Collegno Mercato delle Regioni 2016

collegno mercato regioni 2016 1Dall'1 al 4 settembre, in piazza 1 Maggio a Collegno, in provincia di Torino, ci sarà il Mercato delle Regioni, con al centro il cibo da strada italiano.

Oltre ai tanti prodotti di eccellenza da acquistare e gustare, non mancheranno le specialità da asporto fornite dai 30 operatori del settore provenienti da ogni parte d'Italia. 

Tra i molti prodotti presenti, dal Piemonte arriverà la farinata, oltre alle tisane, gli infusi di erbe aromatiche, la birra artigianale e gli hamburger di carne Fassona, la carne di razza bovina piemontese; dalla Valle D’Aosta i prodotti tipici delle montagne; dalla Toscana, dolci, brigidini, vin santo, cantucci, formaggi, salumi, porchetta, carne alla griglia, costata, dalla Sicilia, pasta di mandorle, e il tradizionale panino con la meusa, dall’Emilia Romagna, Parmigiano Reggiano ma anche piadine, tigelle, gnocco fritto, dalla Puglia, salumi, formaggi, dalla Campania, dolci, liquori, cacio cavallo.

Non mancheranno dalla Calabria, prodotti con il peperoncino, formaggio caciomulo, liquirizia, dall’Umbria il cioccolato, dal Sud Tirolo, stinco e patate, oltre a dolci, canederli e speck, dall’Abruzzo, arrosticini di pecora e pannocchie, dalla Liguria, focacce e panissa, dalla Sardegna, prodotti tipici e porceddu. Inoltre l’associazione italiana cuochi proporrà olive all’ascolana e pasta al pesto, oltre a molto altro.

In programma ci sono anche animazione e musica, il venerdì con i gruppi folkloristici regionali e sabato con la musica folk-rock della Kachupa Band.

Il nome di Collegno deriverebbe dalla presenza di un Collegium di sacerdoti e sacerdotesse della dea Drusilla, collocato lungo una strada costruita dai romani, che conduceva verso le Gallie.

A confermare questa ipotesi esiste un’attestazione del 999 che propone la locuzione In loco et fundo Collegio, con variante De Collegio del 1156, mentre la forma italiana del nome è nata dalla confusione tra Collegium e Collignium.

Come testimoniano le scoperte archeologiche, Collegno, agli inizi, fu abitata dai Romani.

Nel X secolo era un feudo di proprietà dei marchesi di Susa, su ordine del re Arduino III e, dopo il matrimonio di Adelaide di Susa con Oddone di Savoia, entrò a far parte del regno sabaudo.

Collegno nel XII secolo venne conquistata da Federico Barbarossa, che ne affidò la giurisdizione al vescovo di Torino, poi finì sotto il governo di Bonifacio III marchese di Monferrato.

In seguito il paese tornò ai Savoia dopo il matrimonio tra Bonifacio II di Monferrato e Margherita di Savoia, figlia di Amedeo IV, quindi venne ceduto al ramo dei Savoia-Acaia fino al Cinquecento.

Durante il periodo delle guerre di successione Collegno venne distrutta dall’esercito gallo-ispanico e sotto la dominazione napoleonica fu annessa alla Francia, poi la sua storia è quella del Risorgimento e dell’Italia unita.

Tra le testimonianze storico-architettoniche di Collegno sono da vedere la Cascina Cavalchino e la Villa Richelmy del XVIII secolo, la chiesa di San Massimo di età altomedievale, la parrocchiale dei Santi Massimo, Pietro e Lorenzo del Settecento, la chiesa della confraternita di Santa Croce, vicino alla quale si erge una pregevole torre campanaria del 1740, e la cappella della Madonna del Ponte del Seicento, nota come la chiesa di san Martino.

Da ricordare anche per il loro valore artistico il Castello dei Provana e la Chiesa della Certosa risalente alla metà del Seicento, che venne adibita nel 1851 a sede dell’Ospedale psichiatrico.

Non mancherà quindi l’occasione di unire l’assaggio di svariate prelibatezze alla vista di pregevoli monumenti.

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