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Lo scrigno del Cardinale a Palazzo Madama

guala palazzo madama 1Arriva a Palazzo Madama, nel centro storico di Torino, la mostra Lo scrigno del Cardinale. Guala Bicchieri collezionista di arte gotica tra Vercelli, Limoges, Parigi e Londra dall'11 novembre al 6 febbraio 2017.

Guala Bicchieri nacque a Vercelli e fu prima canonico nella cattedrale di Sant’Eusebio, poi cardinale nel 1205, diventando diplomatico e ministro degli esteri del pontefice Innocenzo III.

Le legazioni a Parigi, Limoges e presso le abbazie di Corbie e Clairvaux in Francia, la lunga permanenza in Inghilterra come reggente del regno con William conte di Pembroke, gli permisero di formare una collezione di oreficerie, smalti di Limoges, paramenti sacri, reliquiari e codici miniati in gran parte di produzione nordica, poi donata per legato testamentario all’abbazia di canonici agostiniani di Sant’Andrea di Vercelli, fondata dallo stesso Bicchieri nel 1219.

La mostra sarà articolata in diverse sezioni, partendo dalla vita di Guala Bicchieri, per continuare con i suoi viaggi attraverso l’Europa settentrionale, le committenze a Vercelli e a Roma nella chiesa di San Martino ai Monti, con alcuni documenti duecenteschi che descrivono la consistenza delle raccolte del prelato.

Il percorso poi illustrerà le principali opere sopravvissute di questa raccolta preziosa: oltre agli smalti di Limoges, in tutto una ventina, come il grande cofano di Palazzo Madama, acquistato da Città di Torino e Regione Piemonte nel 2004, il cofanetto del Museo Camillo Leone di Vercelli e un gruppo di dodici medaglioni con animali e creature fantastiche, poi usati per la decorazione del coro rinascimentale di Biella, oltre a un manoscritto miniato di area renana, testimonianza della ricca biblioteca del cardinale che contava 118 codici, e un rarissimo coltello eucaristico, decorato con le raffigurazioni dei lavori dei Mesi.

Una vetrina verrà dedicata alle opere prestate dal Musée de Cluny, tra cui placchette in metallo traforato, medaglioni con animali e scene cortesi, tutte prodotte a Limoges nel corso del Duecento, per documentare il contesto in cui vanno inseriti il cofano di Guala Bicchieri di Palazzo Madama e il cofanetto di Vercelli, e il grande successo dei soggetti iconografici profani nell’Europa medievale.

Una terza sezione sarà dedicata al tema della diffusione dell’oreficeria di Limoges, sacra e profana, in Piemonte e Valle d’Aosta, con opere del Museo Civico e prestiti di collezionisti privati.

L’ultima sezione vedrà la fortuna degli smalti di Guala Bicchieri nell’Ottocento tra collezionisti, studiosi e architetti, grazie alla riscoperta del Medioevo che caratterizzò la cultura piemontese, ma anche nazionale ed europea, nella seconda metà del XIX secolo, oltre alle oreficerie in stile di Limoges realizzate da restauratori e docenti delle Scuole Professionali del territorio.

Ci sarà anche l’esposizione di disegni, lettere e fotografie riguardanti il cofano di Guala Bicchieri, accanto a calchi in gesso e copie in ottone degli esemplari originali del XIII secolo.

La mostra è tra le iniziative della Rete europea dei musei di arte medievale, network nato nel 2014 e che riunisce il Musée de Cluny di Parigi.  il Bargello di Firenze, lo Schnütgen Museum di Colonia, il Museo Diocesano di Vic in Catalogna, il Musée Mayer van den Bergh di Anversa e il Catharijnconvent di Utrecht.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, con chiusura il martedì. 

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