L’arte di Daphne Maugham a Pavarolo

pavarolo daphine 1Dal 21 aprile al 24 giugno è di nuovo aperto lo Studio-Museo Casorati a Pavarolo, in provincia di Torino, il luogo di lavoro e ispirazione di Felice Casorati, che ospita la mostra, curata da Francesco Poli e già proposta nell’autunno 2017 con un grande successo di visitatori, sulle opere di Daphne Maugham Nature morte, nature vive, arricchita da un nuovo quadro, Vaso di fiori sulla tavola del 1945, noto anche come Il Giacinto.

Daphne Mabel Maugham, nipote dello scrittore inglese Somerset Maugham, nacque nel 1897 a Parigi nell'ambasciata britannica dove il padre, avvocato e diplomatico, lavorava, ed era la  terza figlia di Charles e Mabel Hardy (Beldy).

Iniziò a studiare pittura in Francia seguendo le lezioni dei Nabis all'Académie Ranson, dell'espressionista polacca Mela Mutter nel suo atelier parigino e del cubista André Lhote all'Académie Notre Dame des Champs.

Nel 1914 espose, in compagnia di alcuni allievi dell’Académie Ranson, alla Galerie Druet di Parigi e nel 1921 una sua opera fu accettata al Salon d'Automne, l'anno successivo, tornata a Londra, si diplomò presso la prestigiosa Slade School of Art.

Quattro anni dopo, nel 1925, arrivò in Italia dove raggiunse la sorella Cynthia, coreografa e danzatrice, impegnata con la compagnia di ballo dei coniugi Sakharoff presso il teatro privato dei coniugi Gualino e a Torino iniziò a studiare pittura presso la scuola che Felice Casorati aveva aperto in via Bernardino Galliari.

Nel 1926 fu presente all'Esposizione delle vedute di Torino organizzata presso le sale di Palazzo Bricherasio dalla Società di belle Arti Antonio Fontanesi, nel 1928 espose alla Promotrice torinese e partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia esponendo I guanti e La musicista matta.

L'anno seguente fu a Milano dove espose, con Casorati e alcuni suoi allievi, presso la Galleria Milano e la Galleria Pesaro poi, nel 1930, era alla Galleria Valle di Genova e all’International Exhibition del Carnegie Institute di Pittsburgh.

Gli anni seguenti, che videro il matrimonio con Casorati e la nascita del figlio Francesco, la videro impegnata in numerose esposizioni pubbliche, mentre le sue opere ebbero vari riconoscimenti dalla critica e dal pubblico di Pittsburgh, presso il Carnegie Institute sino al 1939, Roma con le Quadriennali del 1935, 1939, 1943, 1948, 1959, 1965, Milano, Parigi presso la mostra internazionale, Genova, Venezia con le Biennali del 1928, 1930, 1932, 1934, 1936, 1938, 1940, 1948 e 1950.

Nel 1941 molti suoi lavori furono distrutti durante l'incendio che devastò il suo atelier in via Mazzini a Torino.

Gli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta videro la pittrice impegnata in numerose collettive alla Permanente a Milano, alla grande mostra Arte moderna in Italia 1915-1935 allestita presso le sale di Palazzo Strozzi a Firenze, alle Quadriennali di Roma e Torino e personali presso le gallerie La Bussola e Galatea a Torino, gallerie Spotorno e Gian Ferrari a Milano.

Daphne Maugham morì a Torino nel 1982.

Lo Studio-Museo Casorati e la mostra su Daphne Maugham saranno aperti al pubblico tutte le domeniche dalle 15 alle 18, inoltre domenica 27 maggio e domenica 10 giugno lo Studio-Museo sarà aperto dalle 10 alle 18.

Lo Studio sarà inoltre visitabile anche sabato 9 giugno dalle 15 alle 18, l'ingresso è libero.

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