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Lanzo Festa della Madonna di Loreto 2016

lanzo festa madonna 2016 1Nel primo weekend di settembre, da giovedì 1 a martedì 6, torna a Lanzo Torinese, in provincia di Torino, la festa della Madonna di Loreto, legata all’omonimo Santuario, tra serate di liscio, musica franco-provenzale, caraibica, discoteca per i giovani, tornei di bocce, pinnacola e tarocchi.

Ci saranno anche le merende a base di patate, salami, toma e prodotti tipici, oltre al bollito misto con i cappelletti in brodo di sabato 3, e alla tradizionale polenta cunsa o polenta e spezzatino di martedì 6, entrambi da prenotare telefonando al numero 3455061685.

Lanzo è ai piedi delle Alpi Occidentali ed è collocata all'imbocco delle omonime Valli, bagnata dal fiume Stura e dai torrenti Tesso e Uppia, fu centro politico e amministrativo molto importante fino dall’anno Mille, dove è indicato col toponimo Curtis Lanceii.

Successivamente divenne un feudo di appartenenza, con le Valli, prima del vescovo di Torino, poi dei Savoia e anche dei Monferrato.

Grazie alla marchesa Margherita nel 1305 Lanzo venne trasformato in una castellania, con tutti i privilegi che questo prevedeva, come la Credenza e l'esonero per i lanzesi dal partecipare alle guerre al di là dei monti.

Verso la metà del secolo XVI il castello di Lanzo, uno dei più importanti del Piemonte, venne assediato, conquistato il 28 novembre 1551 e in seguito distrutto dai francesi comandati dal duca Carlo di Brissac.

Dopo la pace di Cateau - Cambrésis il borgo tornò ai Savoia con Emanuele Filiberto e alla sua morte fu ereditato dalla figlia naturale Maria, sposa di Filippo d'Este, assieme a tutte le Valli, diventando un marchesato.

Ma il governo degli Este fu rovinoso per Lanzo, che perse molti privilegi nei confronti dei paesi vicini, tra gli altri quello di ricevere il dazio per chi transitava sul ponte del Diavolo, unica strada di collegamento tra Torino e le Valli.

Il 1 luglio 1725 il feudo di Lanzo fu venduto al conte Giuseppe Ottavio Cacherano Osasco della Rocca, che poi lo lasciò al nipote e nel 1792, non essendoci eredi, tornò ai Savoia.

Dopo la Rivoluzione francese, nel 1798, Carlo Emanuele IV, erede di Vittorio Amedeo III, lasciò i suoi territori in Piemonte per rifugiarsi in Sardegna e Lanzo venne prima conquistata dai francesi, poi dagli austriaci e infine dai russi di Savorov.

Come conseguenza della battaglia di Marengo il Piemonte tornò ai francesi e Lanzo divenne prima capoluogo di arrondissement, poi capo distretto.

Dopo la fine dell’impero napoleonico, la storia di Lanzo è quella del Risorgimento e poi dell’Italia unita.

La cappella di Loreto, collocata non molto lontano dal centro storico di Lanzo, nella zona detta delle Braide, venne costruita nel 1618 dai Gesuiti, con la collaborazione della popolazione locale e dei Savoia - Este, per richiedere la protezione della Vergine.

Il santuario venne completato in pochi mesi e prese come modello il santuario della Santa Casa di Loreto.

Fu la vedova del marchese del Monferrato, Margherita di Savoia, a porre la prima pietra del porticato che circonda la chiesa e in seguito donò alla cappella una statua in legno della Madonna nera.

A poche decine di metri dal santuario c’è una massiccia costruzione medievale, che era l’abitazione per gli eremiti che custodivano la chiesa, come il lanzese Vallino, che visse nella seconda metà dell'Ottocento. 

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