Auto in Serre 2017 a Grugliasco

auto serre 1Sabato 27 e domenica 28 maggio l’associazione Cojtà Gruliascheisa, in collaborazione con l’associazione Amici del Modellismo, organizzerà a Grugliasco, presso il Parco culturale Le Serre, la manifestazione Auto in Serre. 

L’evento è nel contesto del 34° Palio della Gru previsto per domenica 4 giugno ed è collegato alla mostra Grugliasco: città ed eccellenza delle carrozzerie, dedicato alle storiche carrozzerie Pininfarina, Vignale, Bertone e ora Maserati, fortemente legate alla storia della città e del territorio. 

Sabato 27 maggio dalle 15 alle 19 ci sarà una mostra scambio di automodellismo statico e dimostrazione di automodellismo dinamico e domenica 28 dalle 10 fino alle 19 si terrà il grande raduno di autovetture carrozzate Pininfarina, Bertone, Vignale e Maserati.

Dopo un giro per le vie di Grugliasco con la visita al Museo del Grande Torino in via La Salle, un passaggio in borgata Lesna davanti alla sede della Pininfarina e in Corso Allamano davanti alla Bertone ora Maserati, per il pomeriggio le auto si potranno ammirare nel parco delle Serre.

Pochissime sono ormai le tracce medievali a Grugliasco come la Torre civica quattrocentesca, l'affresco della Madonna col Bambino in trono della facciata della chiesa parrocchiale di San Cassiano, la cappella di San Vito e il tracciato della bealera di Grugliasco, con la sua biforcazione all'interno dell'abitato in corno superiore e inferiore, che ha determinato lo sviluppo stesso del tessuto urbano e la configurazione del nucleo più antico, tuttora visibile.

Anche Grugliasco fu travolta dalla peste che si sarebbe succeduta in particolare tra la fine del XVI secolo e il primo trentennio del XVII secolo, come ricorda la cappella di San Rocco, ricostruita quasi interamente nel 1599 come voto della comunità per la fine di una delle tante epidemie di peste a seguito dell'intercessione del Santo.

La peste ebbe anche l'effetto di liberare, per la morte dei proprietari, molte terre, conducendo alla riorganizzazione agraria che coinvolse la parte orientale del territorio comunale già a partire dalla fine del Seicento, ma soprattutto tra Settecento e Ottocento.

Nacque così la rete delle ville e case padronali seicentesche e settecentesche, oggi visibile viaggiando in  direzione di Torino lungo la Strada Antica di Grugliasco (Il Quaglia, L'Astrua, L'Armano) la strada del Gerbido (Il Palazzo, Il Villanis) e la strada del Portone (Il Maggiordomo, Il Ducco, La Mandina) tutte di famiglie torinesi esponenti di una nobiltà legata soprattutto alla corte dei principi di Savoia - Carignano o dell'alta borghesia, come i San Martino di Agliè, gli Armano di Gros, i Dellala di Beinasco.

Già a partire dalla fine del 1800, nella zona nord-ovest del territorio comunale, verso Rivoli e Collegno, compaiono dei nuovi impianti industriali, nel 1871 una fabbrica di lime, sulla strada vicinale tra la cappella di San Giacomo e la frazione di Santa Maria; nel 1880 uno jutificio presso la borgata Leumann; nel 1903 la Manifattura Piemontese Spazzole; nel 1908 la Società Italiana per l'Amianto.

Proprio l'area di Grugliasco e Collegno fu nel primo decennio del Novecento uno dei cinque poli piemontesi, con Pinerolo, Ivrea, Alessandria e Novara, della seconda fase d’industrializzazione.

Oggi Grugliasco è una cittadina di medie dimensioni, a vocazione prevalentemente industriale e commerciale, con fabbriche di rilevanza internazionale, soprattutto nel campo metalmeccanico. 

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