• Home
  • CRONACA
  • Autovelox e controllo della polizza assicurativa: multe e rischi

Autovelox e controllo della polizza assicurativa: multe e rischi

autoveloxAutovelox e controllo della polizza assicurativa: multe e rischi

I recenti sistemi di rilevazione con l’autovelox permettono di rilevare anche la validità di una polizza assicurativa del mezzo. Si rischia davvero di ricevere a casa una multa?

L’autovelox è un rilevatore di velocità nato in Germania, utilizzato oggi in tutto il mondo. Questi rilevatori si sono evoluti nel corso degli anni che ne hanno fatto mano a mano un dispositivo sempre più innovativo, tecnologico e preciso. Il principio base è lo stesso però per tutti i modelli: rilevare mezzi che superano la velocità consentita in quel preciso luogo dal Codice della Strada. Il rilevatore scatta una foto della targa e parte la sanzione amministrativa.

Il sistema oggi più diffuso è la classica colonnina arancione fissa, che altro non è che un autovelox a fotocellula. Molti diffusi anche i dispositivi mobili utilizzati direttamente dalle Forze dell’ordine. Il sistema funziona in questo modo: una fotocellula rileva la parte anteriore del veicolo, fa partire un timer, che si blocca al passaggio della parte finale dello stesso. É una questione di frazioni di secondo: il risultato è la rilevazione della velocità del mezzo. In caso sia superiore a quella impostata sull’apparecchio, sempre in frazioni di secondo, viene scattata una foto della targa. In alcuni casi può anche essere segnalato il veicolo ad una pattuglia in zona, di solito a valle del rilevatore, per una contestazione immediata dell’infrazione.

Controllo assicurazione con l’autovelox: è reale?

I sistemi autovelox possono essere utilizzati, grazie alle nuove tecnologie, anche per mettere in evidenza: passaggi con il semaforo rosso, sorpassi non consentiti, guida senza cintura, utilizzo del telefono cellulare e altro. Fra questi nuovi controlli, dal 2016 (Legge di Stabiltà 2016, articolo 193 del 28 dicembre 2015), anche la possibilità di controllare le polizze assicurative scadute. I dispositivi autovelox però ad oggi non sono omologati in modo specifico per verificare la validità del bollo, di conseguenza è necessario che le Forze dell’ordine contestino immediatamente al trasgressore l’infrazione.

Essi devono quindi fermare il mezzo sul momento, o indicare validi motivi per cui non è stato possibile fermarlo subito. Queste novità sono un ottimo passo avanti comunque in direzione del contenimento dei mezzi circolanti senza assicurazione: circolare senza assicurazione è un problema.

Cosa si rischia a circolare senza assicurazione auto?

Circolare con l’automobile senza una polizza assicurativa ( http://www.conte.it/polizze-assicurative/auto/ ), anche se legalmente non è un reato può determinare diversi problemi. Il rischio infatti non è solo quello di subire una multa pesante (da 800 a 3300 euro circa) e il sequestro del mezzo (con spese di prelievo, trasporto e custodia), ma anche quello di dovere risarcire eventuali terze persone in caso di colpa in un incidente stradale. Se è vero infatti che questi come prima cosa possono richiedere il risarcimento immediato al Fondo di Garanzia Vittime della Strada, questo, a seguito della liquidazione, si rivarrà sul responsabile senza assicurazione. Se la multa non viene pagata, l’auto viene confiscata. Le assicurazioni auto, soprattutto quelle online, oggi possono avere un costo davvero esiguo, rischiare non conviene davvero.

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.