Palio di Asti 2017

palio2017 asti 1Il Palio di Asti domenica 17 settembre festeggerà la sua 50esima edizione, dopo mezzo secolo dalla ripresa della rievocazione che risale al 1275, dove in piazza Alfieri 21 cavalli e fantini di altrettanti borghi, rioni e comuni si contendono il drappo, il palio dipinto per questa edizione dal maestro torinese Giorgio Ramella.

Tra le novità ci sarà un’app scaricabile su tablet e smartphone per conoscere la lunga storia della corsa, inoltre la commissione veterinaria ha adottato un nuovo protocollo per garantire maggiore sicurezza ai cavalli in pista.

Il Palio di Asti ha una storia che parte quando, secondo lo storico Guglielmo Ventura, gli astigiani corsero il Palio, per divertimento e un pizzico di sfida, sotto le mura della città avversaria di Alba, portando come conseguenza una lunga serie di danni e devastazioni alle vigne. 

In questo periodo e fino alla prima metà del XIV secolo, la corsa si teneva alla tonda, un percorso circolare nel centro della città.

Ma Gian Galeazzo Visconti, diventato il signore di Asti nel 1382, allo scopo di rafforzare militarmente la città, fece costruire una nuova cittadella fortificata, proprio nella zona del percorso e ciò comportò lo spostamento della corsa del Palio, che da allora si tenne non più sulla tonda, ma in un percorso lineare lungo circa due chilometri e mezzo, che si snoda lungo l’arteria principale della città.

Quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia assunse la reggenza di Asti nel 1545, confermò e codificò le antiche consuetudini della festa patronale e del Palio, che allora si svolgeva il 30 marzo, in occasione della festa di San Secondo.

A partire dal XV secolo il Palio venne spostato, come la festa della celebrazione del santo, al primo giovedì dopo la domenica in Albis e nei primi anni del XIX secolo la Corsa si tenne la seconda domenica dopo Pasqua.  

Nel 1936, dopo l’intervento diretto di Benito Mussolini, che aveva riconosciuto a Siena il solo privilegio di chiamare la sua manifestazione col nome di Palio, ad Asti si decise di modificare la denominazione della festa in quella di Certame cavalleresco, com’era già successo a Legnano, cui era stato vietato di denominare Palio la corsa che si tiene durante la Sagra del Carroccio di fine maggio.

Finalmente, nel 1967, il Palio rinacque per il  millesimo Anniversario della Fondazione del Marchesato del Monferrato e dell’ottocentesimo Anniversario della Lega Lombarda e fu definitivamente spostato nel mese di settembre, in concomitanza con i festeggiamenti della Douja d’Or e poi del Festival delle sagre astigiane.

Il nuovo tracciato divenne quello collocato in Piazza Campo del Palio, ma dal 1988 il Palio si svolge nella centralissima Piazza Vittorio Alfieri, nel cuore del centro storico della città, in una cornice davvero unica e particolare.

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