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Settimo Rottaro Sagra del Salampatata 2017

salame patata sagra 1Da venerdì 27 a domenica 29 gennaio a Settimo Rottaro si terrà la Sagra del Salampatata, manifestazione patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino giunta alla quindicesima edizione, dedicata a uno dei prodotti gastronomici più tipici del Canavese, inserito nel Paniere delle specialità agroalimentari promosso dalla Provincia di Torino a partire dal 2001.

Nel 2003 i promotori della Sagra hanno deciso di rievocare con la manifestazione quella vera e propria cultura del maiale che trasformava in una festa i giorni che andavano dalla macellazione dell’animale alla cena di chiusura che coinvolgeva un gran numero di persone.

Da questo evento annuale, quasi rituale, i promotori dell’evento hanno preso spunto per rievocare alcuni aspetti tipici della vita rurale, scomparsi del tutto nell’era dell’urbanizzazione, dell’industrializzazione e del consumismo esasperato. 

Un tempo in ogni famiglia contadina si allevava almeno un maiale, nutrendolo con gli scarti dell’orto e del cibo quotidiano, fino al giorno della macellazione nel cuore dell’inverno.

La Sagra di Settimo Rottaro è un tuffo nei sapori genuini, prendendo come spunto il Salame di patata, che nasce da ingredienti assolutamente poveri come le parti meno pregiate del maiale e le patate bollite, con le quali si fa un insaccato dal gusto leggero e particolare, da abbinare a un buon bicchiere di vino rosso.

Settimo Rottaro si trova sull'estremo confine del Canavese orientale, poco distante dal Lago di Viverone e prende il suo nome dal latino Ad septimum, che indica il settimo cippo miliare, segnato su di una diramazione secondaria dell'antica via romana delle Gallie, passante a sud, che partiva dalle porte di Ivrea verso Vercelli, mentre Rottaro deriverebbe invece da rubetum, o anche rovearum, rovedarium, antico nome di una collina poco distante ricca di roveti.

Le prime tracce storiche del borgo risalgono al 1227, quando era una proprietà della chiesa di Ivrea, infatti, in quel periodo, terminate l'esperienza del libero comune, Settimo Rottaro era soggetto all'autorità vescovile eporediese.

Protetto dai Valperga e dal vicino Castello di Masino, il paese fu fra i protagonisti delle rivolte nobiliari del Canavese, scontrandosi spesso con i San Martino, fedeli ai Savoia.

Alla fine il borgo fu conquistato da Facino Cane nel 1396, annesso quindi al Monferrato e lasciato ai nobili di Lomello, già conti di Trino e Cavaglià.

Nel 1431, la politica espansionistica dei Marchesi del Monferrato si scontrò con gli interessi dei duchi sabaudi, che nel 1432 ottennero i territori sulla riva  sinistra del Po, inizialmente amministrati da Amedeo VIII di Savoia.

Anche i Valperga si sottomisero a questi ultimi, aiutando i Savoia a domare le rivolte popolari dei Tuchini, come accadde anche ai vicini Vestignè.

Da allora Settimo Rottaro fu parte dei territori del Savoia, seguendo la loro storia da Napoleone fino al regno d’Italia, il fascismo e la Repubblica.

Nel XX secolo, il paese era noto per produrre un ottimo vino Erbaluce passito, in cui era usato il vitigno omonimo, molto noto nella zona canavesana, ma tale tradizione si perse e nel 2003 nacque la tradizionale sagra del salame di patata.

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