Santhià per Amatrice

santhia amatrice 1La Pro Loco, il Gruppo Alpini e l’Associazione Fossalassa di Santhià, in provincia di Vercelli, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Parrocchia, proporranno per venerdì 9 settembre alle 20.30 una cena per raccogliere fondi da destinare ad Amatrice, nel cuore dell’alto Lazio, fortemente colpita dal recente terremoto del 24 agosto, che ha quasi raso al suolo quello che è uno dei Borghi più belli d’Italia.

Sarà un semplice menù per passare una tranquilla serata tutti insieme e per far sentire, non solo in senso morale ma anche materiale, la vicinanza verso questa popolazione che adesso vive una situazione molto difficile.

L’idea è unire i prodotti tipici del vercellese a quelli della tradizione laziale, per cui sarà proposto, dopo l’aperitivo di benvenuto, riso carnaroli all’amatriciana, gran rolata farcita con guanciale amatriciano, insalata di patate al profumo di prezzemolo, toma piemontese e un dolce.
La partecipazione alla serata è al costo di 20 euro.

Il Sindaco Angelo Cappuccio dice che “Il Comune di Santhià accoglie con favore l’iniziativa proposta da Pro loco, Alpini, Fossalassa, volta ad aiutare, attraverso una raccolta fondi, le comunità del Centro Italia colpite dal recente terremoto. I cittadini santhiatesi si sono già mostrati pronti ad aiutare – e li ringrazio di cuore – attraverso la raccolta fondi avviata da Comune e Parrocchia, che sta andando molto bene. Al momento è stata raccolta una cifra cospicua, che sarà consegnata direttamente nelle zone terremotate. Ci auguriamo quindi che la solidarietà prosegua con lo stesso slancio. E ben vengano anche tutte le iniziative – realizzate in modo sobrio, ma con tanto cuore – a favore di queste persone ora in gravissima difficoltà”.

“Volentieri, come parroco di questa comunità cristiana, accolgo e rilancio la proposta di realizzare – per venerdì 9 settembre prossimo – la cena di solidarietà “Santhià per Amatrice”, che nasce anzitutto con lo scopo nobile e significativo di aiutare, attraverso i proventi della manifestazione, la popolazione della cittadina più duramente colpita dal recente sisma in Italia centrale; ma tale iniziativa, nella sua originalità, unendo le tradizioni culinarie delle nostre terre, intende in realtà unire i cuori e lo spirito con un ideale abbraccio con tutti coloro che nel sisma hanno subito la perdita di persone care, di abitazioni, di lavoro, e di ciò che dà senso alla vita. La mano forte e tenace di Santhià vuole stringere quella ferita di Amatrice: lo vogliamo fare attraverso una serata diversa, in cui la mestizia può trasformarsi in gioia, per il grande valore dell’amicizia e della fraternità” spiega don Stefano Bedello, anche lui a sostegno dell’iniziativa.

I Presidenti dei sodalizi interessati hanno detto che il ricavato della cena verrà devoluto per finanziare un progetto riguardante la città di Amatrice.

Sarà una serata per la popolazione, non solo santhiatese ma anche dei paesi limitrofi, sotto il segno della solidarietà e della fratellanza.

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