Sagra del Salam ’d Patata 2019

sagra del salam d patata 2019 1Dal 25 al 27 gennaio a Settimo Rottaro, nel Canavese, si terrà la 17ma edizione della sagra legata all’insaccato tradizionale del territorio canavesano, il Salam’d Patata, prodotto nella stagione autunnale e invernale e oggi nel Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino.

Oltre a degustazioni e animazione, domenica ci sarà la fiera dell’antiquariato, con l'esposizione di prodotti tipici.

Un tempo la cultura del maiale trasformava in una festa il periodo di tempo che andava dalla macellazione dell’animale alla cena di chiusura, sempre attesa e che coinvolgeva un gran numero di persone.

Di solito si allevava un maiale per famiglia nutrendolo con gli scarti dell’orto e del cibo quotidiano. E da questo evento annuale che nacquero alcuni aspetti della vita rurale, che oggi sono un esempio per rendere la vita un po’ meno frenetica e migliore.

Questa sagra racconta quei sapori genuini partendo dal prodotto tipico canavesano del salame di patata, nato da ingredienti tipicamente poveri, come alcune parti del maiale e le patate bollite, che diventano un insaccato dal gusto leggero, particolare e tipicamente piemontese, da mangiare con un buon bicchiere di vino rosso nostrano.

Settimo Rottaro è un antico borgo fondato al tempo dei Romani, come stazione di fermata sulla via consolare romana per Aosta.

Nel 1227 la chiesa eporediese, ignorando le pretese dei signori di Cavaglià su queste terre, conferì la giurisdizione del paese ai marchesi di Monferrato, che poi assegnarono il feudo ai conti Valperga di Masino, che lo tennero fino all'abolizione dei diritti feudali.

Dell'antica rocca fortificata, distrutta nel 1397 da Facino Cane per conto dei Marchesi del Monferrato, restano oggi pochi ruderi.

Nei secoli Settimo Rottaro partecipò alla guerra tra Arduino e i Vescovi di Ivrea e Vercelli, in seguito Bonomio, abate di Lucedio, fece demolire l'antica chiesa per far posto alla nuova chiesa parrocchiale barocca costruita nel 1787 su progetto dell'architetto Carlo Amedeo Rana.

La prima chiesa parrocchiale del paese era la chiesa di San Martino, di impianto romanico, poi ricostruita nel Settecento.

Altra cappella del paese è quella della Santissima Trinità, eretta all'inizio del Seicento nel centro del paese.

La forza-lavoro del paese, un tempo dedita all'agricoltura, è oggi occupata nell'azienda del paese, in alcune piccole attività della zona e nella vicina Ivrea.

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