Torre Pellice Una torre di libri 2017

torre. libri 2E’ partita sabato 15 luglio la decima edizione di Una Torre di libri, la manifestazione libraria che dal 2008 si tiene nelle piazze e nelle vie di Torre Pellice, cuore delle Valli valdesi del Piemonte. Promossa dal Comune della cittadina piemontese, dall’editrice Claudiana, dalla locale libreria Claudiana e dall’associazione Diversi sguardi, la manifestazione vede una serie di appuntamenti con scrittori, filosofi, attori e musicisti italiani.

Ad aprire la manifestazione è stato il filosofo Massimo Cacciari che, con Samuele Pigoni, ha affrontato una serie di temi quali l’Europa, l’Occidente, la filosofia e la politica, ma anche qualcosa sulla quotidianità, fra limiti e opportunità.

A distanza di una settimana il programma riprenderà sabato 22 con una serie di eventi e incontri che si terranno ininterrottamente fino a domenica 30 luglio, presso il Parco delle Betulle.

Tra gli ospiti ci sarà il progetto di musica occitana ed elettronica Gran Bal Dub di Madaski (Africa Unite)Sergio Berardo (Lou Dalfin), la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi, i teologi Vito Mancuso e Paolo Ricca, la psicologa Silvia Bonino, gli scrittori Maurizio De Giovanni e Fabio Geda.

Tra le iniziative è prevista la Biblioteca vivente, un’esperienza di dialogo interculturale in cui i libri sono persone in carne ed ossa che parlano di sé, della propria esperienza e particolarità; e gli Equal Opportunity Games, giochi per crescere bambine e bambini consapevoli delle differenze e delle pari opportunità.

La storia di Torre Pellice, dal XIII secolo feudo dei Rorenghi, ramo della famiglia dei Conti di Luserna, è legata alle vicende della valle e del popolo valdese, come dimostra la testimonianza dell’esistenza nella valle di numerose famiglie aderenti al movimento valdese, sorto in Francia nel XII secolo per opera di Pietro Valdo.

Con l’adesione dei Valdesi alla Riforma Protestante il borgo fu luogo di scambi religiosi e culturali a livello europeo.

Dal XVI al XIX secolo Torre venne pesantemente colpita dalle persecuzioni antivaldesi, tra cui quelle del 1655, ricordate come Pasque Piemontesi, quando le armate dei Savoia saccheggiarono il paese, e quelle del 1686 dopo la firma, da parte del duca Vittorio Amedeo II, dell'editto di Fontainebleu, dove era imposto l'espatrio o il massacro: i seguaci di Valdo decisero di restare e organizzarono la difesa contro 8500 soldati savoiardi e francesi.

torre. libri 1Alla fine i Savoia furono costretti a scendere a patti con i ribelli concedendogli l’espatrio in Svizzera.

Ma il desiderio dei Valdei rimase quello di tornare nelle Valli, cosa che avviene tra il 1689 e il 1690, grazie al pastore Enrico Arnaud.

Sotto il dominio napoleonico Torre Pellice divenne un importante centro di cultura.

Il 17 febbraio 1848 il re Carlo Alberto firmò le Lettere patenti, dove concedeva ai Valdesi la libertà civile e politica.

Da allora ogni anno, la sera del 16 febbraio, le montagne delle Valli valdesi s’illuminano di falò per ricordare la raggiunta libertà.

L'Ottocento vide a Torre Pellice il consolidarsi dell'industrializzazione e nel 1882 venne realizzato il collegamento ferroviario Pinerolo - Torre Pellice.

Oggi la cittadina è una realtà di forte interesse turistico, grazie alle tante attrattive naturali, storiche, culturali, artistiche, culinarie e sportive.

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