Flashback 2017 a Torino

flashback 2017 1Ci sono nuove gallerie e un inedito programma per Flashback, che dal 2 al 5 novembre tornerà al Pala Alpitour di Torino con numerose new entry di gallerie di arte antica e moderna.

Per la sua V edizione Flashback avrà una serie di opere legate al Futurismo, in quanto movimento che guarda alla centralità dell’uomo, come essere umano fatto di corpo, mente, anima, spirito.

Alcune tra le maggiori gallerie di arte moderna, come la Galleria Frediano Farsetti, la Galleria dello Scudo, la Galleria del Laocoonte e la Galleria Russo, porteranno una selezione di opere di Boccioni, Severini, Russolo, Balla e dell’aeropittura futurista di Dottori e Tato, con il filo conduttore della trasformazione sociale, cambiamenti politici, movimenti di popoli, fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, avvicinando fra loro i continenti.

Accanto alle opere, Aleandri Arte Moderna proporrà la sala da pranzo di Giacomo Balla, disegnata e realizzata da lui stesso per la propria abitazione, in una ricostruzione futurista dell’universo quotidiano.

Infine ci sarà la grande arte moderna con le opere di Joan Mirò dalla Galleria Torbandena, di Umberto Mastroianni della Galleria Del Ponte, di Vasco Bendini della Galleria Roccatre, di Alberto Burri delle Tornabuoni Arte.

Tra i capolavori dell’arte antica che si potranno ammirare in fiera ci saranno la splendida Betsabea al bagno di Artemisia Gentileschi e Bernardo Cavallino (1626-38) esposto da Cesare Lampronti, l’olio su tela La sete dei Crociati sotto Gerusalemme di Francisco Hayez dalla galleria W. Apolloni, il ritratto di John Belasyse di Anthon Van Dyck, allievo di Rubens e universalmente riconosciuto come il più importante ritrattista di tutti i tempi, dalla Galleria Robilant + Voena, la Madonna e Bimbo con San Giovannino di Abraham Janssens (1615) della Galleria Luigi Caretto e la Sibilla in terracotta della prima metà del VIII secolo della Galleria Walter Padovani.

Ci saranno anche una Pietà in legno scolpito di Jean de Chetro (1470) presentato da Flavio Pozzallo, l’olio su tela di Martin Van Meytens, il Giovane (1728) di Benappi, L’ultima cena del bolognese Francesco Cavazzoni dalla collezione Bentivoglio D’Aragona di Carlo Orsi e alcuni olii su rame di Jan Brueghel (1635) di Caretto & Occhinegro. 

Flashback si basa sulla ricerca concettuale di Gino De Dominicis sul tema dell’immortalità, che sottolinea la contemporaneità dell’opera d’arte come oggetto vivente ed eterno, come dimostrerà Luca Tomio Project Room con il progetto espositivo L'arte che non c'è, dedicato ai grandi maestri delle avanguardie italiane degli anni Sessanta e Settanta.

Un progetto nel quale sarà esposta un'unica opera per ogni autore, da Salvo a Boetti, da Ontani a Paolini, come un misteriosissimo autoritratto di Gino De Dominicis visibile solo dal vivo in base alle istruzioni da lui stesso fornite. 

Il biglietto d’ingresso intero costerà 10 euro, ridotto 8 euro.

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