Dolci Portici 2018

dolciportici 2018 1Dal 6 all’8 aprile la via Roma di Torino, nel tratto pedonale tra le piazze Castello e San Carlo, ospiterà Dolci Portici, una manifestazione dedicata alle prelibatezze della pasticceria, ideata da Fondazione Contrada Torino Onlus, con il contributo della Camera di commercio di Torino, il patrocinio e il supporto della Città di Torino e la collaborazione delle associazioni di categoria di Torino e provincia CNA, Confartigianato, Ascom, Confesercenti.

Oltre ai mastri cioccolatieri ci saranno anche le prelibatezze dei pasticcieri e dei produttori di gelato artigianale tra cui una decina di Maestri del Gusto della Camera di commercio di Torino.

Bignole, pastiglie di zucchero, torte, confetti, paste, bonet, gelati, semifreddi, per la cultura gastronomica di Torino, i dessert e i dolci in generale sono molto amati da grandi e piccini, con prelibatezza oggi conosciute in tutto il mondo.

Il simbolo dei dolci torinesi è il gianduiotto, realizzato con cacao, zucchero e la Nocciola Tonda del Piemonte, presentato per la prima volta durante il Carnevale 1865, quando un uomo vestito da Gianduia girò per la città distribuendo i cioccolatini avvolti nella carta stagnola.

A inventare il gianduiotto fu Isidor Caffarel, figlio di Paul Caffarel, fondatore della storica azienda torinese, che desiderava servire in una serie di cioccolatini un impasto di nocciole e cacao.

Formati da cacao, nocciole e zucchero, ma legati in un modo molto diverso, con la nocciola tostata avvolta nel cacao e la copertura di minuscole praline di zucchero, sono i cri-cri, con le loro inconfondibili carte colorate.

Composto da tre strati, gli esterni di gianduia, mentre quello interno di cioccolato al caffè o alla nocciola o al limone, è il cremino, inventato da Ferdinando Baratti, che nel 1858 aveva aperto con Edoardo Milano lo storico caffè Baratti & Milano in via Dora Grossa, oggi via Garibaldi, per poi trasferirsi nel 1875 nella sede attuale in Galleria Subalpina.

La Gelateria Pepino nel 1939, che era stata fondata da Domenico Pepino, gelataio napoletano immigrato a Torino, che nel 1916 aveva ceduto l'attività al commendatore Giuseppe Cavagnino e al suocero, Giuseppe Feletti, diede i natali al Pinguino di Pepino, il primo gelato ad avere lo stecco che permette di non toccare il gelato con le mani.

Il dolce più amato dai turisti, ma anche il preferito di politici e intellettuali vissuti o passati da Torino nell'Ottocento, è il Bicerìn, che nacque nel bar in piazza della Consolata quando decisero di servire cioccolato, latte e caffè in tre contenitori distinti, che in una variante erano mescolati con uno sciroppo segreto, poi versato in un piccolo bicchiere con supporto e manico di metallo.  

La manifestazione, che ha come scopo principale la promozione della produzione artigianale, cerca anche di evidenziare gli aspetti culturali delle specialità gastronomiche, i metodi di lavorazione del prodotto e la storia delle varie attività. 

Gli stand di Dolci Portici saranno aperti venerdì 6 aprile dalle 12 alle 23, sabato 7 aprile dalle 10 alle 23 e domenica 8 aprile dalle 10 alle 19.

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