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Incisioni e biscuit ai Musei Reali di Torino

grechetto 1Presso la Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, in questa calda estate, propone due nuove mostre, che si aggiungono a Prima del bottone. Accessori e ornamenti del vestiario nell'antichità, visitabile al Museo di Antichità

Nello Spazio Scoperte si trova Le invenzioni di Grechetto, dedicata a uno tra i più raffinati artisti del Seicento italiano, con oltre 30 incisioni eseguite fra gli anni Quaranta e Cinquanta del secolo, come La vergine col Bambino adorata dal Padreterno e dagli angeli, basata su un dipinto della chiesa genovese di San Luca, e Circe che trasforma in animali i compagni di Ulisse. 

Il Grechetto, il cui vero nome era Giovanni Benedetto Castiglione (Genova, 23 marzo 1609 – Mantova, 5 maggio 1664) fu noto per le sue grandi capacità di disegnatore e incisore. 

Le opere presenti in mostra sono una selezione di acqueforti che provengono dal fondo di grafica della Galleria Sabauda e mettono in mostra la grande fantasia dell'artista, che fu una figura di spicco della scuola barocca genovese.

Molto note, tra i suoi lavori, sono le suggestive teste di carattere, grazie alla forza e la sensibilità nella resa dei contrasti chiaroscurali, che documentano il gusto per l’esotico e il particolare interesse  per Rembrandt.

La mostra sarà aperta fino al 29 ottobre.

All'interno delle nove vetrine del primo piano dei Musei Reali si trova la mostra Le bianche statuine. I biscuit di Palazzo Reale, dedicata alle pregiate porcellane che nel Settecento costituivano l’orgoglio e il vanto delle più prestigiose case regnanti.

grechetto 2I prodotti biscuit vennero proposti per la prima volta in Francia intorno al 1750 e la loro denominazione deriva dal fatto che la loro fabbricazione vede due cotture, letteralmente bis-cotto, a una temperatura di circa 1300 gradi, senza la presenza di smalto.

La superficie ruvida dei biscuit limitava il loro uso soprattutto per gli oggetti decorativi, come busti, statuette e soprammobili, che sostituirono la precedente abitudine di decorare le tavole apparecchiate con una serie di pupazzetti costituiti da mollica di pane pressata e plasmata.

La raccolta di biscuit del Palazzo Reale di Torino è la fase conclusiva di questa passione, fra la chinoiserie, ormai in decadenza nella seconda metà del XVIII secolo, e il sorgere del Neoclassicismo, con tanti nuovi interessi e temi.

Fra le opere esposte ci sono vari soggetti sacri e profani della manifattura di Sèvres, come le due statuette di Santa Teresa e Santa Clotilde, oppure i gruppi con Amore e Flora e Flora e Zefiro (1774).

Una serie di figure mitologiche dell'ultimo decennio del XVIII secolo viene dalla manifattura di Jean-Népomucene-Herman Nast, che venne ordinata direttamente dai Savoia, senza dimenticare i tre gruppi ispirati alla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, prodotti intorno al 1780 da Giacomo Boselli nella sua fornace di Savona.

La mostra proseguirà fino al 14 gennaio 2018.

Entrambe le esposizioni sono visitabili con il biglietto d'ingresso dei Musei Reali di Torino.

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