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Torino Visite e mostre a Palazzo Cisterna Settembre 2016

visite cisterna 2016 1Dopo la pausa dei mesi di luglio e agosto, alle 10 di sabato 17 settembre tornano le visite guidate a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Città Metropolitana di Torino. 

Il settimo appuntamento dell’anno verrà accompagnato dalle dame, dai cavalieri e dai tamburini del gruppo storico Marchesi Paleologi di Chivasso e dal gruppo storico militare Carlo Emanuele II e Reggimento delle Guardie della Venaria Reale.

Entrambe le associazioni sono membri dell’Albo dei gruppi storici istituito nel 2005 dall’allora Provincia di Torino, diventata adesso Città Metropolitana.

Inoltre sabato 17 settembre Palazzo Cisterna proporrà un’interessante mostra di biciclette d’epoca, proposta dall’Associazione Velocipedistica Piemontese e dedicata allo storico costruttore Lino Beltramo, famoso per i suoi telai saldati a basin, cioè senza congiunzioni, tubo contro tubo .

La storia di Palazzo Cisterna cominciò quando il marchese Antonio Ripa del Giaglione e il principe Giacomo Dal Pozzo della Cisterna si accordarono nel 1685 per la permuta dei loro palazzi, entrambi edificati su progetto dell'ingegnere Maurizio Valperga.

Il palazzo nell'attuale via Maria Vittoria, che era Dal Pozzo, fu quindi ampliato aggiungendo nel 1691 la manica verso via Carlo Alberto, mentre il giardino venne inizialmente affidato a Henri Duparc, poi intendente dei giardini del castello di Venaria Reale.

Fra il 1773 e il 1787 il palazzo prese il volto attuale, sempre nei canoni di un raffinato classicismo, con la direzione dell'architetto Valeriano Dellala di Beinasco.

Il progetto per la facciata, che è scandita da lesene corinzie che si addensano al centro ed ai risalti angolari, risale al 1780, mentre l'interno fu aggiornato grazie a artisti come i pittori Antoniani e Cignaroli, gli scultori Gianotti, Bonzanigo, Bernero e Ferrero, lo stuccatore Bolina, che allora erano attivi in decine di cantieri fra palazzi nobiliari e di corte.

Nel 1867 l'ultima erede dei Dal Pozzo divenne la moglie di Amedeo di Savoia figlio di Vittorio Emanuele II, e il palazzo fu la dimora dei duchi d'Aosta, che progettarono il completamento del palazzo, il rifacimento dello scalone e la cancellata lungo il giardino.

Dal 1940 l'edificio, con sale che ricordano il gusto artistico neorinascimentale e neobarocco della seconda metà dell'Ottocento, è la sede della Provincia di Torino, oggi Città Metropolitana. 

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