Prarostino Festa del Faro 2017

festa faro 1Sarà un fine settimana dedicato alla memoria dei seicento caduti nel Pinerolese durante la guerra di Liberazione a Prarostino, che sabato 17 e domenica 18 giugno, festeggerà il cinquantesimo anniversario della costruzione del Faro della Libertà.

Le iniziative, a cura della Città Metropolitana di Torino, inizieranno alle 14 di sabato 17 con il Giro Storico del Faro, quando al monumento ci saranno letture di brani letterari e memorie della Resistenza, poi al termine una merenda e alle 21 è prevista una fiaccolata al cippo dei Martiri del Bric, con partenza da San Bartolomeo.

Domenica 18 giugno alle 10,45 dalla piazza del Municipio si avvierà un corteo verso il cimitero, il parco della Rimembranza e quello del Faro, in cui verrano lasciate delle corone d’alloro in memoria dei caduti per la libertà.

Alle 11,15 lo storico Gianni Oliva farà l’orazione ufficiale e alle 12 i Sindaci del Pinerolese stipuleranno un atto d’impegno per la tutela del Faro e dei principi ispiratori della Resistenza.  Durante l’intero fine settimana si terrà una mostra storica dedicata al Faro della Libertà e si potrà ottenere l’annullo filatelico sulle cartoline celebrative dell’evento.

Inaugurato il 18 giugno 1967, il Faro è nato in memoria dei 600 partigiani dei 51 Comuni delle valli pinerolesi caduti nella lotta di liberazione.

Progettato dall’architetto Roberto Gabetti e Aimaro Isola, il monumento è una torre-traliccio, internamente praticabile, su pianta quadrata, che termina con un terrazzino e una stele metallica sormontata da un faro.

La località è nota per essere la zona in cui fu formato il primo nucleo di resistenza armata nel pinerolese e anche il luogo dove avvenne la prima cruenta azione di repressione.

Il 13 settembre 1943, a Talucco il capitano Gioacchino Matteis e Giuseppe Chiappero capirono che la zona di Prarostino, in cui si erano rifugiati i tenenti Arca e Sansone, era il luogo adatto per radunare i giovani che da più parti avevano iniziato la Resistenza, così nacque il gruppo San Bartolomeo, contraddistinto con il numero 15.

A metà ottobre alcuni partigiani, scesi a San Martino, fecero prigioniero un soldato tedesco e lo portano all'accampamento, ma non gli celarono il percorso e l'ubicazione dello stesso accampamento.

Fu così che il 17 ottobre, 500 militari arrivarono a San Bartolomeo battendo a tappeto la zona.

I civili furono raggruppati nel centro del paese, mentre Matteis e Sansone, sorpresi nel sonno, furono interrogati per sapere dove si erano nascosti i partigiani, che erano fuggiti nelle zone circostanti.

L'azione si concluse con la morte di Sansone e l'imprigionamento di Matteis e della moglie nelle carceri nuove di Torino.

Il monumento si trova al centro di una piccola area verde adiacente al Municipio, vicino alla zona con il viale della rimembranza ed è un monolito in pietra sul quale sono ricordate le date delle guerre durante le quali Prarostino ha lasciato i suoi caduti nel corso del XX secolo.

Salendo sulla sommità del Faro con una stretta scala, si arriva a un terrazzo dove si può ammirare uno stupendo panorama sulle Alpi occidentali e sulla pianura pinerolese.

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