Carnevale 2018 in Piemonte

carnevale piemonte 1Ormai il Carnevale è imminente, il Giovedì Grasso cadrà infatti l’8 febbraio, e i festeggiamenti in maschera proseguiranno fino al 13 febbraio, Martedì Grasso.

Come ogni anno in Piemonte prenderà il via una serie di storici carnevali, seguiti da migliaia di appassionati e dallo scorso novembre ufficialmente riconosciuti in un disegno di legge, che dichiara il carnevale italiano patrimonio culturale del paese.

Il più antico carnevale storico d’Italia è quello di Ivrea con la battaglia delle arance che si svolge durante il periodo dei festeggiamenti, dal Sabato Grasso, quest’anno il 10 febbraio, al martedì successivo.

Il cerimoniale articolato della festa ricorda l’affrancamento degli eporediesi dalla tirannide del Marchese di Monferrato, e nel 1858 comparve la protagonista, la Vezzosa Mugnaia, eroina di libertà ribellatasi al Marchese e accompagnata dal Generale napoleonico alla guida dello Stato Maggiore, con il Cerimoniere, il Cancelliere che detiene la tradizione, il Podestà e gli Abbà, cinque, come i rioni cittadini.

Il Carnevale avrà l’inizio ufficiale con la presentazione della Vezzosa Mugnaia dalla loggia del Palazzo Municipale sabato 10 febbraio.

Molto noto è anche il carnevale di Borgosesia, riconosciuto tra i carnevali storici, che prevede tantissimi eventi, anche gastronomici, sfilate e carri allegorici che animano il centro della Valsesia,  che in questa circostanza viene detto Magunopoli.

Particolarità di questo carnevale, oltre alle maschere tipiche come Peru Magunella e Gin Fiammàa, è il Mercu Scûrot, il corteo del Mercoledì delle Ceneri, con i partecipanti vestiti con divisa di gala e dotati del cassù, il mestolo di legno per bere il vino.

Girano per la città fino a tarda sera, fino alla lettura del Testamento del Peru Magunella, maschera cittadina, e il rogo propiziatorio del pupazzo che lo raffigura.

A Chivasso c’è il Carnevalone, inaugurato già a gennaio con la nomina delle sue maschere, la Bela Tolera e l’Abbà, affacciati dal terrazzo del Municipio sulle note del famoso canto popolare Cimpa Tolera.

Intorno a loro sfilerà tra carri allegorici un corteo di cortigiani, paggetti, dame, tutti simboli di un vero patrimonio culturale che avrà il via domenica 4 febbraio con l’investitura ufficiale dell’Abbà, e seguirà giovedì 8 con l’incoronazione della Bela Tolera. Seguirà poi la sfilata di domenica 11 e quella del Martedì Grasso, con anche il corteo notturno, chiusura il 18 febbraio.

A Santhià il Carnevale ha una storia secolare che parte dall’Abbadia, associazione giovanile formata da laici che provvedeva, già nel 1300, all’organizzazione di balli e festeggiamenti carnevaleschi.

La tradizione è arrivata a noi con fagiolata, sfilata dei maiali, il rogo del Babaciu del Martedì sera, Pifferi, Tamburi e maschere tipiche come Stevulin ‘dla Plisera e Majutin dal Pampardù, contadini insigniti delle chiavi della città per tre giorni durante il loro viaggio di nozze per merito del signorotto locale, protagonisti dell’inaugurazione ufficiale del Carnevale 2018,  il 6 febbraio.

A Torino, per tutto il periodo del Carnevale, si festeggia con Gianduja, che nasce nel Settecento nella Commedia dell’Arte nell’astigiano, e il cui nome deriva da Gioann dla doja ovvero Giovanni del boccale. 

Accompagnato dalla sua compagna, Giacometta, ogni anno Gianduja è investito in una cerimonia ufficiale alla presenza del Sindaco, e provvede a partecipare e ad animare diverse manifestazioni culturali in città, con le Famija Turinèisa.

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