Arriva Edit a Torino

edit 1Torino negli ultimi mesi ha visto l’arrivo di molti chef del panorama nazionale e internazionale e adesso arriverà qualcosa che combinerà la ristorazione con temi come la condivisione, il co-working e la sharing economy.

Il progetto ha preso il nome di Edit e ha lo scopo di essere un punto di riferimento nel panorama gastronomico di Torino, nel cuore di un’area post industriale riqualificata nel quartiere di Barriera di Milano.

La sede sarà quella degli stabilimenti ex-Incet, una storica fabbrica di cavi elettrici che si colloca perfettamente nel Miglio dell’Innovazione, un asse strategico che collega il Politecnico fino alla stazione Dora, per trasformare il capoluogo piemontese in uno dei poli dell’innovazione culturale e d’impresa dell’Italia di oggi.

Edit ospiterà varie proposte sotto un’unica gestione al fine di offrire ai clienti un’esperienza nuova in cinque aree principali, bakery cafè, birrificio e brew pub, cocktail bar, ristorante con cucina a vista, quattro cucine professionali/laboratorio artigianale e uno show kitchen.

Ma la vera novità di Edit è di essere un’esperienza interattiva a 360 gradi, dove si potrà scegliere di cimentarsi nella produzione della birra o in cucina, oppure di lasciarsi sorprendere dalle ricette di chef, mastri birrai e bartender professionisti, il tutto su due piani e una superficie di oltre 2000 mq.

edit 2Alla base del progetto, nato un’intuizione di Marco Brignone, imprenditore torinese proveniente dal mondo bancario, è l’idea di unire al food&beverage il co-working e la sharing economy.

 “Avevo uno spazio a disposizione e necessità d’idee su come utilizzarlo al meglio per interpretare e sviluppare in maniera innovativa il settore del food & beverage” dice Marco Brignone “Siamo riusciti a immaginare una situazione ben strutturata adatta a poter accompagnare le più avanzate tendenze internazionali e capace di dare risposte alle tante richieste del mercato ancora aperte”.

Edit sarà un luogo per amanti della buona cucina e cuochi professionisti, ma anche per le piccole realtà artigianali, che potranno affittare gli impianti e gli strumenti del loro lavoro, in un territorio di sperimentazione che si aprirà a tutti gli appassionati che vogliono realizzare con le proprie mani, riscoprendo il piacere semplice del saper fare.

A collaborare con il progetto sarà un team di giovani professionisti torinesi, che metteranno al servizio di questa sfida ambiziosa competenze, passione e fantasia, oltre a una profonda conoscenza del territorio piemontese.

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