Ciriè Palio dei Borghi 2017

ciriè palio 1Dal 16 al 18 giugno Ciriè tornerà nel passato, con la nuova edizione del Palio dei Borghi cittadini, tra la rievocazione storica con la Marchesa D’Oria e decine di figuranti provenienti dai diversi Borghi.

Venerdì 16 si terrà la cena dei Borghi, sabato 17 il corteo storico, il tiro con l’arco e alla fune, domenica 18 il secondo corteo storico, il tiro alla fune, le tenzoni equestri e la staffetta.

Ciriè è uno dei paesi più antichi del Canavese, infatti, i vari reperti di epoca romana risalgono alla conquista della Gallia Cisalpina.

Il trinceramento romano era circondato da foreste con grande quantità di alberi di cerro e da lì l'accampamento fu chiamato Castrum Cerreti o Cerretum: nome modificatosi in Ciriacum con l'avvento del Cristianesimo.  

Nel 1229 i Marchesi del Monferrato occuparono le terre tra le due Dore e il Po, tra cui Ciriè, entrando in conflitto con i Conti di Savoia per il dominio sul Canavese, poi le due casate si alternarono nel dominio delle terre canavesane.

Nel 1296 Margherita, figlia di Amedeo V di Savoia, sposò Giovanni I di Monferrato ottenendo, a garanzia della sua dote, le Castellanie di Caselle, Ciriè e Lanzo, che governò dal 1305 dopo la morte del marito.

Margherita morì nell'agosto 1349 ma  le sue Castellanie furono confermate in possesso della Casa Savoia per via del matrimonio tra Jolanda, figlia di Teodoro I, e Aimone di Savoia.

Verso la fine del Trecento Secondotto, Marchese di Monferrato, per liberarsi dall'invasione delle truppe di Bernabò Visconti, signore di Milano, chiese aiuto ad Amedeo VII e gli cedette, unitamente a Chivasso, tutti i possedimenti nel Canavese.

Con l'annessione al Ducato di Savoia di Chivasso e Vercelli iniziò per Ciriè un periodo di pace, fino alle guerre tra Francia e Spagna per il dominio sull'Italia.

I soldati di Francesco I nel 1536 occuparono il Piemonte occidentale e Ciriè ne subì le conseguenze, perdendo per sempre l'antico castello, che era stato la dimora di Margherita di Savoia, distrutto dai francesi nel corso della ritirata dopo il trattato di Cateau-Cambresis.

Dal 1560 Ciriè tornò a essere feudo dei Savoia sino a quando, nel 1576, diventato un Marchesato grazie a Emanuele Filiberto, fu ceduto in permuta con i feudi posti nel Principato di Oneglia, appartenenti a Gian Gerolamo D'Oria.  

Dopo la Rivoluzione Francese, le truppe di Napoleone entrarono nel cuore del Piemonte e la famiglia D'Oria fu esiliata e poté tornare solo dopo la Restaurazione.

Il XIX secolo, caratterizzato dal lungo e faticoso cammino verso l'unificazione nazionale, portò a Ciriè un notevole sviluppo industriale e, grazie all'inaugurazione nel 1869 della linea ferroviaria Torino-Ciriè, la nascita di un forte epicentro di notevole interesse commerciale.

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