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Il silenzio sulla tela. Natura morta spagnola da Sanchez Cotán a Goya

silenzio tela torino 1Dal 20 giugno al 30 settembre i Musei Reali propongono a Torino, nelle Sale Palatine della Galleria Sabauda, una mostra di pittura sul genere della natura morta, nata dalla collaborazione con Bozar. Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e con la partnership di Intesa Sanpaolo.

Con Il silenzio sulla tela. Natura morta spagnola da Sánchez Cotán a Goya il Belgio e l’Italia fanno un omaggio alla Spagna e a grandi artisti come Sánchez Cotán, Juan de Zurbarán, Meléndez e Goya, con lo sviluppo di questo genere su due secoli di produzione.

Dalla concentrazione delle tele del Seicento, con l’indagine accurata degli oggetti della vita quotidiana e della natura, alle trionfanti composizioni barocche, ricche di decorazioni floreali e intrise di significati simbolici, si arriva agli anni delle accademie e alla consacrazione del genere all’interno dei canoni artistici.

Ideata da Ángel Aterido, professore dell’Università Complutense di Madrid, la mostra è articolata in sette sezioni, le origini, i bodegones, i floreros, tavole e cucine, le Vanitas, il primo Settecento, il gusto accademico e Goya, con quaranta opere provenienti da prestigiosi musei come il Museo del Prado, il Louvre, le Gallerie degli Uffizi e l’Art Museum di San Diego, ma anche da importanti collezioni private, con i bodegones dipinti da Juan Sánchez Cotán, provenienti dagli Stati Uniti e dalla Collezione Abelló di Madrid, le Mele in cestino di vimini di Juan de Zurbarán, le scene allegoriche nella Vanitas e Il Sogno del Cavaliere di Pereda, la Natura morta con quaglie, cipolle, aglio e recipienti di Meléndez e la famosa Natura morta con tacchino di Goya.

La rappresentazione degli oggetti quotidiani, dei frutti, delle piante o degli animali, isolati e raffigurati senza la presenza dell’uomo, iniziò a diffondersi in Europa intorno al 1590-1600, come se fosse una descrizione analitica della realtà naturale, caratterizzata da un forte senso decorativo.

In Spagna la natura morta ha una parola specifica per indicare questo particolare genere figurativo, cioè bodegón, mentre le varie interpretazioni del tema fornite da importanti pittori quali Juan Sánchez Cotán, Juan de Zurbarán, Luis Meléndez, danno al tema un suo preciso riconoscimento fra i vertici dell’arte occidentale. 

La mostra è arricchita da nove dipinti italiani e fiamminghi appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda, come la Natura morta con frutta, dolci, crostacei, un bicchiere e un topo di Peter Binoit, La vanità della vita umana di Jan Brueghel, caratterizzata da una grandissima ricchezza iconografica e il Vaso con fiori e insetti di Cornelis De Heem, oltre a Natura morta con pesci e molluschi di Giuseppe Recco, appartenente alle raccolte del Palazzo Zevallos di Napoli e concessa in prestito alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo.

L’esposizione è visitabile da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30, mentre il biglietto intero costa 12 euro, ridotto 6 e compresa la visita ai Musei Reali intero 20 e ridotto 10.

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