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Roberto Malquori: Femminile plurale. Opere dagli anni Sessanta a oggi a Venaria Reale

roberto malquori 1La Res Publica - Galleria d'Arte Democratica di Venaria Reale inaugurerà domenica 19 marzo alle 18 la personale Roberto Malquori: Femminile plurale. Opere dagli anni Sessanta, che sarà aperta fino a domenica 16 aprile.

Ideata da Luca Beatrice, l'esposizione proporrà la ricerca artistica condotta da Roberto Malquori dagli anni Sessanta a oggi attraverso le quaranta opere selezionate nel suo ricco e prezioso lavoro, noto per usare la tecnica del décollage, con un'accezione molto diverso da quello utilizzato da Mimmo Rotella.

Infatti l’artista fiorentino, con solventi per l'inchiostro, preleva le immagini dalla comunicazione di massa, spesso da rotocalchi e manifesti per poi riportarli su tela, carta o tavola, come se fossero un’Iconosfera dell'epoca da cui le immagini provengono in una sinestesia culturale dove arte, poesia, cinema e pubblicità dialogano perfettamente.

Al centro della mostra saranno i miti dell'immaginario popolare collettivo dell'epoca rappresentata e la ricaduta sul sociale e sulla vita quotidiana, con la figura della donna ad avere un ruolo centrale, da qui il titolo Femminile plurale e l’idea di far cadere la mostra a pochi giorni dalla celebrazione della Festa internazionale della donna.

L'esposizione racconta anche le tappe centrali della vita di Roberto Malquori, tra cui l'adesione al Gruppo 70 nel 1963, la partecipazione con alcuni lavori per l'antologia Poesia della Poesia curata da Lamberto Pignotti nel 1965, l'ingresso nel Bauhaus Situazionista Scandinavo fondato da Jørgen Nash ed Asgern Jorn a Drakabygget fino al ruolo nel comitato di fondazione del gruppo di lavoro del Centro Tèchne fondato da Eugenio Miccini nel 1969 a Firenze.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo in italiano con testo critico di Luca Beatrice e due di queste opere saranno esposte nella collettiva Da 60's ai 60's. Un secolo dopo l'Unità d'Italia, la Pop Art, che sarà inaugurata giovedì 20 aprile alle 18 al Museo del Risorgimento di Torino e che rimarrà dal 21 aprile al 17 settembre.

L’esposizione sarà visitabile da giovedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

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