Torino 2016 Giugiaro e il suo percorso

giugiaro torino 1Dal 25 novembre al 26 febbraio 2017, il Museo dell’Automobile di Torino proporrà una mostra sul genio di Giorgetto Giugiaro, il car designer del secolo con le sue auto più iconiche, dipinti e bozzetti inediti.

Giorgetto Giugiaro nasce a Garessio, in provincia di Cuneo, il 7 agosto 1938, in una famiglia dove sia il nonno Luigi che il padre Mario erano stati pittori.

Trasferitosi a Torino, Giorgetto frequenta il liceo artistico e, contemporaneamente, un corso serale di disegno tecnico e fu lì che, nel giugno 1955, quando per la mostra di fine anno scolastico realizza delle caricature di automobili, viene notato da Dante Giacosa, direttore tecnico della Fiat.

Nel settembre dello stesso anno Giugiaro arriva alla Fiat, nell'Ufficio Studi stilistici vetture speciali diretto da Fabio Luigi Rapi e nel dicembre 1959, appena ventunenne, si trasferisce alla Bertone, nominato da Nuccio Bertone capo del Centro stile. 

Gli anni passati alla Bertone sono cruciali per Giugiaro, che si afferma nel panorama del design torinese con delle innovative proposte di ricerca avanzata, come Aston Martin DB4 GT Jet del 1961 e Ferrari 250 GT del 1962, ma anche con definizione stilistica di vetture di serie, tra cui l'Alfa Romeo 2000/2600 Sprint del 1961, l'Iso Rivolta 300/340 GT del 1962, l'Alfa Romeo Giulia GT del 1963 e la Fiat 850 spider del 1965.

Nel novembre 1965 Giugiaro arriva alla Ghia come direttore del Centro stile e del Reparto prototipi, lavorando alla Fiat 850 Vanessa del 1966, e all'Oldsmobile Tornado Thor del 1967, mentre tra le vetture di produzione ci sono l’Isuzu 117 coupé del 1966 e l’Iso Rivolta Fidia del 1967.

Giugiaro il 7 febbraio 1967 fonda l'Ital Styling, una società di servizi per l'industria dell'automobile che nel 1968 diventa Italdesign.

Sotto il segno di Italdesign Giugiaro ha disegnato circa 120 modelli per case automobilistiche italiane e straniere, tra cui Fiat, Seat, Lamborghini, Renault, Nissan, Volvo, Daewoo, Chrysler, con auto storiche come la Lancia Delta, Panda, Uno, Croma, Punto, Grande Punto, Alfa Romeo 156 e 159, tutte della Fiat.

Oltre ai modelli destinati alla produzione in serie, Giugiaro ha lavorato anche a numerosi prototipi di ricerca avanzata per vetture sportive e speciali, con un raffinato design automobilistico ma anche fucina di proposte innovative.

Oltre a quello automobilistico, l'attività di Giugiaro si è orientata anche in altri filoni, come il disegno industriale per Agusta Costruzioni Aeronautiche, Ansaldo Breda, Apple, Bridgestone, Bburago, Beretta, Ferrero, Fiam, L'Oreal, Luxottica, Merloni Indesit, Nikon, Piaggio, Richard Ginori, Seiko, Sanpellegrino, Shiseido, Swatch, Telecom e Trenitalia.

Nel corso della sua lunga attività Giugiaro ha ottenuto tre lauree ad honorem, il Compasso d'Oro alla carriera (1984) e altri quattro Compassi d'Oro per Panda (1981), Punto (1994), Alfa Romeo Brera (2004) e per l'apparecchiatura odontoiatrica Isotron dell’Eurodent (1991).

La mostra sarà visitabile lunedì dalle 10 alle 14, martedì dalle 14 alle 19, mercoledì, giovedì e domenica dalle 10 alle 19, venerdì e sabato dalle 10 alle 21.

Il biglietto d’ingresso intero costerà 12 euro, ridotto 8 ed è gratuito per i possessori dell'Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card. 

