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L’arte della copertina in mostra a Torino

vinile torino 1Spesso le copertine di dischi sono opere d’arte contemporanea, come la famosa banana adesiva di Andy Warhol per i Velvet Underground o quando i Manic Street Preachers telefonarono a Jenny Saville per chiederle in prestito una tela pubblicata da un giornale.

Rock, pop, soul, jazz, dance, punk, hip-hop, elettronica, classica hanno dato origine a una fruttuosa chimica fra musicisti e artisti per un nuovo modello di creatività.

Alla Square 23 Art Gallery di Via San Massimo 45 a Torino dal 4 marzo al 1 aprile ci sarà Street Vinyls, an art show, una mostra realizzata in collaborazione con Teatro Colosseo e Xora per un’esplorazione sui dischi d’autore con una raccolta che spazia negli ultimi 30 anni di lavori artistici sulle copertine di vinili di grandi artisti e band cult, con particolare attenzione al mondo della street art, dai writers americani come Futura 2000 a Rammellzee, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring sino ai contemporanei Kaws e Space Invader.

La copertina di un disco rock non è un elemento di contorno deciso dalla casa discografica, ma è una creazione artistica che viaggia in sintonia con l’atmosfera descritta dai brani.

L’artwork apre qualcosa su un mondo che non sempre risulta di facile comprensione, lo completa e lo arricchisce di sfumature, un punto di partenza per il viaggio intrapreso dall’artista, una guida per l’ascoltatore affinché possa seguirlo nel suo cammino.

Le visioni distopiche, surreali e psichedeliche di grandi personaggi dell’arte, come Mike Kelley, Raymond Pettibon Slater Bradley, hanno dato le loro intuizioni ad album entrati in un modo o nell’altro nella storia della musica rock.

Alcune immagini sono diventate icone generazionali entrando nell’immaginario collettivo, come il fascio di luce bianca che colpisce un prisma triangolare, la distruzione del basso Fender Precision sul palco, il bambino che nuota nei paraggi di un’esca.

Non mancheranno nella mostra artwork originali di artisti come Kaws, i mosaici di Space Invader, i lavori di JR, Dface, Blu, Borondo, Nychos, Faith47, oltre a un disco a tiratura limitata realizzato a spray su carta dal misterioso Banksy per la band norvegese di musica elettronica Röyksopp e le opere arrivate a Torino direttamente da Obey, alias di Shepard Fairey, per l’occasione.

Inoltre i collezionisti potranno vedere e acquistare dischi rari e copertine d’autore grazie alla lunga ricerca fatta da Xora per aprire nuovi orizzonti per quello che riguarda l’arte urbana.

La Galleria Square23 con questa mostra continua la sua collaborazione con il Teatro Colosseo attraverso il progetto Xora, che porta la street art di Torino, sulle facciate del teatro di Via Madama Cristina 71, in primo piano a livello internazionale. 

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