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Agosto 2016: weekend al Castello di Piobesi

castello piobesi 1Il 28 agosto, per la quarta domenica dell’iniziativa promossa da Turismo Torino e Provincia Castelli e dimore storiche, ci sarà una gita al suggestivo Castello di Piobesi, uno dei tesori del medioevo piemontese, con la possibilità di visite guidate al piano terreno del Castello, la salita sulla torre e la visita al giardino dalle 14.30 alle 18.

Il castello fu fondato dal vescovo Landolfo tra il 1010 e il 1037, quando c’era la curtis altomedievale di Publice, e nel 1347 venne distrutto dall’esercito dei Visconti.

Dell’antico castello oggi resta una delle quattro torri, edificata nel XIV secolo.

Nell’Ottocento il ricostruito castello divenne un’abitazione civile e per alcuni anni vi visse il conte Brassier di Saint-Simon, ambasciatore di Prussia presso il Regno di Sardegna e nel 1863 vi soggiornò George Perkins Marsh, primo ambasciatore USA presso la Corte Sabauda, con la moglie Caroline Crane.

Fu nel castello che Marsh lavorò alla prima stesura di Man And Nature, uno dei primi studi scientificamente organizzati sulle modificazioni dell'ambiente da parte dell'uomo.

Dal 1998 il castello è di proprietà comunale e si possono visitare la torre medievale, le sale al piano terreno, l’ex cappella, ora sede della biblioteca, e il giardino all’italiana.

A Piobesi c’è anche la chiesa di San Giovanni, che sorge dove sul sito di un insediamento romano, come dimostrano una lapide sepolcrale dell’età imperiale, oggi conservata al Museo di antichità di Torino, e un’iscrizione infissa sul portale della chiesa.

Inoltre il ritrovamento di un’abside anteriore all’attuale chiesa e il basamento di un fonte battesimale sono un chiaro segno che fin dal V-VII secolo esistevano a Piobesi edifici cristiani.

L’attuale chiesa di San Giovanni risale probabilmente al X secolo e venne edificata sulle fondamenta delle precedenti costruzioni e con materiale romano di reimpiego.

L’edificio ha influssi di modelli lombardi e transalpini, infatti le tre navate absidate hanno un riscontro con le chiese di Amsoldingen (Svizzera), Aime (Francia), Agliate (Lombardia) e San Paragorio di Noli (Liguria), ma è priva di cripta.

Sul catino dell’abside centrale sono raffigurate la Maiestas Domini e la Deesis, mentre ai piedi del Cristo in trono ci sono i dodici apostoli e sulle due absidi laterali e sui muri si vedono degli affreschi del XIV-XV secolo.

Il 3 ottobre 1359, Giovanni Pivart e sua moglie Guglielmina, originari di Chamousset in Savoia, ordinarono l’affresco posto sul portale della chiesa, che raffigura la Madonna con il Bambino e a lato i due angeli musicanti, i due committenti e i santi Giovanni Battista e Cristoforo.

Nel 1717, su iniziativa dei massari di San Giovanni, fu innalzata e consacrata al Santo Nome di Maria, dove è conservato un notevole affresco quattrocentesco.

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