Gavi Forte di cultura, arte e storia

fortedigaviIl nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro è il motto dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, che ha valutato positivamente gli obiettivi del progetto Gavi Forte di cultura, arte e storia, inserendolo nelle attività del calendario nazionale e offrendo il patrocinio all’iniziativa, legato all’omonimo borgo in provincia di Alessandria.

L’esistenza di un castello a Gavi è certificata fin dal 973, poi con un diploma imperiale datato 30 maggio 1191, Enrico VI, figlio di Federico I Barbarossa, donò in feudo alla repubblica di Genova il castello e il borgo.

Nel 1418 il feudo passò sotto la signoria dei Visconti di Milano e, dopo altri passaggi di proprietà, nel 1528 tornò alla repubblica di Genova, che lo detenne fino al 1815, anno in cui l’antica repubblica fu annessa al regno sabaudo.

Nel corso dei secoli il castello assunse l’aspetto di una fortezza, fin dal 1540 quando Giovanni Maria Olgiati, ingegnere militare al servizio della repubblica di Genova, progettò e ricostruì completamente la cinta muraria, realizzando nuovi bastioni e consolidando la struttura originaria.

Nel XVII secolo il forte fu ampliato con l’intervento del frate domenicano Vincenzo da Fiorenzuola, al secolo Gaspare Maculani, noto per essere stato l’inquisitore al processo contro Galileo Galilei, che era, oltre che un religioso, un grande esperto di architettura militare.

I lavori per la trasformazione dell’edificio in una grande fortezza iniziarono tra il 1626 e il 1629 e si susseguirono fino all’inizio del XIX secolo.

Sul lato di levante fu costruita la ridotta di Monte Moro, collegata al forte da una galleria, mentre all’interno furono edificati alloggi per militari e ufficiali, cisterne, polveriere, corpi di guardia e piazze d’armi, il tutto con il sostegno dei più famosi ingegneri militari dell’epoca, da Stefano Scaniglia a Domenico Orsolino, da Pietro Morettini a Pierre De Cotte.

Nel 1859 l’antica fortezza genovese fu disarmata per essere trasformata in reclusorio civile e durante il primo conflitto mondiale diventò un carcere militare.

Nell’interludio fra le due guerre, in alcuni terrapieni della fortezza vennero impiantati vitigni sperimentali dal Consorzio Antifilosserico.

Con la seconda guerra mondiale il forte tornò a essere luogo di detenzione e nel 1946 venne consegnato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici del Piemonte, che dal 1978 ha avviato una costante opera di restauro e salvaguardia di questo raro esempio di architettura militare.

Il progetto Gavi Forte di cultura, arte e storia è nato da un’idea del Polo Museale del Piemonte, su iniziativa del Direttore del Forte di Gavi Annamaria Aimone, e della Compagnia teatrale Teatro e Società, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, per il bando Luoghi della Cultura.

Il progetto, inserito nelle attività dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, ha il patrocinio di Alexala-Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria e la collaborazione dei comuni di Arquata Scrivia, Gavi, Mornese, Novi Ligure, Serravalle Scrivia e ha proposto iniziative volte a innovare la fruizione dei beni culturali a partire dall’ambito scolastico, con un corso di animazione teatrale per insegnanti, cui sono seguiti laboratori di animazione teatrale in cinque scuole aderenti.

Dal 13 maggio al 16 settembre sono in programma visite teatrali, veri e propri spettacoli itineranti, alla scoperta del Forte di Gavi e della sua storia millenaria, e dei suoi borghi ricchi di cultura, eccellenze enogastronomiche e artigianali.

Saranno nove in tutto gli appuntamenti di due differenti iniziative, la prima, Di paese in paese i luoghi si costruiscono viaggiando, è in programma nei borghi di Mornese (13 maggio), Novi Ligure (18 maggio), Serravalle Scrivia (19 maggio), Gavi (20 maggio), Arquata Scrivia (26 maggio), in collaborazione con le cinque scuole che hanno preso parte ai laboratori teatrali e con le amministrazioni comunali.

Da giugno protagonista assoluto sarà il Forte di Gavi con i quattro appuntamenti Gavi Forte di cultura che si terranno il 17 giugno, 8 luglio, 12 agosto e 16 settembre.

Gli attori di Teatro e Società, per tutta la giornata guideranno i visitatori, con partenze programmate ogni ora e mezza, in una visita al Forte tra la sua storia, le leggende e i personaggi attraverso un racconto capace di coinvolgere i partecipanti.

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