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La Battaglia di Caporetto a Settimo Torinese

caporetto settimo 1Per tutti gli appassionati di storia sabato 10 marzo, a Settimo Torinese, presso la Sala Consiliare Giovanni Ossola, in Piazza Vittorio Veneto 3, alle 21, lo storico, scrittore, premio Strega nel 1996, docente universitario e grande esperto di storia militare Alessandro Barbero presenterà La Battaglia di Caporetto.

Dopo aver scritto il saggio Caporetto, edito da Laterza, lo scrittore racconterà un’interessante ricostruzione della celebre battaglia e della sconfitta italiana che, nella notte del 24 ottobre 1917, nel giro di poche ore, si trasformò in un’immensa tragedia nazionale.

Nel saggio sono spiegati l’attacco delle truppe austro-tedesche, la disfatta di un esercito in cui nessuno voleva assumersi responsabilità, la distanza tra la classe dirigente e il popolo, oltre alle colpe e le responsabilità di una sconfitta che segnò la storia dell’Italia del Novecento.

Il 24 ottobre 1917 a Caporetto ci fu, con esiti del tutto insperati, lo sfondamento delle linee Italiane che già era avvenuto un anno prima sugli Altipiani del Trentino.

Se il comandante supremo Luigi Cadorna si preparava a un intervento di difesa ad oltranza, Luigi Capello comandante della seconda armata, voleva invece lanciare una controffensiva strategica, ma nessuno dei due aveva capito cosa fare esattamente.

Intanto l'artiglieria era in posizione avanzata, il grosso degli uomini era sulle prime linee, la seconda linea era sguarnita, le riserve lontane e del tutto impreparate.

E, nonostante le testimonianze di molti disertori austriaci, lo stesso Cadorna rifiutò, fino a battaglia iniziata, persino l’evidenza dei fatti, come dimostra la sua fatale esitazione sul Torre e sul Tagliamento.

La totale impreparazione strategica, il poco chiaro posizionamento delle riserve e una totale convinzione di onnipotenza dello Stato Maggiore Italiano, permisero cosi a un’Austria-Ungheria, ormai stremata e disperata, di sfondare e persino aggirare le difese dell’esercito italiano.

Dopo pochissimi giorni, l’inarrestabile avanzata nemica costrinse tutti gli italiani sul Piave, dove finalmente si esaurì lo slancio Austro-Ungarico.

La disfatta di Caporetto costò all’Italia circa 12.000 morti30.000 feriti e 265.000 prigionieri, nonché un clima di caos, distruzioni, razzie e violenze gratuite, come raccontò Ernest Hemingway in Addio alle Armi, che seguirono al dilagare del nemico in tutta la pianura veneta.

Ci sarebbe voluto un anno prima che l’Italia ritrovasse lo spirito combattivo e costringesse il nemico all’armistizio, dopo la rivincita di Vittorio Veneto.

La serata è stata organizzata dal Lions Club di Settimo Torinese, con il patrocinio della città di Settimo Torinese.

L’ingresso è a offerta libera fino a esaurimento posti e l’intero incasso della serata sarà devoluto a iniziative benefiche sul territorio di Settimo Torinese.

Maggiori info si possono avere telefonando al numero 0115534519, oppure scrivendo a ufficiostampa@maybepress.it

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