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I Foulard delle montagne al Museo della Montagna

foulard montagne 1La mostra Foulard delle montagne, dal 16 dicembre al 28 maggio al Museo della Montagna di Torino, è dedicata al foulard, accessorio nato per un uso quotidiano e con scopi pratici, diffuso in tutte le culture del mondo e diventato nel corso del XX secolo simbolo e icona dell'universo femminile.

“Il tocco finale di una mise” definì Christian Dior il foulard, raccomandando alle sue clienti di sperimentare i vari modi di indossarlo, per trovare quello più adatto a tutte loro.

Foulard delle montagne, progetto del Museo Nazionale della Montagna con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento e la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano che caratterizzerà la stagione espositiva invernale dell’Istituzione torinese, è un viaggio nella storia di questo capo d’abbigliamento, indossato dalle signore più eleganti del Novecento, dall’americana Elsie de Wolfe, attrice e arredatrice, a Jackie Kennedy, fino a Margaret Thatcher e a Christine Lagarde, che l’hanno trasformato in un segno del proprio stile.

La sua più ampia diffusione si deve al cinema e alle famose dive degli anni Cinquanta del Novecento: in particolare Audrey Hepburn e Grace Kelly, e poi Gloria Swanson in Viale del tramonto del 1950, che lo indossava come se fosse un turbante, fino a Sarah Jessica Parker in Sex and the City, che lo portava annodato dietro la nuca e Susan Sarandon in Thelma & Louise.

L'esposizione ha una selezione di settanta pezzi, i più interessanti, selezionati dai curatori Aldo Audisio, Laura Gallo Cristina Natta-Soleri, tutti provenienti dalla cospicua raccolta di foulard del Museomontagna, con centottanta esemplari a tema montano. Alcuni appartengono agli anni Venti Trenta del Novecento, ma non mancano carré degli anni Duemila.

Nella mostra ci sono le creazioni di grandi firme della moda: da Chanel a Hermès, Prada, Givenchy, Gucci, Céline, Krizia, Burberrys, Ralph Lauren, Escada, Gabrielli, Daphné, AAllard e Bogner, cui si affiancano nuovi marchi contemporanei, da Lola Paltinger a Milleneufcentquatrevingtquatre, Étoile de Marie, Casali 71 e Charlotte Hudders, oltre a esempi più semplici, in tessuti meno pregiati della seta, che non hanno nulla a che fare con l’accessorio di lusso, realizzati in cotone e lana, nei casi dei più datati e recentemente anche in materiali sintetici come l’acetato, il rayon e il poliestere. 

In mostra sono presenti anche vari foulard commemorativi, in particolare per gli eventi olimpici invernali, affidati a noti illustratori e pittori come Constantin e Pierre Ambrogiani.

In occasione dell'esposizione è stato realizzato il nono volume della collana dedicata alle Raccolte di Documentazione del Museo Nazionale della Montagna, Foulard delle montagne, a cura di Aldo Audisio, Laura Gallo e Cristina Natta-Soleri, edito da Priuli & Verlucca, con 156 pagine corredate da un ricco apparato iconografico di 170 immagini di foulard. 

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