Dal 25 novembre al 26 febbraio 2017, il Museo dell’Automobile di Torino proporrà una mostra sul genio di Giorgetto Giugiaro, il car designer del secolo con le sue auto più iconiche, dipinti e bozzetti inediti.

Giorgetto Giugiaro nasce a Garessio, in provincia di Cuneo, il 7 agosto 1938, in una famiglia dove sia il nonno Luigi che il padre Mario erano stati pittori.

Trasferitosi a Torino, Giorgetto frequenta il liceo artistico e, contemporaneamente, un corso serale di disegno tecnico e fu lì che, nel giugno 1955, quando per la mostra di fine anno scolastico realizza delle caricature di automobili, viene notato da Dante Giacosa, direttore tecnico della Fiat.

Nel settembre dello stesso anno Giugiaro arriva alla Fiat, nell'Ufficio Studi stilistici vetture speciali diretto da Fabio Luigi Rapi e nel dicembre 1959, appena ventunenne, si trasferisce alla Bertone, nominato da Nuccio Bertone capo del Centro stile. 

Gli anni passati alla Bertone sono cruciali per Giugiaro, che si afferma nel panorama del design torinese con delle innovative proposte di ricerca avanzata, come Aston Martin DB4 GT Jet del 1961 e Ferrari 250 GT del 1962, ma anche con definizione stilistica di vetture di serie, tra cui l'Alfa Romeo 2000/2600 Sprint del 1961, l'Iso Rivolta 300/340 GT del 1962, l'Alfa Romeo Giulia GT del 1963 e la Fiat 850 spider del 1965.

Nel novembre 1965 Giugiaro arriva alla Ghia come direttore del Centro stile e del Reparto prototipi, lavorando alla Fiat 850 Vanessa del 1966, e all'Oldsmobile Tornado Thor del 1967, mentre tra le vetture di produzione ci sono l’Isuzu 117 coupé del 1966 e l’Iso Rivolta Fidia del 1967.

Giugiaro il 7 febbraio 1967 fonda l'Ital Styling, una società di servizi per l'industria dell'automobile che nel 1968 diventa Italdesign.

Sotto il segno di Italdesign Giugiaro ha disegnato circa 120 modelli per case automobilistiche italiane e straniere, tra cui Fiat, Seat, Lamborghini, Renault, Nissan, Volvo, Daewoo, Chrysler, con auto storiche come la Lancia Delta, Panda, Uno, Croma, Punto, Grande Punto, Alfa Romeo 156 e 159, tutte della Fiat.

Oltre ai modelli destinati alla produzione in serie, Giugiaro ha lavorato anche a numerosi prototipi di ricerca avanzata per vetture sportive e speciali, con un raffinato design automobilistico ma anche fucina di proposte innovative.

Oltre a quello automobilistico, l'attività di Giugiaro si è orientata anche in altri filoni, come il disegno industriale per Agusta Costruzioni Aeronautiche, Ansaldo Breda, Apple, Bridgestone, Bburago, Beretta, Ferrero, Fiam, L'Oreal, Luxottica, Merloni Indesit, Nikon, Piaggio, Richard Ginori, Seiko, Sanpellegrino, Shiseido, Swatch, Telecom e Trenitalia.

Nel corso della sua lunga attività Giugiaro ha ottenuto tre lauree ad honorem, il Compasso d'Oro alla carriera (1984) e altri quattro Compassi d'Oro per Panda (1981), Punto (1994), Alfa Romeo Brera (2004) e per l'apparecchiatura odontoiatrica Isotron dell’Eurodent (1991).

La mostra sarà visitabile lunedì dalle 10 alle 14, martedì dalle 14 alle 19, mercoledì, giovedì e domenica dalle 10 alle 19, venerdì e sabato dalle 10 alle 21.

Il biglietto d’ingresso intero costerà 12 euro, ridotto 8 ed è gratuito per i possessori dell'Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card. 

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