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Una vetrina sul territorio al Mau di Torino

mau sguardo 1Il Museo d'Arte Urbana di Torino, con la mostra personale di Alberto Ferrati, pittore e medico specializzato in Ortopedia dell'Ospedale Maria Vittoria, inaugurerà un nuovo ciclo d’iniziative dal titolo Una Vetrina sul Territorio, con artisti e creativi la cui attività si svolge nel Borgo Campidoglio, a testimonianza del ruolo del MAU come punto di riferimento e coordinatore d’iniziative promozionali, a sfondo artistico e sociale.

La pittura è da sempre la casa di tutte le tecniche e di tutti i progetti ed è grazie a questa sua inarrivabile natura che ha saputo attraversare le epoche della storia mantenendo sempre, nei casi migliori, la sua carica di espressività.

Alberto Ferrati prima di ogni altra cosa, crede nel valore di questo medium, con cui riesce a comunicare il suo stato d'animo sulla realtà e la sua dimensione di vissuto personale e di memoria per trasmettere il suo messaggio.

Le tele di Ferrati si caratterizzano per l’uso di una ricca serie di cromie vive e intense, distribuite con regolarità all'interno dello spazio della tela, e per una precisione nel tratto, che non si riduce a mero virtuosismo, per poi concentrarsi sull'essenzialità della forma, memore della lezione delle avanguardie simboliste che sono il suo punto di riferimento.

I temi scelti sono distribuiti su vari fronti, dalle architetture torinesi, intrise di una dimensione magica e metafisica, che Ferrati fa ben notare fino a brani di attualità e di cronaca e denuncia sociale, oltre particolari di vissuto quotidiano di cui l'artista evidenzia la riposta poesia.

Nella personale allestita presso la Galleria del MAU sarà possibile vedere una panoramica sintetica ma esaustiva della sua poetica, dal gruppo di manifestanti nel centro di Torino, che diventano parte del paesaggio metropolitano, alle icone di writers, simboli di una nuova poetica urbana, dove il messaggio artistico esce fuori dagli schemi della tradizione per aprirsi a una lettura partecipe e collettiva, all'omaggio alla tradizione della cultura popolare italiana, con il quadro, dalla forte valenza allegorica, dedicato alla pizzica salentina.

Di particolare interesse un lavoro a tecnica mista dove il Caravaggio è contro la mercificazione dell'arte contemporanea, simboleggiata dal collage delle varie riviste d'arte che hanno rinunciato a una funzione d’informazione obiettiva per ridursi a mero contenitore di spazi pubblicitari. 

La mostra sarà inaugurata venerdì 3 febbraio, dalle 18.30 alle 21.30, presso la Galleria del MAU ed è aperta fino al 20 febbraio, con possibilità di visitarla il lunedì dalle 17 alle 19 e gli altri giorni su appuntamento.

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