Paranormal. Tony Oursler vs Gustavo Rol

paranormal rol 1Dal 3 novembre al 25 febbraio 2018 la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, propone la mostra Paranormal. Tony Oursler vs Gustavo Rol, un confronto ideale tra le opere dell’artista americano e una selezione di oggetti appartenenti alla sua collezione dedicata al mondo dell’occulto, con quelli correlati all’attività e alle opere delle collezioni torinesi del pittore sensitivo Gustavo Rol, che visse a Torino nella seconda metà del Novecento.

Le opere sono state scelte dallo stesso Tony Oursler insieme al curatore della mostra Paolo Colombo e collocate in un contesto ideato dallo stesso artista, che nella mostra propone anche i suoi nuovi lavori, gli Ex Voto, ispirati alla visita alla Chiesa della Consolata di Torino.

Invece Marcella Pralormo, direttrice della Pinacoteca Agnelli, ha ideato la sezione della mostra dedicata a Gustavo Rol, grazie a un lungo lavoro di ricerca delle persone che l’hanno conosciuto e frequentato, rintracciando una serie di dipinti e oggetti appartenuti a Rol, presenti nelle collezioni private torinesi.

Tony Oursler usa la video – scultura come un nuovo mezzo espressivo, infatti le sue opere non si esprimono solo attraverso l’immagine video, ma utilizzano anche scultura, design, installazione, proiezioni multimediali, proiezione singola o single channel projection, registrazioni e performance, al punto di interagire anche con lo spettatore.

Tra i lavori più noti di Oursler ci sono le proiezioni di volti su superfici di tessuto arrotondato e su altri materiali effimeri, come il fumo, visi che declamano testi poetici con un linguaggio criptico, ma che sono a tutti gli effetti solo una serie apparizioni proiettate su una serie di oggetti con aspetto scultoreo.

Inoltre Oursler ha collezionato oggetti, pubblicazioni, ephemera legati al paranormale, che hanno ispirato le sue opere, tra fotografie di fantasmi, testi di pseudo-scienza, tecnologia primitiva per la creazione d’illusioni visive, che negli anni sono diventati un archivio che oggi propone ben 15.000 elementi.

Tutto questo affonda le sue radici nella famiglia dell’artista, infatti suo nonno, Charles Fulton Oursler, scrittore, giornalista e sceneggiatore, che scrisse anche il romanzo storico sulla vita di Gesù La più grande storia mai raccontata, poi ispiratore di un celebre film negli anni Sessanta, era amico di Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, ma anche grande sostenitore dello spiritualismo e del paranormale e grande amico di Harry Houdini, che sostenne nella sua battaglia contro le frodi dei falsi medium negli anni Venti, fino alla pubblicazione del libro Spirit Mediums Exposed nel 1930, che rivelava le varie tecniche di frode.

La storia di Oursler ha una serie di legami con quella di Gustavo Rol, nato nel 1903 in una famiglia della ricca borghesia torinese, amante delle arti e pittore, molto colto e carismatico che, dopo aver lavorato come giornalista e bancario, si dedicò per tutta la vita alla sua grande passione, quella per l’occulto.

I suoi sostenitori dissero che aveva delle doti paranormali, ma Gustavo Rol disse di essere solo un ricercatore e sperimentatore, con lo scopo “di incoraggiare gli uomini a guardare oltre l’apparenza e a stimolare in loro lo spirito intelligente”.

Nella sua vita Rol ha conosciuto numerose personalità internazionali, da Walt Disney a Marcello Mastroianni, dai presidenti della Repubblica Italiana, come Giuseppe Saragat e Luigi Einaudi, al presidente John Fitzgerald Kennedy fino alla Regina Elisabetta II e Federico Fellini, che ebbe con lui una profonda amicizia. 

La mostra è visitabile dalle 10 alle 19.

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