Quincinetto Sagra delle Ajucche 2017

quincinetto sagra 1In occasione della Sagra delle Ajucche, che si terrà dal 10 all'11 giugno, la Pro Loco di Quincinetto, in provincia di Torino, proporrà il tradizionale mercatino della sagra, con tante novità per l’edizione 2017.

Le Ajucche sono una prelibata erba spontanea della cucina piemontese e ogni anno Quincinetto le dedica una sagra con pranzi a base di specialità tipiche, tra tomini alle erbe aromatiche, quiche di Ajucche, polentina alle Ajucche, zuppa di Ajucche con miasse, ravioli al timo e l’Ajuccone, una delizia a base di erbe di montagna avvolte nella pastasfoglia.

Alla Sagra delle Ajucche ci saranno anche una serie di momenti musicali e sportivi, con la prima Quincy Bike, il mercatino, laboratorio per bambini e centro gastronomico.

L'origine di Quincinetto è molto antica, come dimostrano i ritrovamenti del Gruppo Archeologico Canavesano al Bric Renon, i primi insediamenti di fondovalle potrebbero risalire alle popolazioni Celte-Liguri.

Il nome di Quincinetto forse un tempo aveva una desinenza in -acco o -asco, che nella lingua celtica indicherebbe un luogo sorto lungo un corso d'acqua, ma  nei documenti medievali è anche citato come Castrum Quingenati.

Feudo del Vescovo di Ivrea, il borgo fu ceduto al Conte Verde, Amedeo VI, il 30 novembre 1357, in seguito i Savoia lo concessero ai Signori di Settimo Vittone.

L'aspetto esterno di Quincinetto tende a nascondere l'architettura rurale, con antiche case con i tetti in losa disposte lungo vie acciottolate.

Interamente acciottolata, è la graziosa piazza Vittorio Emanuele con la piccola cappella di Santa Marta, la massiccia torre campanaria e, sopraelevata da una breve scalinata, la chiesa parrocchiale di Gesù Risorto, un edificio tardo barocco eretto nel 1760 su un progetto dell'architetto Bella.

La facciata della parrocchiale quincinettese, ridipinta nell'Ottocento, vede sette statue di Santi e Apostoli in nicchie, e un Cristo Risorto a bassorilievo nella parte terminale superiore.

L'interno fu affrescato dal pittore lombardo settecentesco Giovanni Cogrossi di Treviglio, singolare figura di artista, molto apprezzato nel Canavese.

La montagna che sovrasta Quincinetto, più boscosa e dirupata di quelle vicino alla Dora, si trova alle spalle del capoluogo e dai 295 metri di quota del fondovalle arriva a 2596 alla Cima di Bonze, la più alta della comunità.

La corona di vette, tutte sui 2000 metri, che si diparte dalla Cima di Bonze, è uno spartiacque tra Quincinetto, la Valchiusella e la Valle d'Aosta e ai suoi piedi si apre un'altra conca valliva, in leggero declivio: il Vallone di Scalaro, famoso tra gli estimatori delle Alpi e da dove scendono due torrenti, il rio Granero e il rio Renanchio

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.