Aosta Fiera di Sant’Orso 2017

fiera sant orso 1Per il 30 e 31 gennaio gli artisti e artigiani valdostani esporranno con orgoglio i frutti del proprio lavoro alla fiera di Sant’Orso, che si snoderà lungo le vie del centro di Aosta.

Le notizie della vita di sant'Orso, protettore di Aosta, derivano da una Vitae Beati Ursi di autore sconosciuto, della quale esistono due redazioni, una della fine dell'VIII secolo e la seconda del XIII secolo.

Si sa che Sant’Orso era un presbitero presso la chiesa cimiteriale di San Pietro ad Aosta, poi arcidiacono ai tempi del vescovo Giocondo.

Dopo la morte del vescovo, Orso si allontanò dalla sede vescovile vivendo in un quartiere che in seguito prese il nome di Sant'Orso.

Era un uomo semplice, dolce, umile, pacifico e altruista, che univa la preghiera continua alle opere di carità, visitava i malati, sfamava i poveri, consolava gli afflitti e aiutava gli oppressi, le vedove e gli orfani.

Non si conosce l'anno della morte di Orso, ma si dice che sia avvenuta nel 529, mentre è sicuro il giorno, il 1 febbraio, divenuto poi il giorno della sua commuoverazione liturgica.

Ancora oggi Orso è il santo più popolare della Valle d'Aosta e la chiesa di Aosta, dedicata a san Pietro, divenne la collegiata di Sant'Orso.

Sant'Orso è il protettore contro la siccità, le malattie del bestiame, le intemperie, le alluvioni, i soprusi dei potenti, i parti difficili, i reumatismi e il mal di schiena.

La Fiera si svolge nel centro di Aosta, dall'Arco d'Augusto piazza della Repubblica, dove si trovano gli artigiani valdostani che presentano oggetti in artigianato tipico mentre gli espositori della fiera commerciale e del settore non tradizionale sono nelle vie limitrofe.

Nel Medioevo la fiera si svolgeva presso il Borgo di Aosta, nell’area circostante la Collegiata che porta il nome di Sant’Orso, ma oggi è l’intero centro cittadino a essere coinvolto nella manifestazione, all’interno e a fianco della cinta muraria romana.

Alla fiera sono presenti tutte le attività tradizionali, scultura e intaglio su legno, lavorazione della pietra ollare, del ferro battuto e del cuoio tessitura del drap (stoffa in lana lavorata su antichi telai di legno), merletti, vimini, oggetti per la casa, scale in legno, botti e altro ancora.

La fiera di Sant’Orso è una celebrazione della creatività e dell’industriosità delle genti di montagna, dove si manifestano le caratteristiche proprie dell’identità valdostana ed è un’esperienza straordinaria e indimenticabile, da vivere con intensa partecipazione emotiva.

Infatti, non è solo l’aspetto commerciale che spinge gli espositori a partecipare alla fiera, ma anche il desiderio di cercare il contatto con un pubblico che sa apprezzare il lavoro di qualità e la creatività, frutto di tradizioni che hanno radici secolari.

E chi visita la fiera, non lo fa solo alla ricerca di un buon acquisto, utile nel lavoro quotidiano, o di un oggetto di qualità per decorare la casa, ma anche per vivere un’atmosfera unica.

Durante la fiera si può anche visitare l’Atelier, che è l’esposizione delle opere artistiche degli artigiani di professione.

Ma la fiera di Sant’Orso è anche musica e folklore, e una buona occasione per degustare vini e prodotti tipici della Valle d’Aosta, infatti, il padiglione enogastronomico, visitabile durante i giorni di fiera, ospita, infatti, le produzioni agroalimentari tipiche della Regione.

La festa popolare culmina nella Veillà, cioè la veglia nella notte fra il 30 e 31 gennaio, che vedrà le vie del centro cittadino illuminate e piene di gente fino all’alba, in onore di Sant’Orso e della Valle d’Aosta.

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