Giardinidea 2017 a Gignese

gignese giardinidea 1Venerdì 2 giugno la piazza Marconi di Gignese sarà per il terzo anno un’oasi verde, nel cuore della provincia del Verbano Cusio Ossola, a metà strada tra il Mottarone e il Lago Maggiore, sulla Strada delle Due Riviere che collega il Lago Maggiore con il lago d'Orta.

La manifestazione Giardinidea ha lo scopo di avvicinare alla natura, raccogliere, rappresentare ed esaltare la cultura del verde, con una vera e propria mostra mercato a cielo aperto dove i visitatori potranno trovare piante ornamentali e agrarie, florovivaismo, sementi per giardinaggio, orticoltura amatoriale, frutta e verdura a km0, animali da compagnia, fiori in vaso, piante aromatiche, prodotti alimentari naturali e molto altro.

Ai circa 35 stand del mondo green saranno affiancati vari incontri tematici con esperti del settore e degustazioni e per i più piccoli sono previsti laboratori creativi con esperti professionisti, che li guideranno attraverso momenti ludici utilizzando alcuni materiali come semi, foglie, sassi, legni.

La rassegna sarà anche una splendida occasione per scoprire il territorio circostante ai due laghi e approfondire le tematiche legate al mondo dell'ecosostenibilità.

L'abitato di Gignese è sul pendio che dal Mottarone degrada verso il Lago Maggiore e la leggenda dice che fu fondato da Genesio Dotti, fuoriuscito genovese del XII secolo, che sarebbe approdato alla foce dell'Erno con la moglie e tre figlie.

L'economia del passato era un tempo legata all'allevamento del bestiame, poiché l'altitudine e la posizione non consentivano culture cerealicole sufficienti.

Presso il bivio dell'antica strada Stresa-Orta con la strada per Nocco, nel Cinquecento c’era un tempietto dedicato alla Purificazione della Vergine, o Madonna di Bretta, poi la dedicazione divenne quella attuale a San Rocco.

Legata all'Erno e alle sue piene è la storia della Madonna del Sasso, iniziata quando un viandante travolto dalle acque del torrente in piena invocò Maria ed ebbe salva la vita aggrappandosi a un masso, su cui poi fece dipingere l'immagine della Madonna del Rosario.

Successivamente l'immagine fu portata in una nuova chiesetta nel 1939, ancora oggi cara ai Gignesini.

Il declino di Gignese sembrava ormai inesorabile se non fosse intervenuto il turismo, dopo che alcuni escursionisti inglesi si diressero verso il Mottarone per goderne lo straordinario panorama. Quando i mezzi di comunicazione consentirono spostamenti più agevoli, il flusso di visitatori che salivano dagli alberghi di Stresa e di Baveno aumentò, e così un piccolo gruppo di operatori intraprendenti costruì una serie di alberghi nei luoghi più belli del paese per offrire conforto e ospitalità in un ambiente unico, ancora oggi contrassegnato dallo stile Liberty.

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