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, l'assessore all'Industria del Comune di Torino, Alberto Sacco, l'assessore alle Attività produttive della Città Metropolitana di Torino, Dimitri De Vita, rappresentante degli Atenei torinesi, della Camera di Commercio di Torino, delle associazioni imprenditoriali, compresi i costruttori e il mondo della cooperazione, delle organizzazioni sindacali, di Tne e di Finpiemonte.

Sono strategie il progetto MTCC e la Cittadella dell'aerospazio, perchè il territorio torinese è su questo eccellenza assoluta e vuole continuare a esserlo, che si completeranno con altre risorse, nell'ambito di un piano più vasto, che toccherà molteplici comparti produttivi, oltre all'automotive e all'aerospazio, come l'economia circolare e la bioeconomia, l'edilizia e la salute.

Un piano d’intervento che interesserà la scala in cui si articola l'imprenditoria e i territori piemontesi, al di là di quelli strettamente ricompresi nel sistema locale di Torino.

"Mi aspettavo concretezza e la risposta degli attori presenti al tavolo è stata positiva – dice Tronzano - La Regione Piemonte ha proposto alcune linee politiche che si basano su quattro concetti chiave: fare sistema, agire sul capitale umano, responsabilizzare attraverso la progettualità, scaricare sulla produzione il grande lavoro svolto con ricerca e sviluppo. In questo contesto bene s’inserisce il Manifacturing Center che, insieme al Competence, costituisce una delle basi da cui partire per il dialogo con il Ministero. L'obiettivo è uno solo: creare occupazione, sostenendo le imprese, riportando così il Piemonte a risalire nella classifica del pil italiano. Pur nella consapevolezza che i settori auto motive e aerospaziale sono determinanti, riteniamo imprescindibile riconoscere il giusto valore anche ad altri cluster quali, ad esempio, l'edilizia, il biomedicale, l'economia circolare, l'agricoltura e la gestione dei rifiuti."

I prossimi passi saranno l'incontro dei tecnici delle istituzioni con il Ministero, per definire gli interventi finanziabili e il quadro preciso delle risorse disponibili e la creazione di tavoli di lavoro per il dettaglio dei progetti, a partire dall'area di Mirafiori, con l'industria 4.0, e da corso Marche, con la Piattaforma per l'Aerospazio, che faranno da apripista agli altri progetti.

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