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Toulouse Lautrec. La Belle Époque in mostra a Torino

lautrec torino 1Con circa 170 opere, provenienti dalla collezione dell’Herakleidon Museum di Atene, dal 22 ottobre al 5 marzo 2017 si terrà a Palazzo Chiablese di Torino una mostra dedicata a Toulouse Lautrec, l’aristocratico bohémien considerato il più grande creatore di manifesti e stampe tra il XIX e XX Secolo.

La mostra è stata ideata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dei Musei Reali di Torino e di Arthemisia Group, oltre ad avere il patrocinio della Città di Torino ed è curata da Stefano Zuffi.

Attraverso le opere, il percorso spiega l’arte eccentrica e la ricercata poetica anticonformista e provocatoria, tra le più innovative tra Ottocento e Novecento, di un artista tormentato fin dall’infanzia, ma sempre pervaso da un fortissimo slancio ottimista e dalla consapevolezza della bellezza della vita, dai contorni volutamente sfumati e da vivere in momenti dissoluti, dai colori forti e spregiudicati e priva di abbellimenti, nei disegni come nelle tinte.

Nella mostra ci sono litografie a colori, manifesti pubblicitari, disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali diventati simboli di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse Lautrec.

Rampollo di un’antica famiglia aristocratica del sud della Francia, nel 1881 il diciassettenne Henri sfidò l’ostilità del padre, per trasferirsi definitivamente a Parigi e diventare pittore.

Non avrebbe potuto seguire le tradizioni di famiglia, come una vita da gentiluomo di campagna o una carriera militare, poiché a causa di una malattia genetica, la sua crescita si era fermata appena sopra il metro e mezzo, con gambe cortissime e problemi alla parola.

Nonostante i limiti fisici Henri non ebbe difficoltà a inserirsi nel mondo libero e bohémien degli artisti e degli spettacoli: i caffè-concerto e i cabaret, principali luoghi della vita notturna parigina di fine secolo, divennero il suo rifugio prediletto e fornirono i temi principali della sua arte.

Fra coraggiose scelte di soggetti scabrosi e innovative ricerche espressive, Toulouse Lautrec trasse ispirazione per i protagonisti delle sue opere soprattutto dal quartiere parigino di Montmartre, raccontandone la vita notturna, alternando l’animazione dei locali con istanti di quotidianità, sempre con un effetto di grande immediatezza.

In poco tempo fu uno degli illustratori e disegnatori più richiesti di Parigi e gli vennero commissionati manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali, i balletti e gli spettacoli, oltre a illustrazioni d’importanti riviste dell’epoca, come la satirica Le Rire. Il circo e il Moulin Rouge, tra l’amore e le stelle effimere del cabaret, l’ultimo bicchiere di assenzio e il sorriso tirato di un’attricetta.

L’aristocratico visconte di Lautrec morì a soli trentasette anni, il 9 settembre 1901, segnando forse la fine di un’epoca. 

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