Due Veneri a confronto a Torino

veneri torino 1Dal 19 luglio al 18 settembre, presso lo Spazio Dialoghi della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, è allestita la mostra - confronto Venere incontra Venere, dedicata al confronto di due Veneri del pittore fiorentino Sandro Botticelli.

Dall’antichità Venere, la dea dell’amore, ha ispirato pittori, scultori e artisti, che l’hanno trasformata e rappresentata nell’ideale estetico di grazia e bellezza.

Una delle opere più famose dell’arte italiana è la Nascita di Venere di Botticelli, una grande tela realizzata dal pittore tra il 1482 e il 1486 e conservata attualmente a Firenze, nella Galleria degli Uffizi.

Ma Venere è anche una delle figure centrali della Primavera, altro famosissimo dipinto di Botticelli visibile nel museo fiorentino e per tutta la vita, il pittore lavorò a numerose rappresentazioni di Venere, sia nella sua versione più spirituale, detta la Venere celeste, sia quella più passionale e istintiva, la Venere terrena.

Nella collezione del finanziere Riccardo Gualino, oggi parte del patrimonio dei Musei Reali di Torino, si trova un olio su tela di Botticelli, raffigurante la Venere, realizzato verso il 1490.

Negli ultimi mesi il dipinto ha viaggiato per il mondo con un quadro gemello, parte del museo Gemäldegalerie di Berlino e di dimensioni analoghe, toccando Cina, Giappone e Inghilterra.

Adesso a Torino le due tele sono poste una accanto all’altra, visibili in un colpo d’occhio, per permettere ai visitatori di vedere le differenze ma anche i punti di contatto, come la posa del soggetto: in entrambe la Venere è nuda ed è sorpresa a coprirsi con le mani il seno e il pube.

Inoltre è esposta anche una statua di Venere del IV secolo A.C. che di solito è a Palazzo Chiablese, che rappresenta il modello di bellezza cui si è ispirato Botticelli per realizzare le due Veneri.  

Dopo la mostra, la Venere di Torino resterà ai Musei Reali e tornerà a far parte del normale percorso di visita, mentre la gemella tedesca partirà per la Gemäldegalerie di Berlino.  

Ma la mostra è anche una buona possibilità per riscoprire il ricco patrimonio dei Musei Reali, di cui fanno parte il Palazzo Reale, l’Armeria, la Biblioteca e i Giardini, oltre alla Galleria Sabauda, con capolavori delle principali scuole europee, da Van Eyck a Rubens, passando per Mantegna, Paolo Veronese e Guido Reni.

I Musei Reali sono aperti dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, il giovedì fino alle 22, con ingresso ridotto a partire dalle 20.30, il biglietto d’ingresso costa 12 euro e ridotto 6.

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