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Idroponica, l’Australia si attesta come la nazione più all’avanguardia

pomodoriFino a qualche anno fa, coltivare frutta e ortaggi senza l’apporto della terra era considerato un’utopia. Ora, grazie all'idroponica e all'evoluzione tecnologica si possono sviluppare degli orti anche nei centri cittadini senza particolari problemi.

L’Australia, nazione che da sempre soffre di lunghi periodi di siccità, nel corso degli anni si è imposta come una delle nazioni più interessate a studiare e sviluppare nuovi sistemi per coltivare senza sprecare acqua.

Ora, nel deserto dell’Australia meridionale è stato sviluppato un impianto idroponico per la coltivazione di pomodori che è in grado di fornire circa il 15% del fabbisogno nazionale. Questo impianto tecnologicamente all'avanguardia, utilizza l’energia solare per desalinizzare l’acqua di mare e far crescere 15.000 tonnellate di pomodori idroponici ogni anno.

I risultati ottenuti, grazie alla costruzione di una torre solare a concentrazione che produce calore ed energia elettrica per il funzionamento di ogni singola lampada cfl presente nelle serre idroponiche, sono superiori alle aspettative. Questa è l’affermazione da uno dei portavoce di Sundrop Farms, l’azienda che ha deciso di lanciarsi in questa avventura in una delle zone più calde e meno piovose del mondo.

Il calore del sole, oltre ad essere utilizzato per desalinizzare un milione di litri di acqua di mare ogni giorno è anche utilizzato per la regolazione dei livelli di anidride carbonica nell'impianto idroponico. Infatti, nessun gas artificiale è utilizzato per l’incremento della produzione di pomodori. Il maggior livello di anidride carbonica presente nelle serre, oltre alla luce costante durante tutto l’arco della giornata hanno incrementato la resa di questi impianti di circa il 30 per cento.

Il CEO di Sundrop Farms Philipp Saumweber, in una recente intervista al “The Australian” ha affermato che questo è il futuro dell’agricoltura. “Così come la rivoluzione verde negli anni ’70 ha portato mezzi più grandi e una maggiore varietà di sementi nell'agricoltura tradizionale, ora il passo da gigante nella produzione di cibo è intensificare l’agricoltura sostenibile. Riuscire a coltivare più prodotti con meno input, ma su una scala più grande e con una maggiore efficienza.”

Il nuovo complesso da 20 ettari, che sfrutta la tecnologia idroponica più attuale, è in grado di ridurre l’emissione di circa 26.000 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. L’azienda risparmia anche due milioni di litri di gasolio all'anno e riduce l’utilizzo di pesticidi utilizzati in coltivazioni simili.

Questo sistema non solo consentirà alle fattorie di risparmiare denaro e d’incrementare la produzione, ma garantirà prodotti freschi tutto l’anno a un prezzo fisso. Nelle nazioni dove esistono buone scorte di acqua salata e luce solare in abbondanza, è possibile utilizzare questo sistema senza problemi.

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