Torino Arrivano i paparazzi

arrivano paparazzi 1Dal 13 settembre al 7 gennaio 2018 al Centro Italiano per la Fotografia CAMERA di Torino arriverà una mostra sull'epoca d'oro dei paparazzi, i re degli scatti a celebrità e protagonisti della vita internazionale dagli anni Cinquanta a oggi.

“C’è la Via Veneto degli anni Sessanta, con la sua incredibile fauna, ma ci sono anche figure come Brigitte Bardot, Jackie Kennedy Onassis, Lady D e Silvio Berlusconi, paparazzati in situazioni private che, forse, avrebbero preferito non veder messe in piazza” spiega il direttore del centro torinese Walter Guadagnini.

Sarà un percorso visivo alla scoperta della moda degli scatti rubati, iniziata a Roma in concomitanza con gli anni migliori del cinema italiano e che vide come protagonisti fotografi come Tazio Secchiaroli, Marcello Geppetti, Elio Sorci, Lino Nanni, Ezio Vitale e altri ancora.

E’ un viaggio in una serie d’immagini che hanno forgiato il mito di personaggi come Anita Ekberg, Ava Gardner, Federico Fellini, Walter Chiari, Richard Burton e Liz Taylor, fino ad arrivare ai protagonisti della cronaca rosa, della moda, della politica e dello sport dei nostri giorni, colti in momenti privati, con un taglio che con gli anni divenne sempre più scabroso e irriverente.

Un esempio in questo senso, simbolo di quanto fosse cambiata la figura del paparazzo, è quando Jackie Kennedy, sorpresa a passeggiare per New York negli anni Settanta dal fotografo Ron Galella, divenne protagonista di una serie di scatti sulla sua vita privata, suscitando l'indignazione generale, oltre alla morbosa curiosità dei lettori della stampa scandalistica.

E anche Lady Diana fu seguita attentamente dalla stampa in ogni momento pubblico e privato, dal fidanzamento con Carlo d'Inghilterra alle visite negli ex campi minati jugoslavi, fino agli ultimi istanti di vita sotto il tunnel dell'Alma.

“Il cambiamento radicale nella comunicazione avvenuto con l’avvento del digitale muta ancora una volta il panorama di questo "genere"; allo stesso tempo si modificano anche i soggetti sul palcoscenico della realtà, poiché non sono più tanto gli attori a catalizzare l'attenzione dei fotografi, ma le figure del potere, politico e non solo” racconta il curatore della mostra Francesco Zanot.

L’esposizione terminerà con un ampio progetto di Armin Linke, uno dei protagonisti della fotografia contemporanea, che si è occupato sull’archivio di Corrado Calvo, moderno paparazzo noto per le sue istantanee sulle vacanze di Berlusconi, allo scopo di riflettere sul senso di una professione e di un atteggiamento controverso e insieme affascinante.

La mostra sarà aperta lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 19, mentre sarà chiusa il martedì.

Il biglietto intero costerà 10 euro,  ridotto 6, sarà gratuito per i bambini fino a 12 anni e per i possessori dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte.

 

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