Pablo Mesa Capella arriva a Torino

capella torino 1Per i vent’anni di attività nella comunicazione d’impresa tradizionale, digitale e unconventional, il Gruppo Glebb & Metzger presenta una mostra personale del giovane artista spagnolo Pablo Mesa Capella, che vede un’installazione e alcune delle sue opere in esposizione dall’11 al 25 maggio presso la sede torinese del gruppo in Corso Galileo Ferraris 31.

Pablo Mesa Capella è nato a Málaga, in Spagna, nel 1982, si è laureato in Regia scenica e drammaturgia prima e in Comunicazione audiovisiva poi per il teatro ha curato regia e scenografia di spettacoli e di performance artistiche.

Nei primi anni ha formato una concezione estetica basata sull’arte plastica e le installazioni, che gli sono valsi diversi premi di regia e scenografia al Concorso MálagaCrea.

Dal 2010 lavora e vive a Roma, dove continua la sua ricerca artistica all’interno di mostre collettive e associazioni e nel 2012 espone al Festival di arte contemporanea Seminaria Sogninterra di Maranola, in provincia di Formia e a MarteLive al Forte Portuense a Roma.

Nello stesso anno prende parte al progetto Spam! Cartoline d’artista al Pastificio Lab, nel Pastificio Cerere di Roma, dove terrà una personale a giugno 2013 ed è stato finalista al Premio ArtGallery 2013 di Milano. 

Le sue installazioni prendono le mosse dall’esperienza teatrale per sviluppare, con le arti figurative, un coinvolgimento emotivo e sinestetico tra opera e pubblico, in tutte le sue sfumature e complessità.

Il Gruppo Glebb & Metzger, formato nel 1998 dalle società Glebb & Metzger per la comunicazione d’impresa, Wacky Weapon per le strategie digital e unconventional, e Tandù, specializzata in app e web solution, ha deciso di ospitare le opere di Pablo Mesa Capella proprio per la sua grande abilità di mettere in scena l’arte creando palcoscenici teatrali, dove colloca una serie di racconti che invitano il pubblico a entrare nel suo mondo come durante uno spettacolo.

Negli spazi espositivi si potrà andare tra le campane di vetro di Natura Onirica. La memoria degli oggetti, con una serie macrocosmi che racchiudono composizioni di ogni tipo, ricche di fotografie, conchiglie, carte da gioco, piccoli soprammobili, insetti, piume, ossa e animali impagliati, oltre ad entrare nella stanza di Aqua Botanica per trovarsi di fronte a elementi del mondo naturale, come foglie, fiori, frutti e piante, immersi dentro buste di plastica piene d’acqua per raccontare la storia di una natura in trasformazione.

La mostra è aperta al pubblico, su prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 18, telefonando al numero 0115618236.

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