Blow Up a Torino

blowup 1Dal 4 dicembre al 16 febbraio 2018, nello Spazio Ersel in Piazza Solferino a Torino, si potrà visitare la mostra Blow Up, dedicata a ciò che rende visibile quello che è invisibile e nascosto, con le opere dell’artista bolognese Francesca Pasquali.

L’idea della mostra è di Fondazione Paideia e ADISCO - Sezione Piemonte, per l’iniziativa di raccolta fondi per dare ai bambini assistiti e alle loro famiglie la possibilità di un viaggio a Disneyland Paris.

Nella poetica artistica di Francesca Pasquali c’è l’idea di far emergere il potenziale della materia, anche umile, industriale, plastica, di riuso, con un atto che dia dignità, nuova vita e speranza alle cose.

La mostra si snoda in un viaggio tra trenta opere che raccontano le opere dell’artista con una serie di elaborazioni visuali e plastiche di carattere ambientale e installativo, come le Setole e le Straws, le Frappe e gli Spiderballs, oltre ai lavori realizzati con i poliuretani espansi e i fili di neoprene, Intrecci, Bozzoli e Rolls.

Tutti i titoli delle opere sono significativi del senso della ricerca dell’artista, cioè scoprire il potenziale della materia, attivare la sensorialità del pubblico, elevare il suo affinamento tattile e percettivo in un percorso di conoscenza e meraviglia.

blowup 2Da vedere sono le Straws, dove, tagliate a diverse lunghezze, miriadi di cannucce di plastica vengono unite su pannelli lignei o plexiglas lucidati a specchio, diventando superfici lucide che dialogano con le Frappe, dove l’artista usa il neoprene, assemblandolo in strutture che rievocano le forme organiche della natura e invitano a uno sguardo prensile.

La serie delle Setole usa delle comuni setole di plastica, che diventano superfici soffici e compatte, simbolo dell’arte povera a Torino e della liberazione dell’artista in una chiave alchemica e primordiale, ma possono essere anche delle lunghe setole di plastica colorate, come nel caso dell’installazione site-specific Francesca Pasquali for Salvatore Ferragamo esposta a Milano e Londra nel corso del 2016.

Lo sguardo è il simbolo di Zoom, dove un fascio circolare di cannucce viene messo ancora più in vista da una lente d’ingrandimento, così l’occhio esercita l’arte di andare oltre la superficie delle cose.

La conformazione dell’ambiente è modificata dai grandi Bozzoli, Rolls e l’Intreccio, tutte opere che sono l’esperienza di una materia che si fa presenza viva e pulsante.

La mostra è a ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

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