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Space Adventure arriva a Torino a novembre

space adventure 1Dal 22 novembre al 22 marzo 2020 presso la Promotrice delle Belle Arti di Torino, in Viale Balsamo Crivelli, arriverà Space Adventure, la mostra che ha conquistato il mondo, da Copenaghen a Tel Aviv, da Johannesburg a Varsavia, e che in 4 anni ha visto affluire quattro milioni di visitatori.

Lo spazio e le sue meraviglie in questo grande evento sono raccontati con gli occhi e gli oggetti della Nasa e dalla Città delle Stelle in Russia, tra tute e navicelle spaziali, satelliti, razzi, modelli in scala, pietre lunari, con oltre ottanta memorabilia originali che segnano il sentiero sulle orme di astronauti, tecnici e scienziati. 

Sarà un viaggio unico ed emozionante che racconta le conquiste dell’uomo nelle esplorazioni spaziali per terminare nello Space Camp, oltre 400 mq di pura interattività dove, grazie ai simulatori, si potranno sperimentare le stesse sensazioni che provano astronauti e cosmonauti durante l’addestramento, dall’assenza di gravità alla perdita dell'orientamento spaziale, oppure cimentarsi nell’atterraggio dello Space Shuttle al ritorno di una missione. 

“…Scegliamo di andare sulla Luna entro questo decennio e di fare ancora altre cose, non perché siano sfide facili, ma perché sono difficili…” disse John Kennedy nel discorso alla Rice University il 12 settembre 1961.

Poco tempo prima l’Unione Sovietica aveva lanciato la sua sfida nel cosmo agli Usa, lanciando in orbita il primo satellite artificiale, lo Sputnik, la cagnolina Laika e poi il primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin.

In quello stesso discorso Kennedy, che mise al centro non la competizione ma le straordinarie potenzialità della cooperazione, disse “…lo spazio non ha ancora visto alcuna contesa, alcun pregiudizio, alcun conflitto nazionale. I suoi pericoli lo rendono a tutti ostile. La sua conquista merita il meglio di tutta l'umanità e quest’occasione di cooperazione pacifica potrebbe non ripresentarsi mai più…”.

Così iniziava l’avventura dell’uomo nello spazio che avrebbe coronato un sogno antico di secoli, con il suo culmine nel 1969.

Èd ancora oggi questo, anche se non solo, lo spirito dell’imprese che permise agli Stati Uniti, nel luglio 1969 di inviare uomini sulla Luna, e, nel luglio 1975, alla capsula sovietica Sojuz e a una navicella spaziale del programma Apollo di agganciarsi in orbita per un abbraccio di grande potenza simbolica.

I frutti di queste nuove forme di collaborazioni non finiscono di stupire ogni anni e la stazione spaziale internazionale rappresenta uno dei più alti gradi di complessità e d’integrazione tecnologica e scientifica mai raggiunta, coinvolgendo molte nazioni, Italia compresa.

A Torino, città da sempre coinvolta con uomini, centri ricerca e industrie dell’aerospazio, la mostra è realizzata da Extramusem divulgazione scientifica e dall’associazione Radar ed è una produzione dell'US Space & Rocket Center, il museo della Nasa di Huntsville-Alabama. 

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