Torino L’infinita curiosità

tullioregge torino 1Dal 22 settembre al 18 marzo 2018, presso l’Accademia delle Scienze di Torino è allestita la mostra L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge, sui temi più affascinanti della fisica contemporanea, dalle onde gravitazionali ai buchi neri, dalla relatività ai quanti, dalle particelle elementari ai nanosistemi.

La mostra, divisa in sei sezioni, è strutturata come un immaginario viaggio nell’universo, con la guida ideale di Tullio Regge (1931-2014), uno dei più grandi scienziati della seconda metà del Novecento, autore d’importanti scoperte e grande divulgatore scientifico, tra ambienti immersivi, installazioni, video, exhibit interattivi, strumenti scientifici, documenti storici.

L’ingresso alla mostra presenta un’installazione di legno che rappresenta la scala cosmica, con 62 blocchi corrispondenti ai 62 ordini di grandezza dell’universo conosciuto, dall’estremamente piccolo all’immensamente grande.

La prima sezione della mostra, Messaggeri del Cosmo, è su come esplorare i confini dell’universo grazie ai messaggeri delle profondità dello spazio, tra cui le onde gravitazionali, appena scoperte, i raggi cosmici, i neutrini e il visitatore entrerà in ambienti immersivi che permettono di ascoltare il suono delle onde e vedere l’arrivo dei neutrini.

Spazio, Tempo, Relatività, la seconda sezione, è sul mondo di Einstein e della sua teoria della relatività, tra le moderne idee di spazio e di tempo, confermate da esperimenti di grande precisione, e una serie d’installazioni su come, grazie alla relatività, oggi possiamo usare i navigatori satellitari.

La terza sezione, Quanti e Particelle, è sulla meccanica quantistica e la fisica subnucleare, illustrate nelle loro manifestazioni più suggestive, su cosa accade all’interno di un acceleratore, scoprire nuove particelle fino al fenomeno ottico delle glorie, legato alla fisica dei quanti.

Forme nella Materia, la quarta sezione, esplora la geometria della materia, le simmetrie, le forme solide e fluide, ricca di oggetti e d’immagini: specchi, modelli molecolari, nano materiali e disegni in 3D, come la poltrona Detecma, progettata da Regge.

L’estremamente piccolo e l’immensamente grande si combinano nella quinta sezione, Visioni del Tutto, su come la fisica contemporanea si sforzi di comprendere il cosmo nella sua interezza e di spiegare con una teoria unitaria tutti i fenomeni della natura.

L’ultima sezione, Ritorno a Casa, e sul ruolo dei fisici nello spazio pubblico, al loro impegno sociale e culturale come uomini del proprio tempo, con documenti storici di grande importanza e un oggetto unico, un taccuino di dediche di Adriana Enriques, figlia del matematico Federigo Enriques, inaugurato nel 1921 da Einstein e firmato da celebri scienziati, come Eddington, Planck, Rutherford, Fermi, Marconi e grandi protagonisti della cultura tra cui Puccini, Mascagni, Bontempelli, Serao, Tagore.

La mostra conta sulla collaborazione d’importanti istituzioni scientifiche italiane, tra le quali l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con due installazioni immersive, e l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica con due exhibit progettati per l’occasione.

Inoltre un ricco programma di eventi collaterali accompagna la mostra, con incontri con grandi scienziati e divulgatori, incroci e contaminazioni con arti figurative, teatro e cinema e sono previste per le scuole visite guidate alla mostra e laboratori didattici presso Xké? – Il laboratorio della curiosità.

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