Rueglio La Notte della Builé 2017

rueglio 1Sabato 5 agosto a Rueglio, in provincia di Torino, si terrà la settima edizione della Notte della Builé.

Dalle 19.30 è prevista una passeggiata per il centro storico del paese con le sue tipiche Builè. Nome che deriva da buil,  che nel dialetto ruegliese significava stalla, luogo che un tempo era l’abituale ritrovo per la gente del posto.

Builê erano le serate in cui, un tempo, nelle stalle, si raccoglievano le famiglie: ci si scaldava con il calore degli animali, si filava la canapa, si conversava, ma era anche nel periodo che andava dall'epifania al carnevale dove si corteggiavano le ragazze da marito.

Le porte delle builê erano aperte quando s'udiva intonare dall'esterno il canto di Martina, una serie di  versi di augurio accompagnati da allusioni e accenni satirici.

Il canto annunciava l'arrivo dei suonatori e dei Furiès, giovani del paese giunti, a volto coperto, per corteggiare le ragazze e farle danzare.

Le danze s'interrompevano quando, con un nuovo gruppo, veniva chiesta la muda (il cambio), per permettere ad altri ballerini di entrare nella builâ.

Erano serate al suono della musica, fatti di sguardi, di sorrisi, in cui sbocciavano amori.

La notte delle Builè sarà delle buone occasioni per una passeggiata per il centro storico di Rueglio, dove ci si potrà divertire con musica, canti, balli degustando prodotti della tradizione, come risotto con i funghi porcini, polenta e salsiccia, merjasse dolci e salate, frittelle di mele, pesche e vino.

Questa rievocazione vede l'impegno di tutta la popolazione che arreda i cortili di casa con oggetti tradizionali e stoffe ricamate dalle nonne.

Nei tipici cortili del paese si potranno gustare piatti tipici serviti per l'occasione dalle ragazze in rok, il tipico costume ruegliese.

Rueglio è alle pendici del monte Bossol sulla riva destra del Chiusella, in una zona piuttosto rialzata rispetto al corso del torrente e sono il paese più grande e abitato della Valchiusella.

Il centro è caratterizzato da una serie di edifici con ballatoi, capitelli cubici e presenta viuzze strette che collegano le due principali arterie.

Il più importante edificio è la Ca ‘d Mesanis, una casa borghese del XV – XVI secolo, sostenuta nella parte centrale da una possente trave in legno, che presenta una grande scala palladiana.

Sulla facciata è quasi completamente scomparso l’affresco murale ma si notano ancora le cinque meridiane che sormontano le arcate, che furono il soggetto di un acquerello del noto pittore locale D’Andrade.

Sulla piazza c’è un eccellente monumento ai caduti, l’albergo Americano, che venne fatto costruire nel 1910 da un ruegliese emigrato a Panama, e soprattutto la quattrocentesca chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli con la pianta interna a tre navate, ampliata intorno al 1760.

Da ricordare nella chiesa l’organo ottocentesco del Barchietti con trentun canne, oltre all’originale copertura del campanile fatta a gradinata.

Fuori dal paese, nella frazione di Piana di Cogna, sono da vedere villa Scala con la caratteristica torretta e la cappella dell’Assunta.

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